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Brescia: condannato a due anni e otto mesi don Jordan Coraglia

Trovato in possesso di 1500 file di minorenni e accusato di detenzione di materiale pedopornografico

BRESCIA - Condannato a due anni e otto mesi don Jordan Coraglia per pedopornografia online. L'ex parroco di Castelcovati, sospeso dalla diocesi, era stato trovato in possesso di 1500 file di minorenni e accusato di detenzione di materiale pedopornografico.

"La Diocesi di Brescia, prendendo atto degli esiti del procedimento giudiziario, esprime profondo dolore e sincero dispiacere.
La vicinanza alle vittime di abusi costituisce il primo, imprescindibile atteggiamento a cui ci sentiamo chiamati; ad essa deve seguire, in modo altrettanto doveroso, un impegno costante di vigilanza e di corresponsabilità nelle relazioni educative e nelle proposte pastorali, in particolare nei confronti dei minori e delle persone vulnerabili", spiega in una nota don Carlo Tartari, portavoce del vescovo di Brescia, che aggiunge "In tale prospettiva, il Servizio Tutela Minori della nostra Diocesi è fortemente impegnato in un’opera delicata e continuativa di formazione, prevenzione e ascolto, secondo le indicazioni della Chiesa italiana".

"La Diocesi desidera inoltre esprimere il proprio ringraziamento a tutte le persone che, con responsabilità e coraggio, hanno messo a disposizione competenza e professionalità al servizio della ricerca della verità. In attesa che i procedimenti ancora in corso giungano a compimento, rinnova la propria vicinanza solidale e la partecipazione al dolore delle persone coinvolte e delle comunità ecclesiali che portano i segni profondi di questa complessa vicenda umana e giudiziaria - conclude il portavoce del vescovo - Ci uniamo infine nella preghiera, chiedendo perdono, discernimento e coraggio per il cammino della nostra Chiesa diocesana. Preghiamo anche per don Jordan: lo affidiamo allo sguardo misericordioso del Padre, nella consapevolezza della gravità dei fatti per i quali è stato riconosciuto colpevole, perché possa intraprendere anche con il nostro aiuto un percorso di verità e di responsabilità, nel rispetto della giustizia e delle persone ferite".
Ultimo aggiornamento: 06/02/2026 17:42:44

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