VEZZANO (Trento) -
Mese Montagna celebra la sua
ventesima edizione guardando oltre le grandi imprese alpinistiche, alle persone e ai legami che le rendono possibili. “
Oltre la parete: storie di roccia e comunità” è il tema che accompagnerà gli
otto appuntamenti in programma
dal 6 al 27 novembre in
Valle dei Laghi, con alcuni dei più importanti protagonisti dell'alpinismo e dell'arrampicata internazionale.

La rassegna è stata presentata in una conferenza stampa tenutasi presso la sede del
Gruppo ITAS Assicurazioni, a
Trento, alla quale hanno partecipato tra gli altri il Sindaco di Vallelaghi
Lorenzo Miori, l’Assessora al Turismo e agli Eventi di Vallelaghi
Ilaria Rigotti, il Presidente dell’Associazione Mese Montagna
Enrico Faes, la Vicepresidente dell’Associazione Mese Montagna
Serena Rigotti, il responsabile Destination Management & Corporate Communication di Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A.
Daniele Tonelli e il direttore artistico di Mese Montagna
Alessandro Beber.
Foto di Dennis Pasini.
“
La ventesima edizione di Mese Montagna rappresenta un traguardo importante per una manifestazione che negli anni ha consolidato il proprio legame con il territorio e che continua a rinnovarsi. Quest’anno, in particolare, trovo interessante la scelta di dedicare una serata a una parete di roccia molto cara alla nostra comunità, raccontata attraverso le esperienze di chi l’ha vissuta. Un altro aspetto a cui teniamo particolarmente è il coinvolgimento delle scuole, che permette ai ragazzi di incontrare i protagonisti della montagna e di trovare nuovi stimoli. Come Amministrazione comunale crediamo in questa manifestazione fin dalla sua nascita e continueremo a sostenerla con convinzione”, ha dichiarato il Sindaco di Vallelaghi
Lorenzo Miori.
Il programma prevede incontri con grandi atleti, presentazioni letterarie e un'escursione sul territorio. Sarà il
Teatro Valle dei Laghi di
Vezzano a ospitare le serate della manifestazione. Ad aprire la rassegna,
venerdì 6 novembre, saranno i fratelli baschi
Eneko e Iker Pou, protagonisti dell'incontro
“
Due vite e una cordata”, organizzato in collaborazione con La Sportiva. Da oltre trent'anni, i fratelli Pou condividono spedizioni e ascensioni in tutto il mondo, costruendo una delle cordate più note dell'alpinismo contemporaneo. Il loro racconto, accompagnato dalla recente pubblicazione dell'omonimo libro, ripercorrerà un'avventura che li ha portati ad arrampicare in 65 Paesi. A moderare la serata sarà Luca Calvi.
Venerdì 13 novembre il palco sarà invece affidato a
Liv Sansoz, due volte campionessa del mondo di arrampicata sportiva e prima donna ad aver scalato tutti gli 82 Quattromila delle Alpi. Nell'incontro “
Nessuna parete è troppo alta”, moderato da Kevin Cortella, l'alpinista francese racconterà la propria esperienza, dalle competizioni alle spedizioni in alta quota, fino alla salita del K2 senza ossigeno supplementare insieme al marito Zeb Roche.
Tra gli ospiti più attesi figura anche
Adam Ondra, protagonista della serata di
venerdì 20 novembre. Considerato uno dei più grandi arrampicatori al mondo, l'atleta ceco ripercorrerà la propria carriera, iniziata da bambino e segnata da risultati che hanno contribuito a ridefinire i limiti dell'arrampicata sportiva. L'incontro, dal titolo “
Climber totale”, offrirà anche l'occasione per approfondire il suo legame con il
Garda Trentino: Ondra si è infatti trasferito con la famiglia ad Arco e racconterà, tra le altre esperienze, la salita compiuta sulla Marmolada durante l'estate. La serata sarà moderata da Alessandro Beber.
Il programma degli incontri del venerdì si concluderà
il 27 novembre con “
EL BÁS. Storie de alpinisti col Mal del Campanil”, una serata dedicata al Campanil Basso, una delle guglie più celebri delle Dolomiti di Brenta. Attraverso il racconto di Alessandro Beber, il pubblico ripercorrerà la storia alpinistica di questa montagna e il fascino che ha esercitato su generazioni di scalatori.
“
Vent’anni di Mese Montagna sono un traguardo importante, che racconta la passione, la costanza e la capacità di una manifestazione di crescere e rinnovarsi, diventando nel tempo un punto di riferimento per la Valle dei Laghi e non solo. Il tema di quest’anno ci ricorda che la montagna non è soltanto un luogo da esplorare o una sfida da affrontare, ma anche uno spazio di incontro, condivisione e relazioni. Dietro ogni parete ci sono storie, persone e legami che contribuiscono a rendere unico il nostro territorio.