TRENTO - Si è acceso il confronto politico in Consiglio provinciale dopo il question time, con le Minoranze che, con un richiesta di informativa, hanno chiesto chiarimenti al presidente Maurizio Fugatti sugli esiti del voto sulla mozione di sfiducia all’assessora all’istruzione
Francesca Gerosa. Il presidente si è limitato a una ricostruzione tecnica della seduta del 24 febbraio, ricordando che la nomina e la revoca degli assessori spettano a lui e che, ad oggi, la Giunta non ha subito modifiche.

Una risposta giudicata insufficiente dalle opposizioni, che hanno denunciato l’assenza di un chiarimento politico. Da Campobase,
Francesco Valduga ha parlato di “mancanza di rispetto” verso l’aula, mentre il Partito Democratico, con Alessio Manica, ha sottolineato come non sia mai stata pronunciata la parola “fiducia”. Sulla stessa linea
Filippo Degasperi (Onda), che ha chiesto una risposta netta sulla tenuta della maggioranza e sulla coerenza delle scelte politiche. La domanda era semplice e netta: la fiducia c’è oppure no? La risposta non c’è stata.
Di segno opposto l’intervento di
Eleonora Angeli (Misto), che ha difeso il voto contrario alla sfiducia ribadendo che la maggioranza deve sostenere i propri assessori. La scelta di spostarsi nel gruppo Misto, ha aggiunto, è in coerenza con il suo percorso politico, che proseguirà nello stesso solco.
Question time di stamane in Consiglio provinciale
Lucia Coppola (Avs)
Possibile conferimento di terre del bypass ferroviario di Trento nel territorio di Civezzano: chiarimenti e garanzie ambientali
La consigliera di Avs ha chiesto alla Giunta se corrisponda al vero che siano stati individuati nel Piano di utilizzo delle terre del bypass ferroviario anche i siti situati nel territorio comunale di Civezzano, tra cui l’ex discarica di Val Camino e l’area ex Pollo Trento, e quali garanzie e verifiche ambientali siano previste per escludere rischi di contaminazione per il territorio e per le risorse idriche locali.
La risposta dell’assessore Zanotelli: risposta affermativa per entrambe le aree. Per val Camino il progetto è in fase di autorizzazione per 240 mila metri cubi di materiali non pericolosi (colonna A). Sull’area ex Pollo progetti e analisi sono ancora in corso, per quanto riguarda ex Sloi e Carbochimica, la relativa tipologia di materiale non può finire in siti di ripristino ambientale.
La replica: i cittadini sono preoccupati per questi 30 siti di stoccaggio di materiale proveniente dagli scavi del bypass.
Christian Girardi (La Civica)
In arrivo lo studio per procedere alla messa in sicurezza della ex SP 29 del Masetto
Il consigliere della Civica ha chiesto se le strutture provinciali abbiano proceduto ad aggiornare lo studio commissionato dalla PAT nel 2002 per la messa in sicurezza della ex SP 29 del Masetto, che collega alla Piana Rotaliana il passo della Rocchetta.
La risposta del presidente Fugatti: risposta affermativa, i documenti sono in fase di ultimazione e nelle prossime settimane lo studio verrà approvato dall’esecutivo.
Paolo Zanella (Pd)
Entrate fiscali dovute allo spostamento della sede legale dell’Acciaieria di Borgo
Il consigliere del Pd ha chiesto a quanto ammonteranno le minori entrate fiscali dovute allo spostamento di Acciaierie Venete S.p.A dalla Valsugana e perché non si sia fatto nulla per trattenerla, posto che trattasi della terza aziende per fatturato in Trentino.
La risposta del vicepresidente Spinelli: l’impatto del trasferimento della sola sede legale della società non impatta sul gettito fiscale a favore della Provincia.
La replica: sarebbe opportuno un approfondimento tecnico in Prima Commissione permanente.
