-

Monte Isola: la Dama dei fiori esposta a Palazzo Lombardia

Simbolo di candidatura Unesco della Festa della Santa Croce

MONTE ISOLA (Brescia) - Si chiama la ‘Dama dei Fiori’, una figura scenografica dalle sembianze femminili, a grandezza naturale, vestita interamente con 750 fiori di carta crespa realizzati a mano, l’opera inaugurata a Palazzo Lombardia alla presenza degli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Francesca Caruso (Cultura).
La ‘Dama dei Fiori’ rappresenta, con la sua eleganza, la bellezza sacra che protegge la comunità e, con la sua varietà di colori, l’energia vitale e la fede condivisa.

Il capolavoro, ammirabile nel foyer dell’ingresso (N1) fino al 30 settembre, è stato esposto in occasione dell’ultima edizione (2025) della storica Festa di Santa Croce che si tiene ogni cinque anni a Carzano e Novale, due borghi situati su Monte Isola, nel Lago d’Iseo (Brescia).

Realizzata da Cinzia Pasquali e da Gabriele Scarpellini, entrambi cittadini di Ospitaletto (Brescia), la Dama ha fatto mostra di sè circondata da altre centinaia di migliaia di fiori realizzati a mano dai residenti, simbolo di rinascita, fede e bellezza condivisa.

La Festa di Santa Croce affonda le sue radici nel 1836, quando il colera seminò morte tra le comunità del Sebino. Gli abitanti di Carzano e Novale, due delle frazioni dell’isola, fecero un voto solenne alla Santissima Croce per scongiurare l’epidemia. La tradizione vuole che la malattia cessò all’istante.
Da allora, ogni cinque anni, l’isola rinnova quel patto con una celebrazione.

"Il progetto è nato nel 2020 - spiega Cinzia Pasquali (nella foto) con una forma leggermente diversa – purtroppo quell’anno la Festa di Santa Croce non fu celebrata per via del Covid. Ho continuato a pensarci e tre anni fa ho cominciato a lavorarci, creando 100 ortensie dipinte a mano e circa 600 rose"

Nel corso della presentazione è stata anticipata la scelta di candidare la Festa di Santa Croce a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (Unesco). La celebrazione, infatti, vanta una lunga tradizione a partire dal 1836 e rappresenta un simbolo di partecipazione, artigianalità e identità territoriale. Il percorso della candidatura Unesco è sostenuto dagli assessori Caruso e Tironi oltre che dal consigliere comunale di Ospitaletto Marisa Archetti.

“Ho avuto il piacere di visitare la Festa di Santa Croce lo scorso settembre – ha ricordato l’assessore Tironi - e sono rimasta affascinata dalla bellezza dei fiori e delle opere esposte, frutto del lavoro di tante donne e uomini che tengono altissimo il livello delle composizioni e ho pensato che una fra queste avrebbe potuto essere esposta nella sede della Regione Lombardia. Da oggi chiunque potrà soffermarsi e apprezzare la Dama dei Fiori e la storia che porta con sé” .

“Questa opera – ha sottolineato l’assessore Caruso - rappresenta al meglio il senso delle politiche che stiamo attuando come Regione Lombardia: incoraggiare cittadini, turisti e viaggiatori a scoprire angoli spettacolari del nostro territorio spesso poco conosciuti. Uscire dai ‘luoghi comuni’ per incontrare nuove espressioni culturali è l’obiettivo che ci siamo dati”.
Ultimo aggiornamento: 24/03/2026 16:18:08

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE