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Individuato dalla Polizia di Stato un rapinatore, estradato dalla Spagna

Autore di una rapina commessa a Brescia

BRESCIA - Un cittadino marocchino 27enne è stato estradato in Italia grazie alla collaborazione delle autorità giudiziaria e di Polizia spagnole.

L’operazione di Polizia scaturisce al termine di una delicata e complessa attività d’indagine condotta dagli investigatori della “Squadra Mobile” della Questura di Brescia a seguito di un’efferata rapina commessa il 27 maggio 2025 nei pressi della fermata della Metro di San Faustino.

In quell’occasione la vittima, un ventenne tunisino, era stata accerchiata da un gruppo di persone armate di bottiglie di vetro, coltelli e storditori elettrici, che dopo averlo aggredito causandogli delle gravissime lesioni giudicate guaribili con prognosi di 60 giorni, gli avevano rapinato il suo zaino, il portafoglio ed il telefonino.

Grazie alle dichiarazioni della vittima ed alla scrupolosa analisi dei filmati delle telecamere presenti sul luogo del delitto, gli investigatori sono riusciti ad identificare quattro rapinatori.


Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia, sulla base dei gravi indizi raccolti dalla Polizia di Stato bresciana e su conforme richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso un’Ordinanza di Custodia cautelare in Carcere a carico degli indagati, uno dei quali nel frattempo aveva abbandonato il territorio nazionale recandosi in Spagna, doveva nelle scorse settimane è stato arrestato dalla Polizia spagnola a Barcellona in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia.

Nei giorni scorsi il malvivente è stato estradato in Italia e scortato a Roma nel Carcere di Rebibbia, in attesa di essere messo a disposizione della Autorità Giudiziaria bresciana.

In considerazione della assoluta gravità della vicenda, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto, nei confronti dell’arrestato, la Revoca del Permesso di Soggiorno, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dall’Italia una volta saldato il conto con la Giustizia.

“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto particolarmente importante delle attività delle Forze dell’Ordine – ha evidenziato il Questore Sartori –. Per tramite, a seconda dei casi, delle Divisioni Interpol, Europol e S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale i provvedimenti di cattura emessi dalle varie Autorità Giudiziarie di tutto il mondo vengono messi a disposizione di una unica Banca Dati e resi esecutivi, nel rispetto dei Trattati sottoscritti tra gli Stati, al fine di garantire la custodia cautelare ovvero l’espiazione della pena a carico di coloro che si sono sottratti alla Giustizia nel Paese ove il reato è stato commesso”.
Ultimo aggiornamento: 21/08/2026 12:58

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