Vanessa Masè (La Civica)
Depuratore Madonna di Campiglio
La consigliera della Civica ha chiesto alla Giunta quale sia lo stato di avanzamento aggiornato dei lavori relativi al collettore Madonna di Campiglio – S. Antonio di Mavignola, l’eventuale entrata in esercizio dell’opera e il quadro complessivo degli interventi programmati per garantirne nel tempo la piena efficienza e l’adeguatezza rispetto ai carichi turistici.
La risposta del presidente Fugatti: i lavori si sono conclusi e sono in fase di collaudo, a febbraio c’è già stata la consegna dell’opera. Ci sarà a breve l’installazione di un misuratore di portata.
Andrea de Bertolini (Pd)
Lavori eseguiti all’Hotel Panorama Sardagna
Il consigliere del Pd ha chiesto se in merito all’Hotel Panorama di Sardagna, di proprietà della Pat e dismesso da dieci anni, sono stati eseguiti in questi mesi lavori di ristrutturazione, in caso affermativo di che tipologia, con quale costo stanziato e con quali fondi. Infine, se sono state ospitate Forze dell’Ordine per la sicurezza delle manifestazioni sportive olimpiche e paralimpiche.
La risposta dell’assessore Marchiori: l’Hotel Panorama è stato interessato, a cavallo della fine 2025 e primi mesi 2026, da lavori di manutenzioni. A tutto gennaio 2026 sono state sostenute spese per euro 515.023,58, principalmente destinate a spese di riqualificazione interna, ad allestimento spazi, acquisto tendaggi ignifughi, esecuzione pulizie, verifiche impianti. L’immobile è stato messo a disposizione, come d’accordi con il Ministero dell’interno, per l’utilizzo delle forze dell’ordine per 3 anni e non ristretto al solo periodo olimpico.
Chiara Maule (Campobase)
Dati sull'appropriatezza prescrittiva dei medici di medicina generale
La consigliera ha chiesto se, in merito alle liste di attesa per le consulenze specialistiche, l’Osservatorio epidemiologico dell’ASUIT disponga di dati relativi al monitoraggio della concordanza clinica tra il sospetto diagnostico indicato dal medico di medicina generale nelle richieste di consulenza specialistica e l’esito delle valutazioni specialistiche, anche al fine di individuare eventuali fenomeni di medicina difensiva e orientare interventi utili a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e ridurre le liste di attesa. La consigliera ha auspicato che i dati servano per avviare finalmente un processo partecipativo sul tema delsistema sanitario, come da mozione Valduga approvata dall’aula.
La risposta dell’assessore Tonina: l’Azienda sanitaria conferma che è attivo uno strumento di misurazione della concordanza tra priorità prescritte dal medico di medicina generale e dai medici specialisti. Osservando l’andamento della concordanza dal 2017 al primo semestre 2025, emerge una decrescita dopo l’anno della pandemia (nell’anno 2020 si è verificato un crollo delle prescrizioni), che a partire dal
2021 è scesa in modo significativo, fino alla seconda metà del 2024. Nel 2025 è stato condiviso con la medicina generale un progetto per il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. Inoltre, si fa presente che dal 2024 è previsto l’utilizzo del teleconsulto che permette ai medici di medicina generale di chiedere un parere a un collega specialista, proprio al fine di evitare, quando possibile, una visita specialistica in presenza.
Maria Bosin (Patt)
Casa della Comunità di Predazzo, consegna a giugno ‘27
La consigliera del Patt ha chiesto alla Giunta quale sia lo stato di avanzamento dei lavori e le tempistiche per il completamento della Casa della Comunità di Predazzo (doveva essere finito entro il 2026) e, conseguentemente, quando si preveda il trasferimento delle attività sanitarie e la messa a disposizione al Comune dell’attuale poliambulatorio, per destinarlo a finalità sociali e collettive.
La risposta dell’assessore Tonina: il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio sviluppato su n. 5 livelli. Dopo l’avvio dei lavori, in fase di scavo, sono emersi imprevisti geologici e d’altro genere. I lavori sono stati sospesi il 23/12/2025 a causa delle avverse condizioni climatiche. La ripresa è prevista per il 23 marzo. Il nuovo termine dei lavori è previsto per il 5 aprile 2027. ASUIT ritiene che la struttura sarà disponibile per fine giugno 2027.
