Al Villaggio Coldiretti Valtellina di Bormio, la Mela Bernina è diventata racconto e tema di un incontro di territorio, di filiera, di identità. Un progetto che sale in vetta e porta il cuore della produzione agricola di valle sulle tavole dei consumatori. Il convegno di ieri “La Mela Bernina sale in quota! Una nuova identità per il territorio”, moderato dalla giornalista Sara Baldini, ha messo attorno allo stesso tavolo ricerca, agricoltura e rappresentanza. Chiusura in chiave gastronomica con il cooking show dello chef Gianni Tarabini: un risotto e un dolce per tradurre la Mela Bernina in cucina, davanti al pubblico.
All’incontro hanno preso parte, come relatori, Fernando Baruffi, presidente della Fondazione Fojanini, Sonia Mancini, coordinatore tecnico scientifico della Fondazione Fojanini, e Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio, che hanno dialogato con i presenti sul potenziale di sviluppo del progetto varietale e sull’opportunità che la Mela Bernina rappresenta per la filiera locale.
Al termine dei lavori si è svolto un cooking show a cura dello chef Gianni Tarabini, che ha proposto in degustazione un risotto e un dolce realizzati impiegando la Mela Bernina come ingrediente principale, trasformando così le qualità organolettiche del frutto in creazioni gastronomiche apprezzate dal pubblico.
«La mela ha riunito intorno a sé le grandi realtà produttive valtellinesi, che intravedono in questo progetto un momento di convinto rilancio di quello che è un patrimonio di cultura, gusto, identità e memoria agroalimentare del territorio valtellinese» sottolinea il presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini. «Con il convegno di ieri abbiamo appunto intenso evidenziare le peculiarità uniche che possono garantire i produttori di mele nella provincia di Sondrio»
«Quello della mela Bernina è un progetto di territorio, che rafforza la collaborazione tra enti e aziende, crea una filiera coesa e riconoscibile, e offre un nuovo slancio alla frutticoltura valtellinese» rimarca Baruffi. «Un percorso condiviso che nasce dall’incontro tra ricerca, istituzioni e territorio, con l’obiettivo di creare una varietà nuova, riconoscibile e profondamente legata alla Valtellina».
Conclude Mancini: «Questa varietà, coltivata in modo sostenibile e caratterizzata da una minore sensibilità alle principali avversità, esprime al meglio le proprie qualità nei meleti di montagna della Valtellina, dove escursioni termiche, clima e suoli favoriscono una maturazione ottimale del frutto».
La Mela Bernina è la nuova varietà di mela (denominata tecnicamente MD03UNIBO) frutto di un programma di miglioramento genetico sviluppato dall’Università di Bologna e selezionata dalla Fondazione Fojanini per la produzione in Valtellina, con il sostegno di Regione Lombardia e accompagnato dal lavoro tecnico di ERSAF. Il frutto si distingue per la buccia di un rosa-rosso brillante e la polpa particolarmente croccante e succosa, con un profilo di gusto equilibrato tra dolcezza e acidità e con note aromatiche eleganti, caratteristiche che la rendono adatta sia al consumo fresco sia all’uso in cucina.
Il progetto mira a valorizzare la mela come elemento identitario e produttivo del territorio, promuovendo una filiera di qualità che unisce ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e tradizione agricola valtellinese.
Ultimo aggiornamento:
09/02/2026 20:46:07