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Vandalismi a Trento, la condanna del presidente Fugatti

Il ringraziamento di Ianeselli

TRENTO - “Gli episodi di vandalismo e danneggiamento verificatisi oggi a Trento non possono trovare spazio nella comunità trentina”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in merito ai gravi fatti accaduti questa mattina nel capoluogo.

“Manifestare ed esprimere le proprie idee è un diritto che non può però giustificare atti di violenza e danneggiamenti di beni pubblici e privati. Il confronto democratico, anche quando esprime dissenso, deve svolgersi nel rispetto delle persone e delle regole - aggiunge ancora il presidente -. Desidero, a tal proposito, ringraziare le forze dell’ordine per il loro intervento, che ha consentito di contenere gli episodi e ripristinare le condizioni di sicurezza, a tutela dei cittadini e della città”.

Il sindaco ringrazia il questore per la gestione dell’ordine pubblico
“Ringrazio il questore Francesco Zerilli, gli agenti della polizia di Stato, i carabinieri e gli agenti della polizia locale che stamattina, grazie a un’accorta gestione dell’ordine pubblico, sono riusciti a contenere i danni della protesta violenta che, a quanto risulta dalle prime informazioni, è stata inscenata da un gruppo di teppisti.
Chi ha commesso atti violenti, chi ha ribaltato cassonetti e imbrattato muri o vetrine, deve essere chiamato a rispondere di quello che ha fatto”.

Così il sindaco Franco Ianeselli commenta la manifestazione di questa mattina in città: “So che domani è previsto un altro corteo – aggiunge il sindaco – Le legittime proteste degli studenti non vengano rovinate dalle azioni sconsiderate di una minoranza, che ottiene il risultato di offuscare le ragioni dei ragazzi. È molto importante che gli organizzatori isolino i violenti: per il bene della loro causa e di tutta la città”.

Il commento di Urzì (FdI)
"Piena solidarietà alle forze di polizia ed al collaboratore scolastico aggredito brutalmente nel capoluogo trentino questa mattina, ma anche piena condanna verso i facinorosi che hanno emulato le gesta criminali già messe in scena in numerose città italiane.
Sempre pretesti i motivi della violenza cieca a cui il governo ha già annunciato di volere rispondere con una stretta in materia di legalità e sicurezza che potrebbe prevedere il fermo preventivo sino a 24 ore anche per minorenni, l’arresto differito per i violenti nelle manifestazioni, l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato e arresto obbligatorio in caso di devastazione , misure di prevenzione e Daspo urbano e aggravanti per reati commessi in gruppo.
Misure rispetto alle quali la Sinistra ha reagito accusando il governo di legalitarismo, quasi che tutelare gli interessi dei cittadini e perseguire i devastatori sia censurabile.
Una inversione della realtà che attesta la difficoltà quotidiana del governo di dovere affrontare non solo le piazze di violenti ma anche una opposizione incapace di fare una chiara scelta di campo a favore degli Italiani.
L’aggressione fisica ad un collaboratore scolastico e l’aggressione ad un supermercato della Coop unitamente alle altre devastazioni mostra come il livello dello scontro si è alzato anche fuori dai grandi centri urbani italiani e non è solo appellandosi al disagio sociale evocato dalla Sinistra a giustificazione che l’emergenza può essere risolta".

Lo ha dichiarato l’On. Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige
Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:43

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