BERGAMO - Si è svolta questa mattina presso la sala Galmozzi di Bergamo la Cerimonia di Premiazione dei concorsi cinematografico, fotografico e letterario di Orobie Film Festival, organizzato da Associazione Montagna Italia con la direzione artistica di Roberto Gualdi.
La cerimonia di Premiazioni
Roberto Gualdi ha dato il via alle premiazioni.
Premio Letterario “Walter Bonatti” – racconti di montagna”
Consegnano i premi il Presidente di giuria Marco Dalla Torre con uno dei membri della giuria Massimo Calvi, giornalista di Avvenire
Premio Letterario “Walter Bonatti” – racconti di montagna”
Terzo classificato 2026 - Premio GISM
“Maria e la montagna” di Nerio Vespertin
«Il testo, con forza simbolica, affronta il tema trasformando la montagna nella metafora di una difficile condizione esistenziale e un doloroso vissuto intimo. L’autore, con una scrittura essenziale e incisiva, capace di coinvolgere, riesce a dare corpo e rendere visibile il conflitto silenzioso che abita la giovane protagonista: una tensione continua tra la spinta a reagire osando la risalita, e la tentazione di rinunciare e lasciarsi sprofondare nel buio. Nel racconto la montagna si svela progressivamente, e con chiarezza solo in ultimo, come immagine di un’oppressione. Ma la montagna concreta è anche lo spazio fisico di trasformazione: ambiente reale davanti al quale si compie un processo di emancipazione e riappropriazione di sé, attraverso la relazione decisiva con una figura-guida. Il paesaggio alpino, con gli elementi che lo caratterizzano, accompagna così la nascita emozionante di un coraggio nuovo, l’avvio di un cammino di libertà nella scelta della vita».
Premio Letterario “Walter Bonatti” – racconti di montagna”
Secondo classificato 2026 - Premio GISM
“Il pomodoro blu” di Juri Secli
Ritira il premio Juri Secli
«Il racconto si distingue per la forza immaginativa con cui riesce a dare voce alla montagna e alla terra, trasformando elementi inanimati in presenze vive. L’autore costruisce un mondo in cui il ritmo della natura diventa linguaggio, e in cui anche un seme portatore di un’anomalia può generare una rivelazione. A emergere è una prospettiva originale sul rapporto fra l’essere umano e l’ambiente alpino: la montagna non è solo uno sfondo, ma interlocutrice, l’orto non è uno spazio di controllo, ma esprime un gesto di alleanza con gli elementi e il tempo della natura. Lo stile limpido e poetico cesella immagini essenziali, la prosa non si impone, ma con eleganza e discrezione lascia affiorare dalla storia una forte tensione simbolica. La comparsa ricorrente di un segno, e il finale aperto, lascia intravedere un futuro possibile per le terre alte, una speranza che nasce dalla natura stessa – o forse da qualcosa di più grande – e che si manifesta in forma di eccezione, di resistenza, di mistero».
Premio Letterario “Walter Bonatti” – racconti di montagna”
Primo classificato 2026 - Premio GISM
“Il più nobile scoglio d’Europa” di Enrica Tais
Ritira il premio Enrica Tais
«Il racconto si fa apprezzare per lo stile fluido e luminoso e l’ironia lieve che, con un ritmo ben calibrato tra introspezione, ricostruzione e tensione narrativa, non attenua ma esalta la forza poetica della storia. La solidità della documentazione storica permette alla voce narrante femminile di restituire l’atmosfera di un’epoca, l’essenza del grande racconto collettivo dell’alpinismo ottocentesco e, insieme, la verità intima di un desiderio che non conosce confini geografici né convenzioni sociali.
Il tema dell’emancipazione femminile si intreccia alla storia senza forzature, attraverso il contrasto fra un sogno che chiede di diventare esperienza e un contesto che prova a limitarlo. L’autrice restituisce così alla montagna la sua duplice natura: luogo di prova e di bellezza, ma anche spazio simbolico nel quale si misurano i confini - e le possibilità - della libertà personale. La montagna, dunque, come sfondo ma anche custode di un’appartenenza che continua a vibrare lontano dalle sue cime».
Concorso fotografico OFF 2026
Consegna il premio Giorgia Gandossi, consigliere provinciale alla montagna
Premio Provincia di Bergamo
“Sospesi oltre le nubi” di Mauro Lanfranchi
Ritira il premio Mauro Lanfranchi
La fotografia evidenzia il rapporto che si crea tra la solida massiccia imponente montagna e la silenziosa rispettosa presenza umana che la sta faticosamente conquistando.
Lo scatto coglie il momento in cui i due alpinisti, oltrepassate le nuvole, dopo impegnativa faticosa arrampicata, raggiunta la sottile cresta di vetta, avanzano a conquistare la cima.
