CHIAVENNA (Sondrio) - Domenica
18 ottobre 2026 il trail nato per unire Italia e Svizzera ospiterà i
Campionati Italiani Assoluti, Juniores e Master di staffette di corsa in montagna FIDAL, una delle competizioni più antiche e identitarie del movimento nazionale, che a Chiavenna incoronerà i nuovi campioni italiani.

Ma sarà anche una giornata in cui professionisti e appassionati condivideranno lo stesso terreno di gara, perché accanto alla sfida tricolore rimane il
Val Bregaglia Trail individuale di 25 km lo spettacolare tracciato aperto a chi vuole percorrere per intero il viaggio da Promontogno a Chiavenna: stessi sentieri, stessi cambi di ritmo, lo stesso traguardo dei grandi interpreti della corsa in montagna italiana.
Correre con i campioni, questa volta, non è soltanto un modo di dire, ma diventa il filo conduttore di tutto il weekend dedicato alla migliore tradizione del mountain running e di uno dei punti di forza di Chiavenna e dell’intera Valchiavenna.
Foto di Marco Gulberti.
UN CAMPIONATO ITALIANO IN LINEA E LA STAFFETTA RITROVA LA SUA STORIA
C’è un elemento che rende particolarmente interessante l’edizione 2026. La staffetta non si correrà su un circuito da ripetere, ma tornerà a essere una gara che si muove attraverso il territorio. È un richiamo alla storia della specialità. Come ricorda
Paolo Germanetto, coordinatore del settore corsa in montagna, trail e ultradistanze della Nazionale italiana, negli anni Ottanta e Novanta il Campionato Italiano a staffetta veniva spesso disputato proprio su percorsi lineari.
«Portare la staffetta in un contesto come quello del Val Bregaglia Trail significa recuperare alcuni elementi storici del Campionato Italiano:
quello di un percorso lineare e non a circuito, come accadeva spesso negli anni Ottanta e Novanta. È anche un tuffo nella storia e mette dirigenti e tecnici nella condizione di scegliere la frazione più adatta alle caratteristiche di ciascun atleta».
Una scelta che restituisce alla staffetta anche una delle sue componenti più affascinanti, ovvero la
strategia.
Per le categorie
Promesse, Assoluta e Master A, B e C maschili, il Campionato Italiano si articolerà su tre frazioni:
Promontogno - San Barnaba di Villa di Chiavenna, 9,66 km con 299 metri D+ e 447 D-;
San Barnaba - Palazzo Vertemate Franchi, 8,90 km con 458 D+ e 640 D-;
Palazzo Vertemate Franchi - Chiavenna, 5,92 km con 230 D+ e 331 D-.
Per
tutte le categorie femminili, gli Junior e i Master D maschili, la sfida si disputerà invece su due frazioni, con partenza da
San Barnaba di Villa di Chiavenna: 8,90 km fino a
Palazzo Vertemate Franchi e quindi 5,92 km fino al traguardo nel centro di Chiavenna.
Salita, discesa, tratti veloci e terreno tecnico. Non tre copie della stessa prova, dunque, ma frazioni differenti sulle quali società e tecnici dovranno costruire la propria formazione.
LA STAFFETTA, IL DNA DELLA CORSA IN MONTAGNA ITALIANA
Il valore del Campionato Italiano va però oltre il titolo assegnato al traguardo.
«Il Campionato Italiano a staffetta è una delle manifestazioni più ricche di storia della corsa in montagna italiana - sottolinea
Germanetto - ed è forse quella che meglio rappresenta un movimento fatto di tante società che continuano a investire sugli atleti, sulla crescita dei vivai e sull'intero movimento».
E proprio la collocazione a fine stagione potrebbe rendere la gara ancora meno prevedibile. Dopo mesi di appuntamenti nazionali e internazionali, sarà necessario capire quali energie siano rimaste nelle gambe degli azzurri e dei protagonisti della stagione. Allo stesso tempo, osserva Germanetto, Chiavenna può rappresentare l'occasione per chi ha dovuto fare i conti con problemi fisici o ha costruito la propria stagione intorno ad altri obiettivi.
Il risultato è un Campionato Italiano che promette di essere difficile da leggere fino all'ultimo cambio. La composizione definitiva delle staffette arriverà più avanti, ma lo scenario tecnico delineato da Germanetto racconta già la qualità del confronto che potrebbe andare in scena sui sentieri della Val Bregaglia e della Valchiavenna.
DIECI ANNI, DAL MARATHON TRAIL AL NUOVO VAL BREGAGLIA
Quella del 2026 è anche un'edizione simbolica perché il Val Bregaglia Trail compie
dieci anni.
L'avventura nasce nel
2016 dall'intuizione degli
Amici Madonna della Neve Lagunc e degli amici bregagliotti di costruire una corsa capace di unire realmente due Paesi attraverso gli antichi sentieri, i borghi e le vie di comunicazione che per secoli hanno attraversato il confine.
Il Val Bregaglia Trail è cambiato insieme alla corsa in montagna.