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Valtellina, trasporto ferroviario da incubo: non si vedono miglioramenti

lunedì, 26 agosto 2019

Tirano – Proseguono senza che si intraveda un minimo di soluzione gli incubi dei passeggeri che usufruiscono del trasporto ferroviario lombardo: la Valtellina tra le zone con più disagi.

La settimana appena trascorsa è stata ancora caratterizzata da pesanti inefficienze del trasporto ferroviario sulla linea Milano – Tirano: i soliti guasti hanno provocato ritardi e soppressioni con pesanti disagi per i pendolari e per i turisti, disagi aggravati, peraltro, da un sistema sostitutivo con autobus rivelatosi spesso insufficiente. 

Tante le segnalazioni in tal senso giunte alla CISL di Sondrio da viaggiatori esasperati, una tra tutte quella di una docente proveniente da fuori provincia che il giorno 22 agosto doveva inderogabilmente presentarsi in mattinata presso l’ufficio scolastico provinciale per l’accettazione di una nomina e che, a causa della soppressione della corsa del treno, è stata costretta ad affettuare il viaggio Milano – Sondrio in taxi con una spesa di oltre 200 euro. Ma anche oggi, in mattinata, non sono mancati i disagi per ritardi causati da guasti inerenti la linea elettrica. 

La situazione riguardante il servizio ferroviario sulle nostre linee è divenuta insostenibile e non solo per i viaggiatori ma, anche, per lo stesso personale di Trenord e per gli autisti degli autobus sostitutivi che, troppo spesso, devono far fronte alle lamentele e agli improperi dei viaggiatori contrariati ed adirati, cercando di tamponare, in condizione di forte stress, le tante difficoltà che certamente non dipendono dal loro operato. A questi lavoratori va tutto l’appoggio e la solidarietà della CISL di Sondrio. 

Ci apprestiamo, dunque, alla prossima apertura dell’anno scolastico, con la conseguente aggiunta di flusso di viaggiatori determinato dagli studenti pendolari, in una situazione che sembrerebbe decisamente peggiorata rispetto a qualche mese addietro senza, peraltro, nessuna previsione di miglioramenti nel breve termine. 

Stanti così le cose, si prospettano mesi “da incubo” per i nostri viaggiatori, soprattutto lavoratori e studenti, e realisticamente non saranno possibili interventi risolutivi a breve. 

Pertanto, non resta che intervenire nell’immediato mirando, soprattutto, al potenziamento del servizio sostitutivo mediante autobus perché i guasti, sia sulla linea che sui convogli, continueranno con i conseguenti ritardi e le conseguenti soppressioni e solo servizi sostitutivi adeguati potranno far fronte all’emergenza. 

Speriamo vivamente di non dovere più assistere a quelle scene, spesso raccontate da molti viaggiatori, che vedono l’arrivo del bus sostitutivo di soli 50 posti, magari a fronte di centinaia di utenti da trasportare, costretti a restare a piedi con la speranza di essere trasportati più tardi e senza sapere quando o costretti ad utilizzare mezzi alternativi, anche costosissimi come i servizi taxi.

Nei prossimi giorni solleciteremo, unitamente alle altre OO.SS., un incontro con il Presidente della Provincia di Sondrio (peraltro già richiesto) per fare il punto sul trasporto pubblico locale alla luce della situazione di estrema emergenza venutasi a creare nel trasporto ferroviario“, il commento del Referente Settore Trasporti CISL Sondrio, Michele Fedele.



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