L'Agenda delle Valli

Nuova legge su salario giusto: Amhof vede opportunità per l'Alto Adige

Inizio: 22/07/2026 dalle ore 23:00 - Fine: 22/07/2026 alle ore 23:30 IT

La legge statale sul "salario giusto" (legge 25 giugno 2026, n. 112), recentemente entrata in vigore, introduce nuove disposizioni volte a garantire salari adeguati e potenzia gli incentivi all’occupazione già esistenti. L’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof vede in questo provvedimento un’opportunità per la provincia di Bolzano e sottolinea al contempo l’importanza di un forte partenariato sociale.
"La nuova normativa consolida i contratti collettivi come strumento per garantire salari equi e premia quei datori di lavoro che retribuiscono in modo equo i propri collaboratori e le proprie collaboratrici. Per il partenariato sociale questa è una conferma e al contempo un mandato: proprio a causa dell’elevato costo della vita in Alto Adige, dobbiamo sfruttare ogni margine di manovra affinché un buon lavoro sia anche ben retribuito. Ciò rafforza il potere d’acquisto delle persone e rende la nostra provincia ancora più attrattiva come sede di lavoro", sottolinea Amhof.
Diritto a un salario giusto e all'adeguamento all'inflazione
Secondo Amhof, la legge definisce in modo concreto i criteri per una retribuzione equa. L’importo si basa sui contratti collettivi più rappresentativi del rispettivo settore. A tal fine viene preso in considerazione il trattamento economico complessivo (TEC), che comprende, oltre alla retribuzione base, anche le indennità, le ferie, la tredicesima e la quattordicesima mensilità.
Allo stesso tempo, la legge rafforza l’importanza dei contratti collettivi, incentivando il loro tempestivo rinnovo: se un contratto è scaduto da più di nove mesi, i datori di lavoro sono tenuti a versare automaticamente un anticipo a titolo di compensazione dell’inflazione pari al 50 per cento dell’indice di inflazione IPCA.
Il salario giusto diventa requisito per specifici incentivi all'occupazione
In futuro, gli incentivi statali alle assunzioni saranno riservati esclusivamente alle aziende che corrispondono ai propri dipendenti la retribuzione equa stabilita dalla contrattazione collettiva. La legge collega quindi direttamente la promozione dell’occupazione al rispetto di standard retributivi adeguati. "In questo modo il legislatore lancia un segnale importante: le aziende che offrono buone condizioni di lavoro non devono essere svantaggiate rispetto a chi fa concorrenza al ribasso sui salari", sottolinea l’assessora Amhof. Le nuove norme in materia di trasparenza contribuiranno inoltre a contrastare in modo più efficace il dumping salariale e le condizioni di lavoro di sfruttamento.

Ultimo aggiornamento: 22/07/2026 12:32:18