In quel momento si crea un rapporto di equilibrio tra l'uomo, le nuvole pacificamente dilaganti, la montagna sempre dominante, ma raggiunta, conquistata.
L'immagine trasmette con semplicità, spontaneità ed immediatezza il messaggio di come deve essere la presenza dell'uomo, dell'escursionista , dell'alpinista nel rapporto con la montagna.
La fotografia più votata dal pubblico è stata
Bacche cesene e mille fiocchi di neve di Massimiliano Manuel Paolino
Concorso cinematografico OFF 2026
Premio speciale della giuria organizzativa
Premio della giuria organizzativa, miglior reportage televisivo 2026 a Mediaset
“K2 La gloria e il segreto”
di Gianluca Mazzini e Fabrizio Boni
Ritira il premio Marco Costa, Direttore Reti Tematiche Mediaset
"Al miglior reportage televisivo che parla della montagna e dei suoi personaggi. Un film ben costruito che racconta una storia nella storia: quella della grande vittoria italiana e quella degli uomini che l'anno resa possibile. Un documentario capace di avvicinare il grande pubblico."
Concorso cinematografico OFF 2026
Premia Piero Carlesi, presidente di Giuria
Concorso cinematografico OFF 2026
MENZIONE della GIURIA
“Solidi”
di Chiara Guglielmina
ritira il premio Chiara Guglielmina, regista
Un film molto particolare, fuori dal contesto delle altre proposte, ma che colpisce l’animo di ogni spettatore in modo profondo e perenne. Non è il Nepal degli alpinisti o dei trekker: è il Nepal della gente che lì vive, in povertà ma con tanta dignità. Un film che fa pensare. La protagonista, di 85 anni, è la nonna di tutti noi. E non possiamo che esserne vicini, con affetto e con rispetto, anche perché contribuisce a custodire, come tanti suoi connazionali, la montagna che noi amiamo.
Premiano i proff.
Matteo Citrini e Renato Ferlinghetti con gli studenti della giuria dell’Università degli Studi di Bergamo
Concorso cinematografico OFF 2026
PREMIO Università degli Studi di Bergamo
“Solidi”
di Chiara Guglielmina
ritira il premio Chiara Guglielmina, regista
Il film Solidi emerge come l’opera che più profondamente interpreta lo spirito del Festival, restituendo alla montagna il suo ruolo di spazio vissuto, fragile e prezioso. Le/gli studenti hanno riconosciuto nel documentario una rara capacità di unire rigore formale ed empatia, grazie a una narrazione che dà voce alla comunità himalayana e valorizza la resilienza quotidiana dei locali. Il ritratto di Kinsang, autentico e mai esotizzante, invita a ripensare il rapporto tra essere umano e ambiente secondo una logica di cura e attenzione.
Solidi rende visibile ciò che spesso resta ai margini: il lavoro silenzioso che mantiene in vita gli ecosistemi montani, la precarietà dei servizi essenziali, gli effetti del turismo e la necessità di un approccio più consapevole. Il film modifica lo sguardo dello spettatore, generando una consapevolezza duratura e un senso di responsabilità verso territori spesso dimenticati.
Per la sua intensità, completezza e forza etica, Solidi rappresenta pienamente il valore culturale e umano che questo Premio desidera riconoscere.
Premia Marta Cassin della Fondazione Riccardo Cassin
Concorso cinematografico OFF 2026
Sezione OROBIE E MONTAGNE LOMBARDIA
Premio Fondazione Riccardo Cassin
“Ho cambiato passo”
di Andrea Cristini, Elena Maggioni e Ramona Mismetti
ritirano il premio Andrea Cristini, Elena Maggioni e Ramona Mismetti
Le disabilità fisiche molto spesso non frenano entusiasmo, coraggio e voglia di vivere. Lo dimostra un gruppo di impavidi alpinisti che pur con difficoltà, dolori e sacrificio si ostinano a frequentare la montagna per non essere da meno rispetto agli altri. Un esempio di grande resilienza che vede i monti orobici come palcoscenico spettacolare.
premia Massimo Scandella Presidente Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio
Concorso cinematografico OFF 2026
Sezione PAESAGGI D’ITALIA
Premio Bim Bergamo
“Walter Bonatti a Bardonecchia”
di Riccardo Topazio
ritira il premio Riccardo Topazio, regista
Il film ripercorre la storia alpinistica e sportiva di Walter Bonatti e soprattutto il suo legame con Bardonecchia che lo vide imporsi all’inizio della sua gloriosa carriera quale campione dello sport. Non mancano le cronache alpinistiche dell’epoca attraverso numerosi spezzoni cinematografici, indugiando sull’impresa italiana al K2, di cui Bonatti fu artefice riconosciuto dopo lunghi anni di silenzio.
