“Segni e segnali: il codice della pelle” è il titolo del convegno che si terrà lunedì 2 febbraio a Palazzo Lombardia in Sala Biagi a partire dalle ore 9.30, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo che spesso l’estetista riveste in una logica di prevenzione: prevenzione per la salute ma anche prevenzione contro maltrattamenti e violenze.
Il convegno è organizzato dal Consiglio per le Pari opportunità della Lombardia e costituisce il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicati al tema “La bellezza che fa bene”.
A introdurre i lavori saranno la Presidente del CPO Luce Meola e il Direttore dell’Istituto Dermoclinico “Vita Cutis” Antonino Di Pietro: seguiranno gli interventi del Direttore generale del Welfare lombardo Mario Melazzini, di diversi specialisti dermatologi e farmaceutici, psicologi e rappresentanti del mondo universitario e della ricerca, oltre alla testimonianza di Diana De Marchi.
“Esistono infiniti segnali del corpo che spesso vengono sottovalutati -spiega Ester Lanfranchi, componente del CPO e promotrice dell’iniziativa-. L’estetista è tra i pochi operatori non medici che ha la possibilità di scoprire in anticipo possibili cause di malesseri che possono manifestarsi poi in modo più grave; può scorgere un neo sospetto sotto la pianta del piede mentre esegue una pedicure, dietro la schiena mentre applica un trattamento o dietro una coscia mentre la depila, può sentire un nodulo sottopelle mentre massaggia, può scorgere macchie, rossori, gonfiori, screpolature, purtroppo talvolta anche lividi causati da violenze domestiche e maltrattamenti. Ecco perchè può offrire un supporto importantissimo alla prevenzione e alla buona salute, vantando anche conoscenze professionali sufficienti per avvisare e mandare per tempo i propri clienti dallo specialista più opportuno”.
I lavori si concluderanno intorno alle ore 13: numerose le adesioni già pervenute, oltre 400 persone operatori e operatrici di settore.
Ultimo aggiornamento:
30/01/2026 17:30:36