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Assocamuna ha celebrato 30 anni di comunità imprenditoriale

Oltre 500 partecipanti alla cena evento che si è svolta a Esine

ESINE (Brescia) - La serata del 30 gennaio 2026 segna una data simbolica per la comunità imprenditoriale della Valle Camonica. Nella storica sede industriale di Trafilix Industries a Esine si è svolta la Cena Evento per il trentennale di Assocamuna, un appuntamento speciale che ha riunito oltre 500 partecipanti tra imprenditori, professionisti, rappresentanti istituzionali e ospiti provenienti da tutta la provincia.

Fondata nel 1995 da Luigi Buzzi, Assocamuna è oggi un punto di riferimento per l’ecosistema produttivo del territorio. Proprio nella sede dell’azienda di famiglia, oggi guidata dal figlio Giorgio Buzzi, si è scelto di celebrare un anniversario che rappresenta al tempo stesso un bilancio e un nuovo inizio.

"Assocamuna è nata come strumento di rappresentanza, ma oggi è molto di più - ha dichiarato il presidente Giorgio Buzzi -. È una comunità imprenditoriale fondata su collaborazione, fiducia e responsabilità condivisa. In questi trent’anni abbiamo costruito un modello che unisce sviluppo economico, radicamento territoriale e visione futura. Il nostro impegno è continuare a creare connessioni che rendano la Valle Camonica un luogo attrattivo per chi vuole fare impresa, innovare e vivere bene".

Tra i protagonisti della serata anche LIMES Farm, l’hub di innovazione nato da Assocamuna e affermatosi in pochi anni come motore di cambiamento per il territorio. "Con LIMES Farm abbiamo tracciato una direzione chiara: avvicinare i giovani alle imprese e favorire la contaminazione tra saperi, generazioni e tecnologie - ha spiegato Diego Zarneri, Direttore Generale di Assocamuna e CEO di LIMES Farm - I progetti realizzati – dalle startup alle sperimentazioni sull’intelligenza artificiale, dalle academy alla co-progettazione sociale – dimostrano che anche un territorio montano può essere un laboratorio di innovazione. E questo è solo l’inizio".

Il tema scelto per rappresentare idealmente il trentennale è stato l’Aria: elemento invisibile ma vitale, capace di connettere, attraversare e ispirare. Un simbolo che racconta lo spirito di un’associazione che, nel tempo, ha saputo mettere in relazione imprese, persone e idee, portando nuova energia al territorio.
L’Aria è anche movimento e visione, qualità indispensabili per chi fa impresa oggi. Come recitava uno dei passaggi del video emozionale proiettato durante la serata: “L’aria non si vede, ma si sente.
Come la fiducia, come il futuro, come la comunità”.

La Cena Evento è stata arricchita da spettacoli artistici a tema Aria, ideati appositamente per l’occasione e realizzati da artisti della Valle Camonica. Performance visive, suggestioni sceniche e momenti emozionali hanno trasformato gli spazi industriali in un racconto immersivo, capace di unire creatività, territorio e impresa.

A condurre la serata, con eleganza e ritmo, è stata la giornalista e conduttrice Chiara Giacomelli, che ha accompagnato gli ospiti nei momenti più significativi dell’evento. Nel corso della serata sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del mondo associativo, accademico e culturale, confermando il ruolo di Assocamuna come interlocutore autorevole nello sviluppo delle aree interne. Tra i temi affrontati, il futuro del lavoro, la responsabilità sociale d’impresa e la sfida della transizione digitale, centrali nel prossimo ciclo di progettualità dell’associazione e del suo hub innovativo.

Al centro della serata l’intervento ispirazionale del professor Dipak Raj Pant, antropologo ed economista nepalese, che ha offerto una riflessione profonda sui temi dello sviluppo sostenibile e sul rapporto tra impresa, comunità e territorio, restituendo una visione ampia e stimolante delle sfide che imprese e territori hanno affrontato e sono chiamati ad affrontare in un contesto globale in rapido cambiamento.

Il professor Pant è stato attivo nella ricerca, nello sviluppo e nella formazione sull’economia sostenibile da oltre trent’anni. Nel 2000 ha fondato e diretto scientificamente il primo centro studi sull’economia sostenibile in Italia, operativo fino al 2017. Nel corso della sua carriera ha svolto attività di ricerca sul campo e consulenza per progetti di sviluppo sostenibile in numerosi contesti internazionali, dai territori industrializzati dell’Europa occidentale agli habitat più remoti e marginali di diverse aree del mondo. (Senior fellow della Society for Applied Anthropology USA).

La serata si è conclusa con un simbolo poetico per tutti gli ospiti: bolle di sapone accompagnate dalla frase “Quando il vento cambia non basta resistere… bisogna imparare a volare. Assocamuna è l’aria che sostiene il volo delle imprese del territorio”.

Un gesto evocativo che ha richiamato il tema guida dell’evento e la visione associativa: non limitarsi a resistere ai cambiamenti, ma trasformarli in slancio verso nuovi orizzonti.

Una serata che ha restituito il senso profondo dell’essere parte di una rete viva e consapevole, pronta a scrivere insieme il prossimo capitolo dello sviluppo imprenditoriale e sociale della Valle Camonica.
Ultimo aggiornamento: 31/01/2026 15:18:17

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