TRENTO - Dopo diverse sollecitazioni si è finalmente svolto oggi pomeriggio il confronto tra l’assessore alla Salute,
Mario Tonina, e le organizzazioni sindacali che rappresentano pensionate e pensionati, cioè
Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati.

La sigla di via Muredei, presente con la segretaria generale Claudia Loro e la funzionaria Gianna Colle, ha chiesto un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella definizione delle politiche socio-sanitarie e assistenziali, in particolare quelle che riguardano terza età e non autosufficienza.
A cominciare dalla revisione dell’assegno di cura che, per lo Spi, non può limitasi ad un intervento sull’Icef, ma deve prevedere una ridefinizione e aggiornamento della misura in grado di cogliere i nuovi bisogni della popolazione anziana e fragile.
Le sigle hanno rivendicato anche un coinvolgimento sulla legge sull’assistenza socio-sanitaria, coinvolgimento che fino ad oggi è mancato del tutto. “Crediamo che sia utile e importante coinvolgere anche le nostre organizzazioni nel confronto su temi che impattano in modo significativo sulla parte più fragile della nostra popolazione, che rappresentiamo – ha detto a margine dell’incontro Claudia Loro -. Per questa ragione abbiamo chiesto all’assessore di istituire un tavolo di confronto permanente su queste tematiche, sufficientemente ampio per dare rappresentazione alle realtà che rappresentano questa parte della nostra comunità, peraltro sempre più numerosa e con bisogni crescenti”.
Il sindacato ha posto all’attenzione di Tonina anche la questione della non autosufficienza. “Il Trentino ha urgente bisogno di una legge sulla non autosufficienza, sia in notevole ritardo rispetto ad altri territori. Vorremmo capire qual è il disegno della Giunta, alla luce anche delle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Daldoss”.
Sui punti sollevati dal sindacato l’assessore Tonina non ha assunto alcun impegno.