CHIESA IN VALMALENCO (Sondrio) - Dalla sentenza di primo grado che ha coinvolto il sindaco di Chiesa in Valmalenco per le vittime dell'alluvione dell'agosto 2020 è partita la proposta di riforma della responsabilità dei sindaci.
Su richiesta del
consigliere regionale Silvana Snider, il Gruppo consiliare della Lega ha depositato una mozione per sostenere i Sindaci nell’esercizio delle funzioni di protezione civile e chiedere una riforma nazionale della loro responsabilità.
"Ho chiesto al Gruppo della Lega di presentare questa mozione perché la vicenda di Chiareggio e la sentenza di primo grado che ha coinvolto il Sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, impongono alla politica una riflessione seria", dichiara Snider.
"Il primo pensiero resta alle vittime e ai loro familiari.
Nel pieno rispetto della magistratura e del carattere non definitivo della pronuncia, dobbiamo però evitare che il Sindaco diventi il destinatario automatico di responsabilità derivanti da carenze di personale e mezzi o da fatalità non prevedibili". "Nei Comuni montani molte criticità idrogeologiche dipendono dalla conformazione naturale e dalla fragilità del territorio. Esistono eventi eccezionali, imprevedibili o inevitabili che neppure una corretta prevenzione può eliminare – prosegue Snider –. Anche chi frequenta la montagna deve conoscerne i rischi e adottare comportamenti prudenti. Ciò non cancella i doveri delle istituzioni, ma impedisce di attribuire agli amministratori pro tempore ogni conseguenza dannosa". "La mozione chiede alla Regione di rafforzare il supporto tecnico e sovracomunale ai Sindaci e di farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento di una riforma che commisuri le responsabilità ai poteri, alle informazioni e alle risorse effettivamente disponibili, riconoscendo anche il rischio naturale non eliminabile". "A Renata Petrella e agli amministratori coinvolti esprimo la mia vicinanza – conclude Snider –. Difendere i Sindaci non significa chiedere impunità, ma regole chiare, proporzionate e concretamente applicabili".