Luca Guglielmi (Fassa)
Tempi di realizzazione del manto bituminoso della ciclopedonale Fiemme e Fassa da Campitello a Canazei
Il consigliere di Fassa ha chiesto quale sia il cronoprogramma previsto per la realizzazione del manto bituminoso del tratto finale della ciclopedonale di Fiemme e Fassa, nel tratto tanto atteso che va da Campitello e Canazei e se siano previsti interventi puntuali su tutto il percorso nei tratti particolarmente rovinati.
La risposta del presidente Fugatti: tra Fontanazzo e Canazei gli interventi sono ormai quasi completati. I lavori riprenderanno a breve e per la stagione turistica estiva tutto il lungo percorso ciclopedonale da Molina di Fiemme fino a Canazei (55 km) saranno a posto.
Antonella Brunet (Lista Fugatti)
Sostegno alla ristrutturazione di alloggi per locazione a canone moderato: bando entro giugno
La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto come si stia dando attuazione alla misura a sostegno di coloro che ristrutturano alloggi da destinare alla locazione a canone moderato, introdotta dalla scorsa manovra di bilancio e, in particolare, se sia prevista a breve la pubblicazione di un bando per l’accesso ai contributi.
La risposta dell’assessore Marchiori: per l’attivazione di detta iniziativa sono stati stanziati 5 milioni nell'anno 2026. I criteri di accesso saranno estesi a privati proprietari di immobili, prescindendo da requisiti patrimoniali e reddituali. L’immobile risanato verrà destinato a soggetti con bisogni abitativi per un tempo minimo (8 o 10 anni). Il canone di locazione sarà agevolato rispetto al canone di mercato, con una riduzione che non raggiungerà il 30% previsto per il canone moderato e si attesterà su un livello inferiore da definire, in linea con le nuove politiche europee dell’affordable housing. Entro giugno verrà avviato il bando.
Mariachiara Franzoia (Pd)
Informazioni circa il modello dell’Alta Formazione Professionale
La consigliera del Pd ha chiesto quale sia il bilancio del tavolo tecnico in tema conclusosi nell'aprile 2025, se si intenda garantire la sopravvivenza del marchio Alta Formazione Professionale (AFP) quale pilastro della formazione terziaria e della sua governance autonoma senza cedere all'imposizione di modelli gestionali estranei alla nostra tradizione come il sistema delle Fondazioni; i costi che richiederebbe tale scelta e le azioni concrete che si intendano intraprendere per rafforzare il collegamento tra i soggetti attuatori e le imprese, assicurando che la flessibilità dei percorsi resti il vero motore della competitività trentina.
La risposta dell’assessora Gerosa: si sta lavorando su due fronti, da un lato per la riforma del segmento di istruzione professionale e dall’altro la costruzione di un sistema di Its Academy trentina, strada già avviata nella scorsa legislatura. C’è in corso un confronto con tutti gli stakeholder per lavorare a questo sistema di alta formazione professionale e si punta a una sola Fondazione che offra poi percorsi diversificati. Alcuni enti della f.p. hanno sollevato dubbi sulla necessità di avviare l’Its Academy, per cui si sta ancora approfondendo il tema sul piano tecnico e giuridico.
La replica: bene il percorso di confronto avviato, corretta la pausa di riflessione in corso.
Francesca Parolari (Pd)
Chiarimenti sulla gestione del pacchetto famiglia e previdenza sociale (lr 1/2005)
La consigliera del Pd ha chiesto come si giustifica l’enorme differenza tra il numero dei beneficiari tra le due provincie di Trento e Bolzano, se tale differenza si è ripetuta anche nel 2025, se ed eventualmente come si intende intervenire per rendere pienamente fruibili anche in Trentino i primi articoli del Pacchetto famiglia.
La risposta dell’assessore Achille Spinelli: con riferimento alla differenza nei dati, illustrati nel dettaglio in sede di risposta, l’assessore ha evidenziato che lo scostamento è probabilmente da ricondurre al fatto che la legge è stata operativa in Trentino in tempi successivi, data dalla quale si registra di fatto l’incremento.
