LAIVES (Bolzano) - Un intervento rapido ed efficace dei Carabinieri ha consentito, nella serata di ieri, il recupero di due computer portatili oggetto di furto e la pronta restituzione ai legittimi proprietari.

L’attività ha preso avvio a seguito della denuncia di furto presentata presso la Stazione Carabinieri di Laives da un cittadino residente in Val Passiria, il quale ha denunciato il furto dello zaino del figlio minorenne, avvenuto nella stessa giornata nel territorio del comune di Merano.
All’interno dello zaino si è trovato un computer portatile che, grazie ai sistemi di geolocalizzazione, è risultato localizzato nel territorio comunale di Laives.
Alla luce delle risultanze tecniche e delle pregresse risultanze investigative relative a reati contro il patrimonio riconducibili a un nucleo familiare residente nel medesimo indirizzo, i militari della locale Stazione Carabinieri, ravvisate le condizioni di urgenza e necessità, hanno proceduto a una perquisizione domiciliare, avviata intorno alle ore 19.
L’operazione ha dato esito positivo: all’interno dell’abitazione è stato rinvenuto il computer portatile denunciato come rubato, occultato nella camera da letto. Nel corso delle operazioni è stato inoltre individuato un secondo computer portatile, risultato provento di un ulteriore furto ai danni di una donna di 52 anni residente a Marlengo, che proprio in quei frangenti stava formalizzando la relativa denuncia presso la Stazione Carabinieri di Merano.
Entrambi i dispositivi sono stati sottoposti a sequestro per consentirne la successiva restituzione agli aventi diritto. Il 22enne residente a Laives verrà segnalato all’Autorità Giudiziaria di Bolzano per il reato di ricettazione.
Nei pressi dell’abitazione è stato altresì identificato un uomo di 28 anni residente a Vadena, destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Laives; per tale violazione sarà denunciato all’Autorità Giudiziaria, pur non emergendo a suo carico elementi di responsabilità in relazione ai furti.
Dell’intera attività è stata data tempestiva comunicazione alla Procura della Repubblica di Bolzano.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro dei servizi di prevenzione e repressione dei reati predatori quotidianamente svolti dai Carabinieri, a tutela della sicurezza dei cittadini e della legalità sul territorio.