È ripresa questa mattina, in Consiglio provinciale a Bolzano, la discussione generale dei disegni di legge 69/26: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025, 73/26: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025 e 74/26: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028. Dopo gli interventi di ieri, hanno replicato i componenti della Giunta.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha fatto riferimento alla richiesta di Knoll relativa al rifugio Vetta d'Italia: c’è stato un incontro con i responsabili, ed è stato chiarito che l’utilizzo da parte della GdF si concluderá, e anche il comandante si è dimostrato d’accordo; quale compromesso, saranno concessi tre anni di utilizzo, è già previsto un sopralluogo per eventuali impianti fotovoltaici, poi esso passerà alla Provincia. In quanto alla questione “abitare”, in generale è necessario uscire dalla logica di mercato; mettere a disposizione alcuni alloggi non risolve il problema dei costi elevati, e alcune misure possono addirittura aumentare i prezzi, ma la Provincia ha previsto la costruzione di alloggi a livello comunale con il contributo della provincia, per poi metterli in affitto a canone provinciale; ci sono poi le abitazioni a prezzo calmierato. Ha quindi difeso la riforma abitare. In merito alla riforma elettorale, il presidente ha detto che questa non è la sede Pacchetto, di cui non era stato informato, va comunicata all’Austria. Per i collegi è disposta un’equa distribuzione, ma non c’è violazione del Pacchetto se non c’è uno svantaggio per il gruppo linguistico tedesco. In ogni caso, anche se corrispondesse al Pacchetto, la modifica è da notificare. La domanda se va bene o non va bene non la vuole discutere in fase di bilancio, ma non si tratta di una violazione della disposizione 111 del Pacchetto; una cosa è rispettare le procedure, un’altra è la valutazione nel merito: su questo si puó discutere, e attualmente si sta facendo. A Köllensperger ha detto che la provincia effettua investimenti nell’edilizia abitativa agevolata, considerandola una prioritá come da lui sollecitato. Ci sono giá tante richieste e tanto movimento, nei prossimi anni questo aumenterà notevolmente ma il terreno sarà preparato. È stato detto che si investe troppo nelle strade: vero è che ci sono tanti progetti nuovi, ma sono stati previsti e deliberati 20 anni fa, hanno richiesto poi modifiche del PUC e altro; la maggior parte dei mezzi non riguardano circonvallazioni ma manutenzione e risanamento, soprattutto dei ponti, per motivi di sicurezza. Ci sono poi gli investimenti sulla rete ferroviaria. È stata chiesta la riduzione delle imposte: ora che l’economia funziona bene c’è anche inflazione, che comporta perdita del potere d’acquisto; la Provincia intende muoversi nell'ambito delle possibilitá che ha, per contrastare il fiscal drag. All’inizio del suo mandato, sono stati incassati 120 ,milioni annui di addizionale IRPEF; la riduzione introdotta costa 90 milioni l’anno, se si azzera si perderanno altri 30 milioni - pertanto non si prevede un azzeramento ma uno sgravamento di un’ulteriore fascia di reddito, e un’eventuale esenzione per i bambini. La Provincia sfrutta tutte le proprie possibilità. In merito all’energia, è stato rilevato l’aumento dei prezzi: non lo contesta, ma chiede di considerare come si ripercuotono le agevolazioni, per esempio quelle di Alperia: per il consumo medio di una famiglia con 3 componenti - 2.400 kWh - si spendono 680 € l’anno, 56 al mese; per 4 componenti 8-900 €; dalla discussione invece sembra che le famiglie spendano migliaia di euro, mentre i prezzi in Alto Adige sono del 10% inferiori rispetto al livello nazionale. Tornando all’edilizia abitativa agevolata e alla richiesta di individuare nuovi terreni, c’è il problema dle consumo del suolo e quindi si sfruttano prima l’esistente e lo sfitto, ma non lo si esclude; è stato comunque deciso che i nuovi alloggi saranno solo per la popolazione residente. I giochi olimpici sono per le opposizioni un cavallo di battaglia: non c’è alcun obbligo di pagare per la gestione della pista da bob, ma i Comuni limitrofi possono utilizzare i fondi come vogliono. L’Alto Adige paga la sua parte per le mancate entrate di marketing; il contributo sarà fino a 6 milioni €, ma non è stato perso nulla, visto il mezzo miliardo ottenuto dallo Stato, utilizzato per progetti concreti, quale quello della val di Riga. A proposito dei 40 milioni per i Comuni confinanti, Zimmerhofer ritiene che vadano tolti, ma come già spiegato in Commissione legislativa si tratta di una quota che rientra nella riduzione del debito nazionale, si tratta di fondi che comunque andrebbero a Roma, magari per il ponte sullo