La replica: la consigliera Parolari ha chiesto copia scritta del documento.
Eleonora Angeli (Gruppo Misto)
Grave interruzione del servizio di fisioterapia in Val di Fassa
La consigliera del Gruppo Misto ha chiesto quali siano le cause e le responsabilità della prolungata inattività del servizio di fisioterapia in Val di Fassa e per quale motivo non siano state attivate soluzioni alternative per garantire la continuità dei trattamenti, entro quali tempi si preveda il pieno ripristino del servizio e quali azioni si intendano adottare per evitare il ripetersi di analoghe criticità.
La risposta dell’assessore Mario Tonina: l’assessore ha informato che la sede di Sen Jan di Fassa, che fa parte del Servizio di Riabilitazione delle Valli dell’Avisio insieme a Cavalese e Predazzo, dispone di una dotazione prevista di due fisioterapisti, in linea con la media provinciale rispetto alla popolazione residente. Una delle due unità è cessata per pensionamento il 12 novembre 2024 e, nonostante i diversi tentativi di copertura attraverso graduatorie e incarichi interinali, nessun candidato aveva inizialmente accettato l’incarico. Solo nel gennaio 2026, tramite mobilità intercompartimentale, è stato individuato un professionista che ha preso servizio a tempo indeterminato il 16 marzo 2026. Nel frattempo, la seconda unità ha garantito il servizio fino al 16 febbraio 2026, con il supporto costante delle colleghe delle sedi di Cavalese e Predazzo. Durante il periodo di maggiore criticità, ai pazienti con necessità non differibili è stata assicurata la continuità delle cure presso le altre sedi del servizio e, a partire dal 9 marzo, l’attività a Sen Jan è stata parzialmente ripristinata grazie alla presenza di fisioterapisti provenienti da Cavalese.
Con l’ingresso del nuovo professionista, dal 16 marzo 2026 il servizio è stato in buona parte ristabilito, anche grazie alla collaborazione tra le diverse sedi.
La replica: la consigliera Angeli ha espresso soddisfazione per la risposta, chiedendo di attenzionare le persone fragili nelle aree di montagna.
Lucia Maestri (Pd)
La situazione delle politiche abitative
La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta se intende implementare gli investimenti nel settore dell’edilizia abitativa ed in che misura, nonché quanti e quali sono, a tutt’oggi, gli alloggi ITEA ancora sfitti sull’intero territorio provinciale.
La risposta dell’assessore Marchiori: l’assessore ha chiarito che per il 2026 ITEA ha richiesto 29 milioni di euro, destinati alla manutenzione, all’efficientamento energetico e all’ampliamento del patrimonio abitativo, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi pubblici. Dopo i 503 alloggi resi locabili nel 2025, nel triennio 2026-2028 è prevista l’immissione di ulteriori 1.863 unità. Parallelamente è in corso un impegno strutturato per ridurre il numero degli alloggi sfitti, in particolare quelli “di risulta”, attualmente pari a 1.090: per oltre la metà è già stato definito l’iter di recupero, con lavori in corso, gare avviate o in fase di predisposizione. L’obiettivo è rimettere in circolo il maggior numero possibile di alloggi e ridurre sensibilmente questo numero già nel corso dell’anno.
La replica: Maestri ha chiesto copia del documento scritto e ha notato che gli alloggi di risulta sono 553 sull’intera provincia, mentre le principali richieste riguardano la città di Trento. Resta un mistero, ha aggiunto, il perché alcuni alloggi siano messi all’asta, un aspetto che appare a suo avviso un vulnus pesante. Rimane anche da considerare la ricaduta sul territorio.
Michela Calzà (Pd)
Istituzione dell'Osservatorio per il bypass ferroviario di Rovereto
La consigliera Pd ha chiesto alla Giunta se ha intenzione di istituire, anche in via preventiva rispetto all’approvazione definitiva del progetto, un Osservatorio ambientale e per la sicurezza del lavoro per la Circonvallazione ferroviaria di Rovereto-lotto 3b.
