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Ciclismo, Magagnotti argento mondiale su pista

I complimenti della Giunta provinciale di Trento allo sprinter lagarino

TRENTO - Prima medaglia tra i professionisti per Alessio Magagnotti. Il velocista di Avio, 19 anni, impegnato ai Campionati Mondiali su pista in corso di svolgimento a Shanghai, ha conquistato la medaglia d’argento con la nazionale azzurra nell’inseguimento a squadre: “Una medaglia luminosissima per un atleta giovanissimo – questo il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore allo sport Mattia Gottardi – che ha dimostrato di avere la stoffa del campione. Al suo primo anno tra i professionisti ha già messo in luce tutto il suo carattere e talento, facendo intuire grandi potenzialità per il futuro tanto da regalarsi il primo successo su strada e la prima medaglia iridata su pista. A nome della giunta provinciale non possiamo che congratularci con Alessio che a soli 19 anni sta già regalando al Trentino grandi soddisfazioni”.

Nella finale contro la Danimarca - grande favorita e detentrice del record del mondo della specialità – il quartetto azzurro con Alessio Magagnotti (al centro foto archivio Pat) composto anche da Filippo Ganna, Jonathan Milan e Francesco Lamon ha retto nei primi giri, poi gli avversari hanno progressivamente preso il largo verso il titolo iridato. Per Alessio rimane comunque la soddisfazione di una medaglia d’argento che impreziosisce ulteriormente il suo 2026, già reso memorabile dalla prima vittoria da professionista al Giro di Germania.
Lo sprinter aviense aggiunge al suo già ricco palmares la prima medaglia su pista tra i professionisti dopo i tre titoli iridati nella categoria junior (due nell’inseguimento a squadre e uno nell’inseguimento individuale).

L'IMPRESA DI FRANCESCO LAMON
La bacheca della Solme Olmo Arvedi si impreziosisce di un'altra medaglia internazionale. Dalla Cina arriva infatti l'argento conquistato nella seconda giornata di gare da Francesco Lamon impegnato con la nazionale italiana ai Mondiali su Pista di Shangai. Per il corridore veneziano un secondo posto con il quartetto azzurro, nell'inseguimento a squadre affrontato insieme a Filippo Ganna, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan. Dopo aver superato nel primo turno la Gran Bretagna con il tempo di 3’45″332, gli azzurri hanno affrontato in finale la Danimarca, campione del mondo uscente e grande favorita. I danesi hanno imposto subito un ritmo elevatissimo, chiudendo in 3’40″865. L’Italia ha terminato la prova in 3’45″596, a 4″731 dai neo campioni mondiali festeggiando comunque una importante medaglia d'argento.

A fare il tifo dall'Italia c'era anche Gian Pietro Forcolin: "L'attività su pista continua ad essere il fiore all'occhiello di questa stagione - ha dichiarato il Presidente della Solme Olmo Arvedi - Dopo i titoli conquistati in campo continentale abbiamo supportato i nostri pistard affinchè preparassero al meglio questo appuntamento con il Campionato del Mondo Elite. Questo risultato ci ripaga dei sacrifici fatti, abbiamo sognato anche l'oro ma va dato atto alla Danimarca di essere stata superiore. Bravo Francesco, veterano del gruppo, ma dotato di grande potenza e di un bagaglio immenso di esperienza che lo fa essere ancora oggi un punto di riferimento per il gruppo azzurro, così come lo è per la nostra società".
Ultimo aggiornamento: 15/10/2026 21:10

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