TRENTO - Come può l’autonomia diventare uno strumento concreto per rafforzare la cooperazione tra territori oltre i confini nazionali? È la domanda al centro del convegno "L’Autonomia come strumento per promuovere la cooperazione territoriale. Esperienze e buone pratiche nei Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT)", in programma martedì 27 e mercoledì 28 ottobre nella Sala Gerola (già Marangonerie) del Castello del Buonconsiglio, a Trento.
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’iniziativa, organizzata dal GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino in collaborazione con l’assessorato provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, rientra nel calendario di appuntamenti dedicati all’ottantesimo anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber. Due giornate di confronto tra esperti di diritto internazionale, studiosi dei sistemi federali e rappresentanti di diversi GECT europei, per condividere esperienze e buone pratiche e approfondire il ruolo dell’autonomia nel promuovere la cooperazione transfrontaliera.
Il programma si aprirà martedì 27 ottobre con i saluti istituzionali dell’assessore Simone Marchiori e della rappresentante per il Trentino nel Segretariato generale di Euregio Elisa Bertò.
Seguiranno sessioni dedicate alle esperienze di cooperazione transfrontaliera di diversi GECT e al legame tra l’eredità dell’Accordo De Gasperi-Gruber e i modelli di collaborazione europea.
Mercoledì 28 ottobre il confronto proseguirà con una sessione dedicata alla cooperazione transfrontaliera e una tavola rotonda sul futuro della cooperazione territoriale nelle regioni autonome, con rappresentanti di GECT attivi tra Italia, Austria, Slovenia, Francia, Spagna e Portogallo. La chiusura sarà affidata a un intervento dedicato alla possibilità di ripensare le relazioni transfrontaliere attraverso nuove forme di collaborazione.
L'evento vedrà la partecipazione di esponenti del mondo politico, accademico e sociale – tra cui il professor Francesco Palermo (Università di Verona ed Eurac Research), Martín Guillermo Ramírez (segretario generale dell’Associazione delle Regioni Frontaliere Europee, AEBR, in collegamento online), la professoressa Esther Happacher (Università di Innsbruck) e la filosofa Gabrielle Halpern (esperta associata della Fondazione Jean Jaurès) – i vertici dei GECT presenteranno le proprie esperienze e i progetti di punta, riflettendo su come valorizzare questi modelli e svilupparli ulteriormente.
La partecipazione in presenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria.
Il convegno si svolgerà con traduzione simultanea in italiano, inglese e spagnolo e potrà essere seguito anche online in streaming.