La risposta del Presidente Fugatti: l’amministrazione provinciale, memore dell’esperienza a Trento ha già condiviso con il comune di Rovereto la necessità di istituzione dell’Osservatorio, coinvolgendo però più amministrazioni locali. La configurazione è in fase di studio.
La replica: buona regola quella della partecipazione, che dovrebbe essere avviata prima della fase progettuale. Importante che si prosegua comunque con l’iter e l’individuazione delle amministrazioni da coinvolgere, con l’auspicio che questo strumento possa essere supportato anche da tecnici, considerando le numerose necessità rappresentate dai cittadini.
Filippo Degasperi (Onda)
Ultimazione dei lavori di ristrutturazione del complesso ITEA di Cadine
Il consigliere di Onda ha chiesto in merito al complesso ITEA di Cadine quali sono le nuove tempistiche previste per la ripartenza e la conclusione del cantiere compresa la ristrutturazione degli 8 alloggi chiusi.
La risposta dell’assessore Marchiori: Per il complesso ITEA di Cadine, i lavori hanno subito rallentamenti a causa della situazione dell’impresa esecutrice, entrata in composizione negoziata della crisi, ha premesso Marchiori. Nonostante ciò, dopo i confronti avviati con l’azienda e i legali, è stata confermata la ripresa del cantiere entro l’inizio di maggio, nel rispetto dell’ultimo cronoprogramma. La conclusione degli interventi è prevista entro fine anno e comunque entro dicembre 2026, termine dei finanziamenti del PNRR. Le lavorazioni interne agli alloggi sono già state completate, con miglioramenti in termini di efficienza e comfort, mentre restano alcuni interventi sulle parti comuni che non compromettono la fruibilità degli spazi. Quanto agli alloggi di risulta, sette saranno ristrutturati nel 2026 con fondi statali, uno dalla nuova impresa di manutenzione e altri due tramite Patrimonio del Trentino.
La replica: il consigliere si è definito moderatamente soddisfatto: relativamente agli 8 appartamenti ha ricordato che siamo ad aprile, auspicando non ci sia un’ulteriore dilazione. Per il resto ha detto che l’assessore probabilmente non è passato nemmeno dal cantiere e lo ha esortato a fare un giro per verificare la vivibilità e la straordinarietà della situazione e risolvere almeno alcuni aspetti assolutamente urgenti.
Roberto Stanchina (Campobase)
Emergenza abitativa e ritardi strutturali: come sbloccare alloggi e progetti fermi?
Il consigliere di Campobase ha chiesto quali azioni immediate e con quali tempi la Giunta intende adottare per accelerare il recupero degli alloggi pubblici e aumentare rapidamente l’offerta a canone sostenibile, intervenendo anche sul mercato degli affitti.
La risposta dell’assessore Marchiori: il progetto Ri-Urb, ha detto Marchiori, punta a realizzare alloggi sociali per studenti e per anziani a canoni calmierati, con l’obiettivo di alleggerire la pressione abitativa soprattutto nelle aree più critiche. Ha precisato che lo studio di fattibilità prevede circa 850 alloggi complessivi, per un investimento complessivo stimato in 150 milioni di euro, sostenuto anche da un fondo immobiliare dedicato. Nel 2026 si entrerà nella fase attuativa, ha aggiunto, insieme al progetto Ri-Val. Quest’ultimo è orientato al recupero di immobili, soprattutto pubblici, nelle aree soggette a spopolamento, con una stima di circa 300 alloggi e un investimento di circa 60 milioni di euro, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati. Entrambi i progetti, complementari, mirano a rafforzare il diritto alla casa e a rispondere al fabbisogno abitativo in modo equilibrato sul territorio.
La replica: il consigliere Stanchina ha auspicato che ci si attivi quanto prima perché c’è forte bisogno, sopratutto nei piccoli paesi delle nostre valli dove c’è anche una nuova richiesta di cohousing per anziani. Sul progetto Rival la Pat dovrebbe a suo avviso attivarsi con dei controlli (ora a carico esclusivo dei Comuni), così da evitare che i soliti furbetti approfittino per ristrutturare le seconde case a scapito di chi non entra nel bando avendone le caratteristiche.
