TRENTO - In piazza a
Piedicastello si è svolta la festa della
Polizia locale durante la quale sono stati presentati, com’è tradizione, i dati dell’attività 2025.
Gli interventi

La cerimonia è stata aperta dal coro della Polizia locale, seguita dagli interventi, in primis quello del
sindaco Franco Ianeselli che si è soffermato sul tema della sicurezza:
“Sappiamo che oggi le città sono il terminale su cui si scaricano gli effetti di complesse e spesso remote tensioni geopolitiche oltre che di traffici illegali internazionali, fattori questi che si saldano al disagio sociale legato alle disuguaglianze economiche, alla marginalità e alle dipendenze. Siamo consapevoli del fatto che intervenire su questi fenomeni non è semplice, come evidenziato dall’esperienza dei tanti centri urbani italiani (e non solo) che si trovano a fronteggiare problemi simili ai nostri. Dico questo non con rassegnazione, ma con la persuasione che noi tutti dobbiamo intensificare la vigilanza, la collaborazione, la prevenzione cercando alleanze e soluzioni diverse e innovative, anche per fare in modo che i cittadini non perdano mai la fiducia nelle istituzioni”.
Il
sindaco ha poi ringraziato i
due funzionari Paolo Armellini e Pierangelo Vescovi che nei prossimi mesi andranno in pensione e che oggi hanno partecipato alla loro ultima festa del Corpo in servizio attivo. Il funzionario
Paolo Armellini andrà in pensione all’inizio di giugno dopo oltre
41 anni passati
in divisa, prima da agente, poi da istruttore, coordinatore e quindi da funzionario impegnato nell’ultimo periodo nel settore del commercio, del controllo dei mercati, della vigilanza in campo ambientale e nell’edilizia, mentre
Pierangelo Vescovi, da oltre
33 anni nella polizia locale, oggi responsabile dei servizi sul territorio e da sempre in prima linea nell’organizzazione dei grandi eventi, dall’Adunata degli Alpini alle grandi competizioni sportive.
Il
primo cittadino ha inoltre esortato gli agenti a fare della prossimità ai cittadini la propria missione, a non sentirsi mai solamente
“quelli che danno le multe” e a non essere
“osservatori distanti di quella fiumana di vita che passa nelle strade della città”, ma
“punti di riferimento affidabili a cui rivolgersi in ogni circostanza per ottenere risposte e rassicurazioni”.
Infine, il sindaco ha espresso un auspicio:
“Vorrei che tutti voi agenti, che vestiate la divisa da anni oppure da pochi giorni, foste consapevoli delle grandi aspettative che la città ha su di voi e sentiste l’orgoglio di svolgere funzioni strategiche per la qualità della vita e il benessere generale”.
L'assessore provinciale
Simone Marchiori è intervenuto alla cerimonia per i 225 anni dalla fondazione del Corpo di Trento monte Bondone, sottolineando: "Il Trentino è una terra di tradizione mitteleuropea dove situazioni di degrado e criminalità non sono tollerate: la nostra ‘asticella’ è più alta e per questo la Polizia Locale è fondamentale come corpo di vicinato, veri e propri angeli custodi che appartengono al territorio stesso”. Con questo riconoscimento l’assessore provinciale Simone Marchiori ha reso omaggio questa mattina al Corpo di Polizia Locale Trento - Monte Bondone in occasione delle celebrazioni per i suoi 225 anni di storia.
"Dobbiamo stare vicini agli agenti e loro devono stare vicini a noi, superando certe dinamiche che a volte dipingono il loro lavoro in maniera negativa - ha sottolineato l’assessore provinciale -
siete il volto gentile e fermo della nostra Autonomia, un esempio vivente di quel modello trentino dove la forza di un’istituzione non risiede solo nell’autorità, ma nella capacità di essere vicini alla gente”.

Nel suo discorso il comandante della Polizia locale
Alberto Adami si è soffermato tra l’altro sugli incidenti:
“Le distrazioni alla guida, in particolare l’uso dello smartphone, rappresentano una delle principali cause di incidentalità: abbiamo accertato 323 violazioni per uso del radiotelefono alla guida. A queste si aggiungono 31 violazioni per guida in stato di ebbrezza e 236 veicoli trovati privi di assicurazione obbligatoria. La velocità è uno dei fattori più determinanti nella gravità degli incidenti. Le postazioni fisse hanno rilevato complessivamente 14.452 violazioni. Sappiamo che queste sanzioni, a volte, ci rendono sgradevoli. Sappiamo che non sempre sono accolte con favore.
