BORNO (Brescia) - Un centro storico gremito, un'atmosfera d'altri tempi e migliaia di persone arrivate per vivere un'esperienza decisamente fuori dall'ordinario. Si chiude con un grande successo di pubblico l
'edizione 2026 di
Haeretica, la manifestazione che nel weekend ha trasformato
Borno in un affascinante scenario
medievale, tra
musica,
fuochi,
mercati, spettacoli e
creature misteriose.

A favorire la partecipazione anche le condizioni meteorologiche: un fine settimana dal cielo sereno, con temperature decisamente fredde ma ideali per immergersi nell'atmosfera autunnale dell'
Altopiano del Sole.
Fin dal pomeriggio di sabato, il centro storico ha offerto un colpo d'occhio davvero suggestivo. Banchi e allestimenti a tema, fuochi accesi, musica medievale e figuranti hanno accompagnato i visitatori in un autentico viaggio nel tempo.
Particolarmente apprezzata anche la presenza di numerose proposte di street food, capaci di soddisfare tutti i gusti, contribuendo a rendere ancora più vivace e coinvolgente l'intera manifestazione. Una delle novità di quest'anno è stata l'estensione del mercatino anche al di fuori dell'area principale della festa, con numerose bancarelle distribuite lungo le vie del paese: un'ulteriore occasione di passeggio, scoperta e partecipazione. Tra i momenti più apprezzati del pomeriggio, grande interesse ha suscitato lo spettacolo dedicato al mondo dei falchi e dei rapaci, con numerose specie protagoniste di dimostrazioni di volo e incontri ravvicinati con il pubblico. Un'esperienza non soltanto spettacolare, ma anche divulgativa, durante la quale sono stati raccontati i segreti della falconeria, un'arte antichissima che da millenni testimonia lo straordinario rapporto di collaborazione tra l'uomo e questi magnifici animali.
Il momento più atteso è arrivato alle 22, quando le luci della piazza si sono spente, il buio è stato improvvisamente squarciato da urla, rumori e bagliori di fuoco: erano i Krampus, le terrificanti creature della tradizione alpina, entrate in scena tra una folla impressionante di spettatori.
Oltre venti figure dall'aspetto demoniaco, tra maschere inquietanti, corna, campanacci e fruste, hanno dato vita a uno spettacolo tanto pauroso quanto affascinante, seminando un divertito “terrore” tra grandi e piccoli. Un rito suggestivo che richiama antiche tradizioni popolari e che ogni anno conquista il pubblico con il gusto del brivido, compresa la possibilità di ricevere qualche leggero colpo di frusta, come vuole la tradizione. Per oltre mezz'ora i Krampus hanno dominato la scena, prima di lasciare spazio a un grande spettacolo di fuoco, tra coreografie, fiamme ed effetti scenici che hanno letteralmente lasciato il pubblico a bocca aperta.
A chiudere la lunga serata, le sonorità medievali del gruppo Le Muse del Diavolo, protagoniste di un concerto dal vivo che ha accompagnato la festa fino a tarda notte. La manifestazione è proseguita anche domenica 25 ottobre, con i mercatini e un interessante appuntamento culturale: una visita guidata alla scoperta della Borno medievale e dei suoi segreti, condotta dal professor Francesco Inversini, che ha permesso ai partecipanti di conoscere aspetti storici e curiosità del borgo. Un evento che valorizza Borno anche fuori stagione
Grande soddisfazione da parte di Gianluca Zorzi, presidente della Pro Loco Borno e coordinatore della manifestazione, organizzata in collaborazione con la Confraternita del Cervo. “Haeretica si conferma un appuntamento capace di richiamare un pubblico numeroso e soprattutto diverso rispetto a quello delle tradizionali manifestazioni del nostro calendario. È un risultato particolarmente importante perché si colloca in un fine settimana di fine ottobre, un periodo normalmente caratterizzato da una minore affluenza turistica. Vedere il centro storico così pieno, con persone arrivate anche da fuori provincia e fuori regione, dimostra quanto sia importante proporre eventi originali, capaci di valorizzare il paese e di far conoscere Borno a nuovi visitatori”.
Un successo che va quindi oltre la partecipazione alla singola manifestazione, confermando il valore di una programmazione turistica e culturale capace di destagionalizzare i flussi, animare il territorio e creare nuove occasioni di visibilità per Borno e l'Altopiano del Sole. Haeretica 2026 si chiude così con un'immagine destinata a rimanere impressa: una piazza gremita, il buio illuminato dalle fiamme e il fascino di un Medioevo che, per un fine settimana, è tornato a vivere tra le vie di Borno.