Stretto, e invece vanno a Comuni nelle vicinanze che hanno bisogno; i finanziamenti alla RAI evitano anche che lo Stato in caso di difficoltá proceda con tagli. In merito agli edifici ANAS, la situazione è positiva; c’è stato un colloquio con il min. Giorgetti ma il passaggio Stato-Provincia, che non viene messo in dubbio, richiede una forma diversa da quella prevista. per sostenere le piscine pubbliche c’è un contributo annuale a favore dei Comuni. Per lo studentato al NOI-Techpark sarà trovato un gestore, ma a regole e prezzi stabiliti dall’ente pubblico. Gli investimenti: la Provincia è in grado di investire in maniera molto importante, nonostante un debito quasi zero; 10 anni fa il volume degli investimenti era di 2.113 milioni, ora di 3.540 milioni, un aumento del 67,5% in 10 anni, a fronte di un’inflazione del 28,6%. È vero che la quota percentuale degli investimenti è leggermente scesa, ma questo è comprensibile, perché una volta costruiti scuole e ospedali aumentano le spese per manutenzione e servizi presso gli stessi. I dati sull’utilizzo della Pforzheimer Hütte saranno forniti. per quanto riguarda i grandi eventi, non si intende costruire altre strutture per i mondiali di sci citati da Foppa, ma solo strutture previste già da decenni. Ci sono piccolissimi interventi per esempio per impianti di innevamento o allargamento della parte finale della pista per motivi di sicurezza.
L’ass. Daniel Alfreider ha fatto riferimento all'intervento di Zimmerhofer secondo cui non si investe nell’infrastruttura ferroviaria, contestando tali affermazioni: tramite finanziamenti UE e da Roma, aggiunti a quelli provinciali, è stato possibile finanziare progetti molto interessanti, le gru sono già al lavoro, come molti collaboratori che lavorano giorno e notte; nella rete ferroviaria non è mai stato investito tanto come ora: 8 milioni nelle stazioni, altri fondi per la gestione di depositi con impianti di lavaggio e nuovo materiale rotabile nuovo sistema di segnaletica - 61 milioni in quest’ambito. In quanto al carburante, nei contratti per i bus sono previsti 4,5 milioni per garantire i servizi, senza aumentare i prezzi die biglietti. Si investe per postazioni per bisi e per le fermate dei bus, ma anche nella rete stradale, in particolare per chi vive nelle zone rurali e per la manutenzione e sicurezza delle strade. Dal fondo per i Giochi olimpici sono stati ottenuti grazie alle trattative fondi per le strade e 500 milioni per la rete ferroviaria.
L’ass. Magdalena Amhof ha riferito della certificazione della seconda parte del contratto di intercomparto, base per la liquidazione in tempi minori del TFR. Ha quindi fatto riferimento al nuovo contatto per i collaboratori del servizio forestale, a quelli nell’ambito dell’insegnamento: quello provinciale è stato inviato alla Corte dei Conti, per gli insegnanti statali manca un secondo benestare dello Stato. Una parte dei mezzi previsti nell’assestamento per l’anticipazione andranno nell’ambito della sanità. In quanto all’anticipo dell’inflazione, ieri è stata presentata una proposta nel corso di un incontro, ma non è stata accettata; è stato richiesto un nuovo incontro con lei e il presidente della Provincia: è importante arrivare a una conclusione rapida del contratto perché i mezzi ci sono.
L’ass. Christian Bianchi ha fatto riferimento alle domande di Repetto: in quanto al distretto di Oltrisarco è stato completato il progetto esecutivo, entro il 2026 dovrebbe uscire la gara, nel 2027 dovrebbero iniziare i lavori e nel 2029 dovrebbe essere completato; per la casa per persone con disabilità in viale Europa a Bolzano si dovrebbe iniziare il cantiere a fine settembre. in quanto al Building renovation, ha dato la possibilità di fare un unico contratto al fine di ristrutturare energeticamente 35 fabbricati - si tratta di una sperimentazione molto interessante, a fronte di una gara molto impegnativo la redazione degli esecutivi è molto più veloce; alcuni cantieri sono già partiti. Se i risultati saranno interessanti, si procederà con un nuovo lotto - l’attuale è di 25 + 10. A bilancio ci sono 13 milioni per demo-ricostruzione di rifugio Porro e rifugio Firenze, ci sono altri fondi per il palazzo dell’APPA. Ha riferito di aver consegnato a Noggler Uno schema sui rifugi, in merito ai quali l’attività è intensa: in alcuni di essi ci sono lavori in corso, per il Weikugelhütte bisogna riavviare la fase di progettazione, per il Nino corsi è stata completata la ristrutturazione. Era stato deciso di non vendere il rifugio Milano, ma questo richiede ora una riflessione sul relativo utilizzo: bisogna trovare qualcuno che sia in grado di gestirlo. Per rifugio Europa e rifugio Giogo c’erano già stati investimenti.
