TRENTO - L'appuntamento dei 100 anni di Vita Trentina ha visto numerosi interventi. Nella Sala di rappresentanza di Palazzo Geremia, oltre all’arcivescovo di Trentino
Lauro Tisi, il vescovo di Verona e promotore dei comitati Laudato sì
Domenico Pompili, erano presenti l'assessore provinciale
Simone Marchiori, il sindaco
Franco Ianeselli, il presidente FISC
Mauro Ungaro, il direttore del Muse
Massimo Bernardi.

Al centro, a dieci anni dalla pubblicazione della Laudato si’, il tema della crisi climatica. A Trento settanta giornalisti cattolici per il convegno FISC
(foto credit Gianni Zotta).
Sono arrivati nel pomeriggio da tutta Italia i direttori e i redattori di circa sessanta settimanali cattolici, che alle 17 hanno partecipato al primo incontro del convegno promosso a Trento dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), organizzato dal settimanale Vita Trentina in occasione del suo centesimo anniversario.
Al centro del convegno, che proseguirà fino a sabato 18 aprile, i compiti di giornalisti e testate cattoliche locali di fronte alla crisi ambientale globale e agli eventi climatici estremi. A fare da guida a quest’impegno, dopo dieci anni, è ancora l’enciclica di papa Francesco, la Laudato si’.
I SALUTI DELLE ISTITUZIONI
Ha ringraziato per aver scelto la crisi climatica come argomento del convegno della Fisc l’arcivescovo di Trento,
monsignor Lauro Tisi.
“Il tema è di grandissima attualità, perché purtroppo negli ultimi anni è scomparso dalle agende politiche e anche dalla narrativa delle nostre testate giornalistiche”, ha affermato. “Purtroppo le ultime dinamiche stanno portando l’attenzione tutta da un’altra parte. Addirittura, e lo dico con tristezza, la questione climatica, che tanto aveva suscitato dieci anni fa, quando papa Francesco aveva scritto la Laudato si’, è scomparsa totalmente. Sembra derubricata. In questi ultimi anni, il tema dell’ecologia e del clima è passato in secondo piano, è stato banalizzato, disconosciuto, e nei dibattiti è difficile ritrovarlo”.
“
Sono un lettore affezionato di Vita Trentina. Ringrazio il direttore e tutti i giornalisti e collaboratori perché c’è una ricerca attentissima alla qualità. Credo che, in futuro, la fortuna della stampa sarà legata alla qualità dell’informazione. E voi la ricercate costantemente”, ha detto il sindaco di Trento
Franco Ianeselli, che ha ricordato anche la nascita del settimanale
. “Parliamo di una fondazione del 1926. Un giornale libero in epoca fascista. Il fondatore, il vescovo Endrici, parlava di ‘una via crucis snervante’, che era il rapporto difficilissimo di chi aveva la libertà al centro con il regime. Detto che i tempi sono diversi, credo che anche qualcun altro stia vivendo ‘una via crucis snervante’ quando qualcuno dice alla Chiesa cosa deve fare. Penso che tutti noi politici non dobbiamo dire a chi interpreta il Vangelo come farlo”.
L’assessore alle politiche per la casa
Simone Marchiori ha portato i saluti del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e di tutta la Giunta provinciale. “È motivo d’orgoglio poter ospitare per la prima volta un convegno nazionale della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), ed è significativo che abbiate scelto il nostro territorio in un momento così importante per la storia dell’informazione trentina, in cui il settimanale Vita Trentina festeggia i cento anni di vita”.