Premia Ester Pedrini, assessora alla cultura del Comune di Seriate
Concorso cinematografico OFF 2026
TERRE ALTE DELMONDO
Premio Comune di Seriate
“Odyssea borealis”
di Alessandro Beltrame
Ritira i premio l’autrice del film, Roberta Orsenigo
Il racconto entusiasmante di una grande impresa in Groenlandia preceduta da un lungo avvicinamento in kayak in acque ghiacciate con protagonisti 4 alpinisti tra cui Matteo Della Bordella. La salita del Droneren lungo la bella parete nord ovest ancora inviolata è l’epilogo di un film che ha saputo coniugare esplorazione, avventura e grande alpinismo.
Ma Orobie Film Festival non termina qui.
Oggi alle 16,00 presso lo Studio Donizetti si terrà la dissoluzione del mandala, simbolo della transitorietà della vita, con la distribuzione della sabbia sacra agli spettatori.
Questa sera alle 20,30 al Cinema Gavazzeni di Seriate si svolgerà la serata finale che si aprirà con l’esploratore Angiolino Tomasi che presenterà la sua prossima traversata solo & unsupported dell’Antartide (partenza prevista novembre 2026): oltre mille chilometri sugli sci, in completa autonomia, dal margine della calotta al Polo Sud.
Il progetto nasce dall’allenamento in quota sulle Alpi e mette al centro due assi chiave per le missioni oltre LEO: gestione dell’isolamento prolungato e nutrizione ad alta densità.
Oltre ad Angiolino Tomasi saranno presenti Giovanni Giordano (Newroboticarm) che si è occupato dell’organizzazione della spedizione e Raffaella Ricci (Università Torino), psicologia dell’esplorazione.
Sarà presente Paolo Franco, assessore regionale a casa e housing sociale, per un saluto al pubblico.
Si ringrazia per il contributo il consiglio regionale della Lombardia, la Fondazione ASM, il Bim Bergamo e la BCC Brescia. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio, la collaborazione e il contributo della Città di Seriate – Assessorato alla Cultura.
L’evento è patrocinato da Commissione Europea, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Ente Bergamaschi nel mondo, Società Alpinistica Seriatese, Università deli Studi di Bergamo, Convenzione delle Alpi, Federbim, Federazione Italiana Cinema d’Essai, Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, Fondazione Montagne Italia, Cipra Italia, Touring Club Italiano.
Saluti iniziali e ringraziamenti
L’Associazione Montagna Italia, in collaborazione con Poste Italiane, ha scelto di sottolineare dal punto di vista filatelico la ventesima edizione di Orobie Film Festival. Questa mattina dalle ore 08.30 alle ore 14.00, Poste Italiane ha attivato un servizio temporaneo per richiedere l’annullo con il timbro dedicato. In formato tondo, riproduce la stilizzazione del Pizzo Coca, la vetta più alta delle Alpi Orobie, realizzata da Silvia Lorenzi, responsabile dell’ufficio comunicazione di Montagna Italia. A cornice della grafica è inserita la scritta “20 anni di Orobie Film Festival – “Ol Coca” – 31.1.2026 – 24121 Bergamo Centro”. Oltre all’annullo è stata predisposta anche una speciale cartolina filatelica che raffigura uno scorcio delle Alpi Orobie. La fotografia è stata scattata da Maurizio Agazzi, soprannominato “Ambasciatore delle Orobie”. Presenti per un ringraziamento: Silvia Lorenzi, Maurizio Agazzi, Giuseppina Montanino, responsabile di zona Poste Italiane e Giuseppe De Carli, Unione Stampa Filatelica Italiana
Sempre per festeggiare i vent’anni di OFF, in collaborazione con il Centro di Studi Buddhisti Giang Ciub, tre Monaci buddhisti tibetani: Sonam Tserin, Dorjee Norbu, Karma Sangey, provenienti dal Monastero di Ganden (India), hanno realizzato un mandala della Pace – una delle espressioni più significative dell'arte e della cultura tibetana – presso il Donizetti Studio, in Piazza Cavour a Bergamo, di fianco all’omonimo teatro, grazie alla collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti.
Lo start alla realizzazione del mandala è stato mercoledì 28 gennaio alle ore 15.00. Il pubblico ha potuto assistere alla sua costruzione fino a ieri sera. Oggi alle ore 16.00 avverrà la dissoluzione dello stesso (simbolo della transitorietà della vita) con la distribuzione della sabbia sacra agli spettatori. Presente per un ringraziamento finale Isabella Testi Presidente Centro di Studi Buddhisti Giang Ciub con i tre monaci.