SONDRIO - Nello scorso mese di
dicembre la
Polizia di Stato di Sondrio, unitamente alla Compagnia della
Guardia di Finanza di Tirano, ha dato esecuzione a un’ordinanza di
custodia cautelare in carcere emessa dal
Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sondrio su richiesta della locale
Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini marocchini senza fissa dimora, rispettivamente di anni 26 e di anni 29, responsabili del reato di spaccio di cocaina e hashish nella
zona boschiva di Grosio (Sondrio).

In occasione ricerche effettuate nella vasta area boschiva, il primo soggetto è stato individuato e tratto in arresto, mentre il secondo non è stato rintracciato rintracciato. Sempre durante l’esecuzione della misura cautelare, tuttavia, è stato poi tratto in arresto, in flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, un ulteriore cittadino di nazionalità marocchina di anni 24, il quale ha concorso nell’attività illecita con il soggetto colpito da cattura.
Nel corso dell’operazione la locale
Squadra mobile ha sequestrato circa
80 grammi di cocaina e 150 grammi di hashish, oltre ad un bilancino e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Inoltre, sono stati sequestrati 630 euro in contanti composti da banconote di piccolo taglio.
Nella giornata del 4 gennaio scorso una pattuglia della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano, nell’ambito di un ordinario servizio, ha controllato un’autovettura tra i cui occupanti è risultato esserci il cittadino marocchino di 29 anni, sfuggito al blitz antidroga della Squadra Mobile di Sondrio nei boschi di Grosio lo scorso dicembre, destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Pertanto, i poliziotti della Questura di Milano, dopo aver condotto il soggetto negli uffici della Questura, hanno eseguito la predetta ordinanza e, al termine degli atti di rito, hanno associato l’uomo presso la Casa Circondariale di Milano “San Vittore” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Sondrio in collaborazione con i militari delle Fiamme Gialle, costantemente diretta dalla Procura della Repubblica di Sondrio, consistita in molteplici appostamenti nelle zone teatro dell’attività di spaccio, ha permesso di raccogliere elementi comprovanti l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere dai due spacciatori nella zona boschiva di Grosio, in favore di circa 50 diversi clienti.
Nel corso delle indagini si è potuto accertare che i soggetti erano soliti variare la zona ove mettere in atto l’attività delittuosa, spostandosi per alcuni periodi nelle aree limitrofe di Grosotto e Lovero, nella medesima provincia, al fine di eludere eventuali controlli delle forze dell'ordine.
Pertanto, con l’arresto eseguito dagli operatori della Questura di Milano è stato chiuso il cerchio sull’indagine svolta dalla mobile di Sondrio, inerente all’attività di spaccio di stupefacenti svolta nei boschi di Grosio e Grosotto ad opera di pusher extracomunitari, consentendo di debellare il fenomeno in quella area boschiva.