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Valchiavenna, il progetto Amalpi18 unisce le aree di confine

sabato, 21 ottobre 2023

Chiavenna (Sondrio) – Ultimato il progetto Amalpi 18, finanziato nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia-Svizzera, con costo complessivo di 2.186.776 euro e articolato in tre sezioni. La prima è Amalpi Center, il centro grandi frane alpine nell’ex Convento dei Frati Cappuccini – chiesa di San Giuseppe a Chiavenna, con scopi didattici, divulgativi e conoscitivi con relativa mostra ‘le grandi frane alpine’; Amalpi Trek: un percorso escursionistico dal Passo del Maloja al Gottardo con relativa guida, pubblicata da Milano University Press, per conoscere i territori e le loro frane a cavallo delle Alpi e gli scavi archeologici per riscoprire l’antica Piuro.

Con Regione Lombardia sono stati partner del progetto Amalpi 18 la Comunità montana della Valchiavenna; Comune di Piuro; Associazione Italo Svizzera Scavi di Piuro; Politecnico di Milano; Università degli studi di Milano; Fondazione Politecnico di Milano; Università degli studi di Milano ‘Bicocca’; Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana; Comune di Bregaglia; Regione Moesa; OTR Bellinzona-Alto Ticino; Cantone Ticino – sezione forestale.

Si tratta di un progetto Interreg molto importante e inedito sull’arco alpino – spiega Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche di Regione Lombardia – che ha l’obiettivo di accrescere l’attrattività della Bregaglia-Valchiavenna-Moesa-Ticino promuovendo un’innovativa strategia di fruizione delle risorse naturali e culturali. In un contesto storico-paesaggistico comune, viene individuato un percorso geoculturale transfrontaliero a carattere scientifico e divulgativo, che farà perno sul nuovo Centro Tranfrontaliero Grandi Frane Alpine della Valchiavenna”.

Il percorso – rimarca l’assessore – collega tra loro punti di interesse (tra cui Cengalo, Cauco, Biasca, Chironico, Anzonico, Airolo Sasso rosso, Peccia, Campo Valle Maggia), attrezzati con specifiche installazioni offrendo la ricostruzione di calamità di interesse eccezionale per il turismo alpino. Il percorso si rivolge al crescente settore del turismo scientifico-culturale e didattico, offrendo la possibilità di indagare sia l’importanza della conoscenza geologica in chiave di prevenzione delle calamità, sia la peculiarità storica e la bellezza delle valli grazie a tracce uniche fornite da nuovi rilievi e dalla ripresa degli scavi archeologici, che saranno concretamente valorizzati con interventi mirati nel Comune di Piuro”.

“Un progetto che, in occasione dei 400 anni della frana che nel 1618 colpì Piuro con i suoi 1200 abitanti, darà vitalità e slancio a un territorio di confine, caratterizzato da storiche frane, ma anche una vera e propria “unione di territori di confine”, per la gestione delle frane su entrambi i lati.



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