BRESCIA - Chiesta la condanna del curatore fallimentare dell'ex Selca di Berzo Demo, Giacomo Ducoli, accusato di disastro ambientale. Il giudice dell'udienza preliminare Marco Vommaro ha aggiornato l'udienza all’8 luglio, quando sarà letta la sentenza.
I fatti risalgono al 2022, quando, secondo la Procura di Brescia, il curatore fallimentare dell'ex Selca non si sarebbero rispettate le misure di sicurezza e ci sarebbe stata la dispersione di rifiuti industriali pericolosi nell'area e nelle falde.
Il Pubblico Ministero Donato Greco ha chiesto 18 mesi di reclusione per Giacomo Ducoli, che in passato (2019) era stato assolto dall'accusa di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti e inquinamento ambientale. Nell'ex Selca, fallita nel 2010, sono stoccati 37.500 metri cubi di rifiuti e scarti industriali contenenti concentrazioni di fluoruri e cianuri, rimasti per anni esposti agli agenti atmosferici. Nella prima settimana sarà avviata la rimozione e trasferimento dei rifiuti industriali in Germania.
La Procura ha evidenzato che le concentrazioni di fluoruri rilevate da Arpa nella falda a 37mila milligrammi per litro, ben oltre il limite massimo fissato in 1.500 chiedendo la condanna del curatore fallimentare, mentre la difesa di Giacomo Ducoli ha chiesto l'assoluzione perché erano state adottate tutte le misure previste.
Nel processo si sono costituite parti civili il Comune di Berzo Demo, che ha chiesto un risarcimento di 50mila euro per danno di immagine, e Regione Lombardia con una richiesta di risarcimento di 13milioni di euro.
Ultimo aggiornamento:
28/05/2026 15:56