BRENO (Brescia) . Dopo oltre un anno di lavoro preparatorio, Fondazione della Comunità Bresciana, in collaborazione con Fondazione Cariplo, presenta gli esiti della
Call to Action, un importante percorso di coprogettazione che ha coinvolto
94 organizzazioni bresciane sulle 121 che inizialmente avevano manifestato interesse a partecipare. Obiettivo è sviluppare progetti di valore per il territorio bresciano attraverso la sinergia tra le diverse realtà che compongono la comunità, stimolate a concentrarsi non solo sulle risposte ai bisogni contingenti, ma anche a facilitare l'accesso alle opportunità e a promuovere l'adozione di pratiche educative innovative, intergenerazionali e multidisciplinari, con particolare attenzione alla legalità e alla salute.
A disposizione un totale di
500.000 euro distribuiti su
5 gruppi territoriali: Brescia 1, dentro le Mura Venete; Brescia 2, fuori le Mura Venete; Bassa Bresciana e Franciacorta;
Valle Camonica e Valle Trompia e Valle Sabbia e Garda.
VALLE CAMONICA E VALLE TROMPIA
“Sconfinamenti”: il gruppo ha lavorato sul tema del confine, quello che sperimentiamo ogni giorno e che vorremmo trasformare in soglia, come il confine tra femminile e maschile, tra abilità e disabilità, tra centro e margini, tra salute e malattia mentale, tra libertà individuale e bene comune, tra reale e virtuale, tra infanzia ed età adulta.
Particolare focus è stato sui luoghi in cui la povertà educativa va legata ad alcune fragilità di contesto. Target è la fascia 0-25, oltre alle persone con disabilità e altre forme di fragilità. Tra le attività sono previsti un podcast a puntate, laboratori e giochi, percorsi di formazione e di creazione collettiva sulla musica trap con l’apporto di professionisti del mondo dello spettacolo, della poesia, della canzone, della narrazione e della danza. Non mancherà uno spettacolo-installazione sulle tematiche del bosco.
ENTI
Fondazione Scuola Cattolica, Il Cardo Coop. sociale onlus, Spicca associazione culturale, Conservatorio Luca Marenzio, Fondazione Camunitas, Terreunite, Arcobaleno, Musil - Fondazione museo dell’industria e del lavoro, Echitonali, Molecole, Centro comunale Teatro Camuno, Associazione cure, Abibook. Fraternità Impronta, Teatro Terrediconfine, Associazione Rut odv, Fondazione Rrisedog ets, Comunità Montana Valle Trompia, Gli acrobati cooperativa sociale onlus, La Vela società ciooperativa, Sciale onlus, Associazione artigiani delle nuvole, Scalabrini Bonomelli società cooperativa sociale onlus.
IL PREGRESSO
La Call to Action è il risultato di un lungo processo iniziato a novembre 2024, in accordo con Fondazione Cariplo.
Si inserisce in un percorso già avviato nel 2021, con l'intento di proseguire l'azione di sostegno e promozione di iniziative che coinvolgano la comunità locale in modo attivo e partecipativo. Gli obiettivi specifici della Call includono: sviluppo di attività in rete: la Call intende favorire la creazione di una rete di collaborazione tra più organizzazioni e componenti della comunità, creando opportunità per sviluppare progetti condivisi e di ampio impatto; approccio multidisciplinare e inclusivo: i progetti sostenuti devono affrontare temi di rilevanza per la comunità con un approccio multidisciplinare, coinvolgendo diverse aree tematiche e favorendo un confronto tra settori distinti e partecipazione e inclusione: la Call punta a incentivare la partecipazione di diverse fasce della comunità, con particolare attenzione alle persone più fragili, ai giovani e alle categorie socialmente vulnerabili, sperimentando nuovi modelli di intervento e sostenibilità a lungo termine: Fondazione della Comunità Bresciana ricerca progetti che non solo siano innovativi ma anche sostenibili nel tempo. Gli interventi proposti dovranno avere una visione strategica che garantisca la stabilità futura delle azioni intraprese, anche attraverso la creazione di partenariati duraturi e solidi.
GLI INTERVENTI
“Dalla prima edizione della Call to Action Fondazione della Comunità Bresciana, insieme a Fondazione Cariplo, ha dunque avviato un modello innovativo di filantropia culturale, caratterizzato dall’ascolto attivo e dalla partecipazione delle comunità locali - spiegano Giovanni Rizzardi, consigliere delegato alla Cultura di Fcb e Giuliana Bertoldi consigliera delegata al Sociale Fcb -. I gruppi, in questi mesi, hanno co-progettato condividendo risorse, competenze e prospettive diverse, con l’obiettivo di creare soluzioni più efficaci e rispondenti alle necessità della comunità”.
“La coprogettazione rappresenta una vera e propria sfida, poiché invita ogni organizzazione a uscire dalla propria zona di comfort, mettendo in discussione e rivedendo le proprie pratiche e modalità operative - dichiara la direttrice generale di Fcb Orietta Filippini -. Questo processo collaborativo non solo consente di mettere insieme diverse esperienze e competenze, ma favorisce anche la creazione di una conoscenza condivisa, in grado di generare risposte più efficaci e mirate alle domande della comunità”.
La vicepresidente Cariplo Claudia Sorlini ha sottolineato: "Complimenti alla Fondazione della Comunità Bresciana per aver coinvolto così tante realtà in questa innovativa modalità coprogettuale, che va oltre la risposta ai più classici bandi. Sono proprio queste realtà il tramite attraverso cui raccogliere i bisogni dei territori. La Call to Action rappresenta un ingente sforzo di collaborazione e coordinamento che va oltre la città perchè, con nostro grande apprezzamento, riguarda tutta la provincia, perchè le disuguaglianze e le necessità sono dappertutto".