Walter Kaswalder (Patt)
Azioni per contrastare la proliferazione della processionaria
Il consigliere del gruppo del Patt ha chiesto, in merito all’aggravarsi della situazione relativa alla processionaria (Thaumetopoea pityocampa), se la Provincia sta provvedendo ad eliminare le nidificazioni più vicine ai centri abitati e se è già in essere una campagna d’informazione verso i cittadini sul cosa fare nei casi di identificazione della processionaria e/o di contatto con essa.
La risposta dell’assessore Tonina: la diffusione della processionaria, anche in relazione al modificarsi delle condizioni climatiche ha subito variazioni. La Provincia interviene in maniera mirata sopratutto in zone più frequentate, tramite il servizio foreste, con monitoraggio e cattura delle larve. Si provvede anche alla rimozione delle piante infestate. Va precisato che non esistono misure in grado di eliminare il fenomeno, ma solo di contenerlo, La competenza di rischio sanitario, a concluso, rimane in capo dell’autorità sanitaria.
La replica: Kaswalder ha osservato che bisognerebbe fare una riconversione di alcune zone dove c’è il pinot nero: forse un progetto che coinvolga quei territori aiuterebbe ad arginare il problema.
Francesco Valduga (Campobase)
REMS di Pergine: riduzione dei tempi di permanenza e rafforzamento della rete sociosanitaria territoriale
Il capogruppo di Campobase, prendendo spunto dalla recente relazione del Garante dei diritti dei detenuti, ha chiesto alla Giunta quali strategie intenda adottare, anche in relazione al disegno di legge in materia sociosanitaria riferito in fase di elaborazione, per ridurre i tempi medi di permanenza alla Rems di Pergine, rafforzando la rete territoriale e sviluppando progetti di cura alternativi alla permanenza in struttura.
La risposta dell’assessore Tonina: la REMS di Pergine Valsugana, attiva dal 2015 e con 10 posti a servizio delle Province di Trento e Bolzano, ha accolto finora 85 persone, con una permanenza media di circa 450 giorni, ha premesso l’assessore. Dall’esperienza maturata emerge un ampio ricorso alle misure provvisorie e una crescente difficoltà a garantire un reale percorso terapeutico, a fronte di casi in cui la struttura rischia di svolgere prevalentemente una funzione di custodia.
Per questo è in corso un confronto tra istituzioni per rafforzare la rete territoriale e sviluppare alternative alla permanenza in REMS. In questa direzione si colloca l’istituzione del Punto Unico Regionale (PUR), volto a migliorare la presa in carico sanitaria e a ridurre il ricorso alle misure detentive. Parallelamente, sarà potenziata la struttura riabilitativa di Villa S. Pietro ad Arco, per offrire percorsi adeguati alle persone in uscita o in attesa di accesso alla REMS.
La replica: il consigliere Valduga si è definito soddisfatto della risposta nella misura in cui si da conto di un potenziamento di rete in atto, che va monitorato. Il tema della osmosi tra dentro e fuori il carcere è vero e su questo occorre impegnarsi, oltre che sui temi della sofferenza socio sanitaria.
Michele Malfer (Campobase)
Educazione finanziaria nel sistema scolastico provinciale
Il consigliere di Campobase ha chiesto quali siano gli obiettivi concreti, le tempistiche e gli strumenti attraverso cui intende rendere stabile e diffusa l’educazione finanziaria nel sistema scolastico provinciale, superando l’attuale carattere episodico delle iniziative e garantendo un effettivo coordinamento a livello di sistema.
La risposta dell’assessora Gerosa: l’assessora ha chiarito che il tavolo territoriale sull’educazione finanziaria citato non è di iniziativa provinciale, ma promosso dall’Istituto comprensivo di Piné in collaborazione con la Cassa Rurale Alta Valsugana, mentre il Dipartimento Istruzione partecipa come soggetto istituzionale di riferimento. L’educazione finanziaria è comunque già integrata in modo strutturale nei percorsi scolastici provinciali attraverso le linee guida dell’educazione civica, che includono l’alfabetizzazione economico-finanziaria tra i nuclei tematici, ha aggiunto. A questo si affiancano le attività del Tavolo provinciale della legalità per la scuola, che coinvolge enti come Banca d’Italia, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate e i percorsi formativi rivolti ai docenti promossi da IPRASE, a supporto della diffusione di queste competenze.
