BRESCIA - Nemmeno il tempo di accomodarsi in tribuna che la disputa corre sopra i binari dell’alta tensione. Entrambe le formazioni, infatti, propongono un flusso di gioco offensivo dinamico, che porta a conclusioni rapide e ad un maggior numero di possessi. Il pacchetto esterni piemontese, coadiuvato dalla mano educata di Olejniczak sotto le plance, incide in chiave realizzativa, ma Della Valle e Ivanovic, con caparbietà, tengono la Germani in linea di galleggiamento. Baldasso e Pecchia cercano di scavare un piccolo solco in favore dei bianconeri, complici le amnesie difensive avversarie. Burnell, prezioso in uscita dalla panchina, però, su splendido assist di Ferrero, a pochi secondi dalla prima sirena, sferra il sorpasso con i biancoblu avanti.

La seconda frazione di gioco è sparigliata da una bomba di Massinburg, al quale Strautins risponde con la stessa moneta. La Bertram, poi, trascinata da Pecchia, bravo nello spaccare in due la difesa casalinga, tocca i sei punti di vantaggio, costringendo coach Matteo Cotelli a spendere un timeout, con l’obiettivo di invertire la rotta. Al ritorno sul parquet, Rivers tenta di frenare l’emorragia bresciana mediante un jumper, ma Strautins manda a bersaglio una bomba dall’angolo. La Germani cerca risalire la china grazie alle iniziative di Burnell, sebbene il collettivo biancoblu fatichi a prendere le giuste contromisure allo smalto offensivo degli avversari, chirurgici sia dentro, che fuori dall’area. I leoni bianconeri tornano negli spogliatoi con quattro punti di vantaggio.
La ripresa delle ostilità è inaugurata da una tripla di Rivers, che scalda un PalaLeonessa A2A tiepido.
Bilan e Burnell seguono la linea tracciata, ma è in difesa che la Germani pare aver ritrovato solidità, concedendo pochi riferimenti a Derthona e frapponendo il corpo per contestare le conclusioni nel pitturato ed essere reattivi nella lotta a rimbalzo difensivo. I viaggianti si affidano alle letture di Hubb, abile nell’orchestrare l’attacco piemontese, ma Brescia reagisce e, tramite la forza del gruppo e una vera unità di intenti, sferra il sorpasso e tocca le sette lunghezze di vantaggio, per il timeout di coach Mario Fioretti. Vital e Chapman scuotono i compagni e firmano un parziale di 0-6, che riporta il ritardo a un punto. Rivers, dalla linea della carità, e Burnell, però, ridanno ossigeno ad una Germani, che termina il parziale in vantaggio di tre punti.
Gli ultimi dieci minuti di gioco sono un’autentica girandola di emozioni, dove ogni possesso pesa come un macigno e potrebbe risultare decisivo nell’economia del risultato finale. Le formazioni ingaggiano una lunga sparatoria, con Strautins e Massinburg a ribattersi vicendevolmente da oltre l’arco. La Germani sembra, invece, tenere l’andamento della gara nelle proprie mani, provando ad esprimere il rispettivo flusso di gioco offensivo con pazienza e lucidità, grazie alla regìa di Ivanovic. Vital e un incredibile Strautins tengono vivo un barlume di speranza, ma è ormai tardi. Bilan e Della Valle fanno calare il sipario.
GERMANI BRESCIA 92
BERTRAM DERTHONA TORTONA 86
PARZIALI (24-23;18-23;24-17;23-26)
GERMANI BRESCIA: Ivanovic 12, Della Valle 11, Rivers 18, Mobio 2, Bilan 19, Burnell 19, Massinburg 11, Cournooh, Ferrero, Doneda ne, Ndour ne, Santinon ne. Allenatore: Matteo Cotelli.
BERTRAM DERTHONA TORTONA: Hubb 12, Vital 9, Riismaa, Gorham 4, Olejniczak 10, Strautins 21, Biligha 9, Pecchia 9, Baldasso 7, Chapman 5, Manjon ne, Tandia ne. Allenatore: Mario Fioretti.
ARBITRI: Sahin, Bongiorni, Bettini