TRENTO - Promosso dall'Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento e realizzato in collaborazione con Trentino Marketing, il progetto di sistema "Combinazioni", che unisce musei, istituti di ricerca, archivi, biblioteche, associazioni e comunità, giunge alla seconda edizione all'insegna di una data dal profondo valore simbolico: i mille anni dall'istituzione del principato vescovile di Trento. Il progetto è stato presentato oggi nella Sala Gerola del Castello del Buonconsiglio, dall'assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, assieme all'amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini e alla responsabile Brand & Comunicazione dello stesso ente Valentina Cappio.
"Il principio alla base di questo progetto, che nella prima edizione è stato declinato sui temi delle Olimpiadi culturali, è 'combinare', non semplicemente unire, distinte identità museali e culturali del territorio, facendo sistema - ha evidenziato Gerosa -. Nel mettere in connessione competenze, saperi, metodologie e linguaggi diversi, abbiamo voluto rafforzare la rete relazionale dei vari soggetti sul territorio, per una crescita complessiva di tutto il sistema culturale provinciale, in coerenza con le Linee guida delle politiche culturali di questa legislatura. La ricorrenza dei mille anni dall'istituzione del Principato vescovile di Trento va vista non come una pura celebrazione, ma come un processo culturale vivo, che riattiva il dialogo tra passato e presente. È una storia che continua a parlarci: con 'Combinazioni' il 1027 non è solo una data, ma un'occasione di confronto con l’attualità e con tutti noi. L’obiettivo è esplorare il passato interpretandolo come un patrimonio vivo da ascoltare attraverso nuovi e diversi punti di vista".
“Cultura e turismo si incontrano nel desiderio di conoscere e riconoscere un territorio, comprenderne la storia ed entrare in relazione con le comunità che lo abitano – sottolinea Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing –. In Trentino questo legame può arricchire l’esperienza del viaggiatore, unendo la scoperta del paesaggio a quella del patrimonio artistico e delle tradizioni. La Trentino Guest Card facilita questo incontro, consentendo l’accesso a oltre 60 musei e 20 castelli. La forza di Combinazioni è nella collaborazione tra le Istituzioni e gli enti culturali per valorizzare questa ricchezza attraverso stimoli per occasioni di visita durante tutto l’anno”.
In sala numerosi stakeholders e rappresentanti dei soggetti culturali coinvolti: sono 17 i soggetti capofila di una rete di collaborazioni di almeno altre 40 realtà culturali, per un totale di ben 31 iniziative diffuse su tutto il territorio provinciale. La seconda edizione di Combinazioni - 1027- 2027 Sintonizzati su mille anni di storia - si svilupperà attraverso esposizioni e percorsi di mediazione culturale, convegni, incontri, spettacoli e prodotti editoriali per dare evidenza sia al patrimonio materiale, sia a quello immateriale, che hanno plasmato il nostro territorio nel corso del tempo. L'occasione, come detto, è una data memorabile: il millenario dell’istituzione del principato vescovile di Trento (31 maggio 1027). Da questa ricorrenza nasce un'onda culturale che attraverserà l'intero Trentino, trasformando la memoria collettiva in un'avventura coinvolgente e partecipata.
Come ha spiegato il direttore generale della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, scegliere di incentrare il progetto di sistema culturale su questo tema è un atto critico di scoperta: mille anni di vicende umane, politiche e religiose non sono una sequenza casuale di eventi, ma un insieme di significati che compongono un ponte tra passato e presente.
Il 2027 dunque genererà un’onda che attraversa dieci secoli, non semplicemente volgendo lo sguardo al passato, ma sintonizzandosi sulla giusta frequenza culturale e sociale per comprenderlo. Il segno grafico di questa edizione, che ha una propria identità visiva, è stato presentato nel corso dell'incontro da Valentina Cappio ed evoca proprio questo: un segnale sinuoso, una scomposizione di luce e colori che collega la memoria collettiva alla nostra contemporaneità, ma anche ai molteplici modi di leggere il dato storico per interpretarlo nel presente e in chiave futura.
Quattro i focus sui quali si concentreranno le iniziative. Ne hanno approfondito gli aspetti nel corso dell'incontro il presidente della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche Italo Franceschini, il direttore del Museo Castello del Buonconsiglio Cristina Collettini, il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi Marco Odorizzi e il direttore del METS - Museo etnografico trentino San Michele Armando Tomasi.
Attraverso la direttrice "Dinamiche di potere. Dalle origini del principato alla secolarizzazione" verrà svelato come è nato, si è trasformato e consolidato il principato vescovile nel cuore delle Alpi, facendo emergere i grandi protagonisti e le sfide geopolitiche che per secoli hanno tracciato e modificato i confini del Trentino. I principali soggetti culturali coinvolti sono la Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, FBK - Istituto storico italo-germanico, l'Università degli Studi di Trento, Fondazione Museo storico del Trentino e Mitag - Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, in collaborazione con altri enti e istituzioni culturali del territorio regionale e euroregionale.
Con "Arte e committenza. Costruire il consenso", si apprenderà come i principi vescovi e le grandi famiglie dell'epoca mettessero in campo l'arte e la cultura per celebrare il proprio status e dialogare con l'Europa. I principali attori di questo filone saranno il Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, il Museo Diocesano Tridentino, il Mart, museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, la Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, in collaborazione, tra gli altri, con il Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.
La tematica "Oltre il sagrato. Territorio e paesaggio naturale come spazi di comunità" esplorerà il profondo legame tra l'ambiente naturale e le comunità locali, raccontando come la gestione delle risorse collettive, dei boschi, dei pascoli e dei confini abbia plasmato un paesaggio culturale unico e un forte senso di identità. Tra i numerosi enti coinvolti figurano la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, il MUSE - Museo delle scienze, la Fondazione Museo Civico di Rovereto, il Palazzo Magnifica Comunità di Fiemme, il Museo Alto Garda, ma anche la Fondazione Mach, il Trento Film Festival, associazioni del territorio e istituti scolastici.
Infine, "Il Principato segreto. Frammenti di cultura popolare" sarà un percorso che accenderà i riflettori sulla quotidianità del popolo, delle donne, degli artigiani e dei contadini del tempo. Attraverso gli oggetti d'uso comune, le tradizioni popolari, i mestieri dimenticati e le usanze tramandate, verranno riscoperte le radici più intime e affascinanti del territorio. Ne tracceranno la rotta principalmente il METS - Museo etnografico trentino San Michele, in collaborazione con gli ecomusei del Trentino, la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, FBK- Istituto storico italo-germanico, la Biblioteca Civica G. Tartarotti di Rovereto e altre realtà culturali del territorio.