«I parchi regionali riacquisiscono una piena potestà sul proprio territorio, che in questo modo può essere adeguatamente protetto. Esprimiamo soddisfazione per il testo, che ribadisce l’importanza della tutela del paesaggio in relazione all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, in particolare agrivoltaici e fotovoltaici». Con queste parole il Consiglio di Gestione del Parco dei Colli di Bergamo commenta l’approvazione in via definitiva alla Camera dei Deputati del Decreto-legge sulla Transizione 5.0 e la produzione di energia da fonti rinnovabili, già licenziato dal Senato della Repubblica.
Allo scopo di bilanciare le esigenze di tutela dell’ambiente con quelle di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, ilprovvedimento stabilisce, infatti, che le aree sottoposte a vincolo paesaggistico ai sensi del Decreto-legge 42 del 2004, come è il caso del Parco dei Colli, non potranno essere indicate dalle Regioni come aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. In questo quadro, i Parchi e le Soprintendenze saranno chiamati a esprimersi per via ordinaria sui progetti presentati dagli operatori. I pareri formulati, adeguatamente motivati, avranno carattere vincolante.
«Il Parco dei Colli di Bergamo non svolge solo un ruolo di gestione, ma opera in modo proattivo e bipartisan, a diversi livelli istituzionali, con l’obiettivo condiviso della tutela e della valorizzazione del paesaggio. Ci siamo attivati sia a livello regionale sia nazionale, suggerendo alle forze politiche un emendamento, che mirava a chiarire e rafforzare ulteriormente alcuni passaggi del testo. L’apposizione della fiducia al Decreto ha impedito la discussione degli emendamenti e, per questo, resta il nostro rammarico. Tuttavia, il quadro normativo approvato si muove nella direzione da noi indicata», spiegano dalla sede di Valmarina.
«Con il coordinamento nazionale di Federparchi avevamo già promosso nei mesi scorsi un documento poi condiviso da tutti i parchi, che metteva in evidenza il rischio nelle aree protette di una proliferazione non governata di impianti da fonti rinnovabili e chiedeva che i Parchi regionali e i Plis non fossero dichiarati aree idonee alla loro installazione. Siamo favorevoli e sosteniamo la transizione ecologica e le fonti rinnovabili ma crediamo che tali impianti, stante il loro impatto sul paesaggio e la produzione agricola, debbano essere installati in via prioritaria sulle coperture degli edifici, nelle aree industriali piuttosto che adibite a infrastrutture e parcheggi», conclude il Consiglio di Gestione.
Ultimo aggiornamento:
17/01/2026 16:40:31