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Omicidio di Marcheno, le motivazioni dei giudici sull’ergastolo a Giacomo Bozzoli

lunedì, 12 febbraio 2024

Brescia – Giacomo Bozzoli è ritenuto l’omicida dello zio Mario, imprenditore di Marcheno. Ecco i motivi della sentenza di condanna all’ergastolo di Giacomo Bozzoli, letta dai giudici delle Corte d’Assise d’Appello dopo sette ore di camera di consiglio lo scorso ottobre.

Mario Bozzoli è scomparso nella sua fonderia l’8 ottobre 2015 e, secondo la Corte d’Assise d’Appello, “convergono i diversi itinerari probatori”. In 154 pagine la Corte d’Assise d’Appello di Brescia indica le motivazioni della condanna all’ergastolo, confermata anche nel giudizio di secondo grado. Due gli aspetti evidenziati dai giudici: nel primo “converge la verifica del luogo e dell’ora in cui l’imputato è risultato trovarsi rispetto al luogo e all’ora in cui si trovava Mario Bozzoli al momento della sua scomparsa”, nel secondo converge “la verifica volta l’individuazione della persona che avrebbe potuto disporre di quella somma in contanti che risulta sia stata consegnata a a Giuseppe Ghirardini che collaborò quantomeno alla distruzione del corpo di Mario Bozzoli”.



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