La replica: L’educazione finanziaria è una nuova competenza essenziale, ha ribadito Malfer: ha lodato le iniziative attivate in autonomia dalle scuole su un tema a suo avviso rilevante sul quale la Provincia non può limitarsi ad accompagnare la singola buona volontà di un istituto. Oltre al tavolo e alle linee guida, Malfer ha chiesto se la Pat intenda assumere una regia sistemica, capace di rendere queste iniziative diffuse. Regia che sarebbe a suo giudizio indifferibile.
Daniele Biada (FdI)
Abbandono rifiuti in Val di Non lungo le strade provinciali e piazzole limitrofe
Il consigliere di Fdi ha chiesto alla Giunta se sia a conoscenza del fenomeno dell’abbandono di rifiuti in alcune piazzole e aree di sosta lungo la viabilità della Val di Non, in particolare in prossimità della S.S 43 e della ex S.S. 43, se e come possa intervenire per contrastare l’abbandono dei rifiuti in queste aree.
La risposta del Presidente Fugatti: sulla statale oggetto dell’interrogazione sono presenti dei presidi di raccolta dei rifiuti, ha chiarito Fugatti. Tuttavia, una pratica in aumento, è purtroppo l’abbandono dei rifiuti da parte dei cittadini, intenzionalmente o meno. La raccolta è svolta quotidianamente dal servizio gestione strade in caso di ragioni di sicurezza stradale, diversamente, per i rifiuti abbandonati lontani dalle correnti di traffico, il soggetto preposto è il Comune e la frequenza dell’attività dipende dai singoli gestori. In ogni caso, nelle zone citate, il servizio gestione strade ha raccolto in molte occasioni rifiuti, ma il ritmo dell’abbandono è superiore alla velocità con cui si riesce ad intervenire.
La replica: Biada ha suggerito di verificare la possibilità di installare sistemi di video controllo per monitorare e punire i soggetti colpevoli degli abbandoni.
Claudio Cia (Misto)
Limiti all’assistenza per assistiti extraprovinciali
Il consigliere del Gruppo Misto ha chiesto alla Giunta se il limite all’assistenza per assistiti extraprovinciali riguardi esclusivamente le strutture private convenzionate oppure anche quelle pubbliche, e quali siano le motivazioni di tale scelta.
La risposta dell’assessore Tonina: l’assessore ha riferito che i limiti alle prestazioni per assistiti extraprovinciali nelle strutture private accreditate sono stabiliti negli accordi con l’Azienda sanitaria e rientrano nella normale programmazione del sistema, che definisce volumi e tetti di spesa distinti tra residenti e non residenti. Non si tratta quindi di una restrizione all’accesso, ha chiarito, ma di uno strumento necessario per garantire sostenibilità, priorità ai residenti e coerenza con il fabbisogno sanitario. Anche le strutture pubbliche operano entro limiti programmatori, seppur con modalità diverse, senza creare disparità. La mobilità sanitaria attiva resta infatti un punto di forza del sistema trentino. Nel 2024, il privato accreditato ha avuto un tetto di 42 milioni per assistiti provinciali e 30,7 milioni per quelli extraprovinciali, con un utilizzo effettivo per questi ultimi pari a 31,5 milioni, superiore al previsto grazie a meccanismi di flessibilità interna e all’adeguamento delle tariffe.
La replica: il consigliere Cia ha riferito a propria esperienza al san Camillo quando lavorava come strumentista e a settembre si smetteva di lavorare perché il budget si esauriva. Questi vuoti si potrebbero evitare, ha detto, perché ci sono professionisti che spostano i pazienti fuori provincia dove si può lavorare più a lungo: su queste anomalie occorre lavorare, pena perdere oltre che i pazienti anche i professionisti.