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Sondrio: cerimonia al comando dei vigili del fuoco

In occasione della ricorrenza del 27 febbraio

SONDRIO - Al comando provinciale dei vigili del fuoco di Sondrio si è svolta la cerimonia celebrativa della fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Alla manifestazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose del territorio, a testimonianza della profonda vicinanza delle istituzioni e della comunità valtellinese e valchiavennasca al Corpo. Tra le autorità intervenute alla consegna delle benemerenze, oltre al Comandante provinciale Antonio Giulio Durante, era presente il Prefetto di Sondrio, Anna Pavone.
La cerimonia ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza verso i vigili del fuoco caduti in servizio, ma anche un’occasione per condividere con il territorio il bilancio dell’attività svolta nel corso dell’ultimo anno.

I numeri del 2025
Nel suo intervento, il Comandante Antonio Giulio Durante ha sottolineato come “dietro i grandi modelli organizzativi ci siano i numeri, il lavoro quotidiano, la presenza costante sul territorio”. Nel corso del 2025 il Comando di Sondrio ha effettuato 3.400 interventi di soccorso. “Non sono solo numeri – ha evidenziato il comandante – sono persone aiutate, rischi evitati, comunità protette.”

Nel dettaglio gli interventi: 566 incendi, 177 incidenti stradali, 127 ricerche di persone scomparse e 483 interventi per frane e alluvioni, in costante aumento
Eventi spesso complessi, resi ancora più impegnativi dalla conformazione montana del territorio provinciale.
Particolarmente significativo è stato l’intervento per le colate detritiche e l’alluvione del 30 giugno in Valdisotto, nelle località Tola e Aquilone: settimane di lavoro ininterrotto, con squadre impegnate per oltre un mese nella messa in sicurezza dell’area, in stretta collaborazione con tutte le componenti del sistema di soccorso.
“Anche lì, ancora una volta, il Corpo Nazionale è stato presente - ha ricordato il comandante - con professionalità, resilienza e capacità di operare insieme”.
Non solo emergenza: sicurezza significa anche prevenzione


Nel corso della cerimonia è stato ribadito come l’attività dei vigili del fuoco non si esaurisca nell’intervento in emergenza, ma si fondi su un intenso lavoro di prevenzione.
Nel 2025 il Comando ha svolto: 21 corsi di formazione sulla sicurezza, con circa 250 lavoratori formati; 27 sessioni d’esame per addetti antincendio, con 453 persone esaminate; 74 servizi di vigilanza antincendio; oltre 1.000 pratiche di prevenzione incendi gestite, con centinaia di sopralluoghi effettuati.
A ciò si aggiungono l’attività di supporto alla Procura della Repubblica nelle indagini di polizia giudiziaria e un articolato programma di formazione interna, con oltre 120 giornate formative dedicate al personale permanente e volontario.
“Questo è il volto meno visibile, ma essenziale, del nostro lavoro – ha sottolineato il comandante – fare sicurezza prima ancora che serva il soccorso”.

Una comunità di professionisti e volontari
Il dispositivo provinciale dei Vigili del Fuoco si articola su cinque sedi operative permanenti: oltre alla sede centrale di Sondrio, i distaccamenti di Morbegno, Tirano, Mese e Valdisotto.
La pianta organica del personale permanente prevede 264 unità, con una presenza effettiva attuale di 209 vigili permanenti, distribuiti tra funzioni operative, tecniche e amministrative.
A questo si affianca un contingente fondamentale di oltre 279 Vigili del Fuoco volontari, distribuiti in 14 distaccamenti sul territorio provinciale.
Donne e uomini che, a vario titolo, garantiscono ogni giorno il dispositivo di soccorso, spesso in un contesto territoriale complesso e caratterizzato da criticità montane, condizioni climatiche severe e distanze significative.
Anche questa è la forza del Corpo Nazionale – ha evidenziato il comandante – una struttura unica che unisce professionalità diverse in un solo servizio al cittadino”.

Il significato del 27 febbraio
Celebrando il 27 febbraio, il Comando ha voluto ricordare la scelta lungimirante compiuta nel 1939 con l’istituzione di un sistema unitario dello Stato, capace di crescere, evolversi e affrontare le sfide di ogni epoca.
Oggi, come allora - ha concluso il comandante - il Corpo Nazionale esiste per una ragione sola: garantire che, in ogni angolo del Paese, qualcuno possa contare su di noi”.
La giornata si è conclusa con la consegna delle benemerenze e dei riconoscimenti al personale e con un momento di incontro tra le autorità e i vigili del fuoco del Comando, nel segno della coesione istituzionale e della vicinanza alla comunità provinciale.
Ultimo aggiornamento: 27/02/2026 18:17:31

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