Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad
 
Ad


Trasporto irregolare merci alimentari, una denuncia in Alto Adige

martedì, 1 dicembre 2020

Bolzano – L’attività di controllo della Sezione di Polizia Stradale sulla regolarità dei trasporti merci prosegue senza sosta anche nell’attuale situazione di emergenza Covid.

questura polizia bolzanoIeri, nel corso di un posto di controllo-Covid, veniva intercettato da una pattuglia dipendente dalla Sezione un furgone all’uscita del casello autostradale di Bolzano sud. Durante il controllo, nel corso del quale emergeva che il veicolo non aveva a bordo le dotazioni invernali prescritte, gli operatori insospettiti dal nervosismo col quale l’utente fermato aveva reagito, procedevano ad un più approfondito accertamento sul mezzo.

All’esito di questo ulteriore controllo, risultava che l’uomo, un cittadino di origini indiane, stava effettuando un trasporto di merce alimentare dalla provincia di Brescia a non meglio specificati esercizi commerciali con sede a Bolzano. Per di più, i prodotti traportati (uova, frutta, verdura e varie tipologie di dolci) risultavano essere privi di etichettatura, o con indicazioni illeggibili e comunque senza data di scadenza del prodotto. A questo punto, veniva contattata l’Asl competente e il Servizio aziendale di igiene degli alimenti che si presentavano sul posto con proprio personale sanitario, il quale accertava il cattivo stato di conservazione della merce.

La merce veniva sequestrata e per l’utente si procedeva, oltre che alla sanzione per non aver rispettato le prescrizioni ai sensi del Codice della strada che impongono l’obbligo di montare pneumatici invernali o di aver al seguito le catene da neve, anche con la denuncia per il reato alimentare di cui all’art. 5 lett. b) della legge 283/1962 che prevede la pena dell’arresto fino a un anno e un’ammenda che può arrivare fino a 30mila euro.




© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136