Ma è importante ricordare che non sono un fine, bensì uno strumento: uno strumento per costruire una cultura del rispetto delle regole, per proteggere chi ogni giorno percorre le nostre strade, per evitare tragedie che lasciano segni profondi nelle famiglie e nella comunità”.
I dati dell’attività 2025
Tra i dati da sottolineare il numero di agenti che, con le nuove assunzioni, è cresciuto fino a 137 unità (108 uomini e 29 donne) ma anche le 34.550 chiamate telefoniche per richieste di intervento e informazioni, i 131.463 chilometri percorsi dalle pattuglie in auto, moto e bici, le 3.300 ore di pattugliamento notturno.
Nel 2025 si segnalano 466 incidenti senza feriti, 281 con feriti e tre mortali, 359 le persone infortunate, 1410 i veicoli coinvolti. In relazione all’attività di polizia giudiziaria 304 persone denunciate, 8 arrestate, 92 le denunce a carico di ignoti, 373 le notizie di reato inviate all’Autorità giudiziaria.
I controlli in piazza Dante e piazza della Portella sono stati 303, per un totale di 2.627 ore con 14 agenti impiegati. Infine 198 i controlli relativi all’abbandono dei rifiuti con un totale di 281 sanzioni elevate. I dati completi nella brochure allegata.
Nel 2025 sono state effettuate 2.145 identificazioni, 99 fotosegnalamenti, 13 sgomberi di edifici o aree occupate irregolarmente, 196 sanzioni per accattonaggio molesto e degrado urbano. Infine intensa è stata attività di educazione stradale nelle scuole, formando 3.677 alunni di 186 classi. Il nostro futuro è nelle loro mani: investire nella consapevolezza dei più giovani significa costruire una comunità più sicura, più responsabile e più attenta alle regole della convivenza.
Gli attestati di merito
Sono stati poi consegnati gli attestati di merito al personale che si è distinto in azioni di servizio. Sono stati conferiti gli “elogi” ai seguenti agenti.
Agli assistenti-capo Matteo Valentinotti e Angelo Turiano, all’assistente Marco Eccher e agli agenti scelti Matthias Coser e Michele Binotto perché - a seguito della segnalazione di un furto di telefono cellulare - procedettero con tempestività a una puntuale ricostruzione dei fatti, acquisendo elementi determinanti dalla persona derubata e dai sistemi di videosorveglianza, elaborando un accurato identikit del presunto autore e giungendo in tempi rapidi all’individuazione del responsabile.
All’agente scelto Lara Maino e agli agenti Antonio Caputo, Marco Antonacci e Maurizio Forti che intervennero a seguito della segnalazione di allontanamento di una signora anziana affetta da Alzheimer. Gli agenti individuarono la signora in evidente stato confusionale in via Torre Vanga per poi garantire il ritorno in sicurezza presso la propria famiglia e ponendo fine a una situazione di grave apprensione per i parenti.
Al vice-commissario Mirko Bortolameotti, all’assistente-capo Matteo Valentinotti, all’assistente Marco Eccher e all’agente scelto Diego Ravanelli che intervennero in via della Prepositura a seguito della segnalazione di un uomo in forte stato di agitazione che stava lanciando bottiglie di vetro in strada. Giunti sul posto, gli operatori individuarono il soggetto ancora in mezzo alla carreggiata, con una bottiglia in mano e sanguinante dalla mano sinistra. L’uomo urlava frasi incomprensibili, dimenava le braccia e continuava a raccogliere bottiglie da terra con il concreto rischio di utilizzarle come armi improprie, manifestando inoltre un evidente stato di ubriachezza. Gli agenti, valutata la pericolosità della situazione per l’incolumità pubblica, procedettero a bloccarlo. A seguito dei controlli risultò inoltre in possesso di hashish.
Infine è stato conferito alla sovrintendendente-capo Renata Mengarda un premio speciale per la costante dedizione dimostrata, a partire dall’anno 2014, nell’organizzazione e nello svolgimento delle attività di educazione stradale presso le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie. Particolare rilevanza hanno assunto le manifestazioni “Bici in città” e “Motorino sicuro”, realizzate per sensibilizzare gli studenti all’uso consapevole della bicicletta e del ciclomotore.
Infine sono stati consegnati gli attestati di riconoscenza al personale in pensione (con l’onorificenza del “caschetto d’oro”) a Giuliana Franceschini e di ringraziamento a Mario Irace (capo di gabinetto della Questura di Trento) per gli impegni svolti in sinergia con la Polizia di Statio e a Moreno Colusso (comandante della Polizia locale dell’Alta Val di Fiemme), Giordano Terracina (responsabile del Corpo Polizia locale di Fiemme) e Gianluca Ruggiero (comandante del Corpo di Polizia locale della Val di Fassa).