LOVERE (Bergamo) - Giovedì 22 gennaio alle ore 20.30, nella Sala affreschi dell’Accademia Tadini di Lovere (con ingresso da piazza Garibaldi 5), verrà presentato Femminile plurale, un progetto di innovazione museale promosso dall’Associazione “Circolo Amici del Tadini” in stretta collaborazione con la Fondazione Accademia di Belle Arti Tadini onlus e sviluppato in collaborazione con la scrittrice e critica d’arte Eletta Flocchini. Il progetto è stato generosamente sostenuto dalla Provincia di Bergamo nell’ambito del bando Cultura e Territorio, dalle istituzioni e dalle realtà produttive del territorio sebino-camuno.
L’iniziativa – attraverso cui l’Associazione Amici del Tadini conferma il proprio ruolo di forte e propositivo sostegno al Museo – si inserisce nel percorso di rinnovamento dell’identità dell’Accademia Tadini e di apertura alla comunità.
Il progetto Femminile plurale si è concretizzato in un’esperienza narrativa multimediale all’interno dell’App Accademia Tadini Lovere, già esistente, che invita il pubblico a esplorare la collezione secondo una prospettiva innovativa, partecipativa e attenta alle questioni della parità di genere. Il progetto si fonda sul paradigma della museologia narrativa, che supera la semplice esposizione delle opere per costruire un racconto multilivello, capace di intrecciare correttezza scientifica, immaginazione e riflessione critica.
Il percorso si sviluppa attraverso la rilettura di alcuni dipinti significativi della Galleria, dal Ritratto di due dimesse (circa 1540) al Ritratto di Lady Wortley Montagu (metà XVIII secolo), mettendo in luce figure femminili che, pur all’interno di contesti storici fortemente condizionati, hanno espresso forme di autodeterminazione, creatività e ruolo attivo. La narrazione diventa così uno strumento per interrogare i meccanismi di marginalizzazione e controllo sociale legati alla rappresentazione della femminilità e per restituire visibilità e complessità a storie spesso rilette in chiave patriarcale.
Elemento centrale del progetto è la scelta di una voce narrante femminile, che rivela la sua identità attraverso indizi sparsi nel contesto della narrazione, che coincide con una figura chiave dell’emancipazione femminile e protagonista di una lunga frequentazione loverese nel Settecento. Attraverso uno stratagemma narrativo di salto temporale, la protagonista torna nel presente e accompagna il pubblico in un viaggio visionario all’interno dell’Accademia, dialogando idealmente con le altre donne ritratte nelle opere.
Il progetto è stato affidato a Eletta Flocchini per la sua consolidata esperienza nell’ambito della narrazione d’arte e per la sua attenzione ai temi dell’identità e del genere. Autrice, curatrice e docente di Comunicazione Visiva, Flocchini ha costruito il percorso adottando un rigoroso approccio filologico alle fonti storiche e d’archivio, unito a una scrittura capace di coinvolgere, educare alla complessità e stimolare processi di empowerment per un pubblico ampio e diversificato.
Grazie all’integrazione con l’app museale – già utilizzata con successo in ambito scolastico, educativo e interculturale – Femminile plurale rafforza il ruolo dell’Accademia Tadini come luogo di sperimentazione, dialogo tra patrimonio e contemporaneità e spazio attivo di riflessione condivisa.
Ultimo aggiornamento:
20/01/2026 11:58:03