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Fermata una lunga scia di reati dai carabinieri di Bolzano

Eseguita un'ordinanza in carcere per spaccio e furti

BOLZANO – Nel pomeriggio di ieri i militari della Stazione carabinieri di Bolzano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del capoluogo altoatesino a carico di un cittadino marocchino di 43 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia.

Il provvedimento restrittivo rappresenta il culmine di una complessa e attenta attività di indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Bolzano e coordinata in prima persona dal Procuratore di Bolzano, dottor Alex Bisignano. L’attività investigativa svolta dall'Arma ha permesso di cristallizzare una serie di condotte illecite reiterate, perpetrate dall'indagato tra il 2024 e il 2025, garantendo così una ferma risposta istituzionale a tutela della sicurezza della cittadinanza.
Il quadro indiziario a carico dell'arrestato si fonda su molteplici episodi documentati dai militari dell'Arma nel corso dei mesi, volti a interrompere una continua scia di reati legati allo spaccio e ai furti. Tra i fatti più significativi, spicca un intervento condotto dalla Sezione Radiomobile nel febbraio del 2025 nella centralissima Piazza Verdi.
Durante un mirato servizio serale di controllo del territorio, una pattuglia aveva notato l'uomo che, alla vista delle uniformi, si era dato a una precipitosa fuga tentando di disfarsi di un involucro blu. Immediatamente inseguito e bloccato, era stato sottoposto a perquisizione: l'operazione aveva permesso di recuperare e sequestrare 4 grammi di cocaina, suddivisa in più dosi, e 1,3 grammi di eroina.

La condotta illecita dell'uomo non si era però esaurita in quell'episodio. Nel giugno del 2026, in via Cappuccini, l'indagato si era reso protagonista di un ulteriore fatto di cronaca. In compagnia di un complice, aveva tentato per l'ennesima volta di eludere un controllo dei militari invertendo repentinamente la marcia a bordo di due biciclette. Tempestivamente intercettato in Piazza della Parrocchia, era stato bloccato in sella a una costosa e-bike color verde militare, il cui lucchetto di sicurezza risultava visibilmente forzato. In quell'occasione, la fondamentale e immediata sinergia con la Centrale Operativa – che aveva visionato in tempo reale le telecamere di videosorveglianza cittadine per ricostruire l'esatta dinamica degli eventi – aveva permesso ai Carabinieri di rintracciare in breve tempo il legittimo proprietario del mezzo, un turista austriaco, al quale la bicicletta era stata restituita.
L'odierna misura cautelare, che pone un freno definitivo a questa sequela di reati, è stata notificata all'indagato direttamente presso la locale Casa Circondariale, dove l'uomo si trovava già ristretto per un altro procedimento penale.

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 18:03

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