L’ass. Rosmarie Pamer ha riferito di molti mezzi messi a disposizione per famiglia e sociale, ovvero 47 milioni. Le sfide sono notevoli, e riguardano in particolare l’andamento demografico e l’aumento della popolazione anziana; in merito al finanziamento bisogna pianificare per il prossimo decennio. Una grande sfida è la messa in rete di tutti gli attori che operano nel settore. Un cantiere che accompagnerà a lungo è l'attribuzione del livello di cura; si sta lavorando per un miglioramento concreto, quello che è chiaro è che vanno abbandonati modelli passati, al fine di arrivare a un nuovo sistema di valutazione. 30 milioni sono previsti per le RSA, compresi i centri diurni; vengono considerate anche le offerte residenziali. Una voce importante sono i servizi sociali, con 14,5 milioni di mezzi aggiuntivi; le Comunità comprensoriali devono infatti attuare nuove misure, per esempio a sostegno delle persone con disabilità. Per le famiglie sono previsti anche mezzi finanziari per l'accompagnamento pomeridiano, nelle microstrutture c’è stato un forte ampliamento, in quanto all'assistenza estiva a fronte delle tante domande sono stati prolungati i tempi di iscrizione, questo comporta alcuni ritardi nel pagamento degli acconti, ma alcune domande dei gestori arrivate non erano complete - la Provincia ha permesso un’integrazione, e i collaboratori lavorano molto intensamente per elaborare le pratiche. In quanto alle integrazioni per le pensioni, si procederà a comunicare che tutti coloro che ne hanno diritto devono fare la dichiarazione ISEE.
L’ass. Hubert Messner ha fatto riferimento alla prevenzione, definendola una priorità: a questo scopo si sta lavorando tutti i giorni, anche sulla base del piano nazionale, in fase di implementazione con un gruppo di lavoro. Si tratta soprattutto di prevenzione primaria, con vaccinazioni e campagne informative, ma anche di prevenzione secondaria, ovvero di screening, prevenzione al sucidio, delle dipendenze, e delle altre fasi di prevenzione. Questo comporta costi, ma ogni anno di vita in salute permette grandi economie in ambito sanitario. Un’altro punto importante è sottolineare l’autoresponsbailitá delle persone. In quanto all’assistenza nei pressi della residenza, si prosegue con le Case della comunitá: il feedback da Laives, Bolzano e Bressanone è ottimo, anche se è ancora presto per verificare i cali al PS; i medici di medicina generale vengono coinvolti. I tempi di attesa per le visite sono migliorati, ma chiaramente il singolo paziente vede solo la propria situazione. Si è lavorato anche per ridurre le visite prioritarie, la cui quota percentuale (33%) è attualmente più alta rispetto al livello europeo e nazionale (18%)M per la Valle Aurina, val Casies e Prato allo Stelvio si sta lavorando per avere medici specialistici e far sí che quelli di base rimangano; il numero dei medici di medicina generale è rimasto quasi invariato, ma ciononostante ci sono dei problemi. Assumersi la responsabilità di raggiungere l'obiettivo di questo Dipartimento è stata una decisione coraggiosa.
L’ass. Ulli Mair, ritenendo di non avere sufficiente tempo per rispondere (2 minuti) ha detto che le agevolazioni per l’edilizia abitativa agevolata non potranno ridurre i prezzi delle costruzioni:; la cosa più importante è far leva per definire nuove aree edificabili. Questa è però anche competenza dei Comuni: importante è coinvolgere e sensibilizzare. Costruire sull’esistente non abbassa i prezzi, per via dei costi attuali. Knoll ha detto che Bolzano è un esempio del fatto che costruire non fa abbassare prezzi: ma se costruire nuovi alloggi fa aumentare i prezzi, come aumenteranno essi se non si costruisce? Non ha mai sentito nemmeno dai sindacati che a Bolzano si costruisce troppo. Bolzano fa l’errore di non identificare nuove aree edificabili, ma quando la domanda eccede l’offerta questo si ripercuote sui prezzi. Non è vero che si sta costruendo solo per gli stranieri; i Comuni spesso rifiutano di identificare nuove aree e questo toglie spazio alla popolazione residente. In ogni caso, anche gli stranieri che abitano qui svolgono un lavoro; ci vogliono alloggi per i lavoratori, anche quelli qualificati, altrimenti non verranno in Alto Adige.
La discussione generale è terminata. la seduta è stata sospesa per permettere una valutazione degli ordini del giorno.
Ultimo aggiornamento:
22/07/2026 11:34:47