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Soccorso Alpino: esercitazione in parete a Campione del Garda

Impegnati nove tecnici e tre istruttori regionali

CAMPIONE DEL GARDA (Brescia) – Dodici soccorritori della V Delegazione Bresciana del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, tra cui nove tecnici e tre istruttori regionali, nei giorni scorsi hanno partecipato a un'importante esercitazione in parete a Campione del Garda, uno degli ambienti più impegnativi del territorio, caratterizzato da alte pareti di roccia. L'attività ha avuto come scenario il recupero simulato di un base jumper, bloccato su una parete strapiombante. Si tratta di un contesto particolarmente complesso, già interessato in passato da alcuni interventi reali del Soccorso Alpino e Speleologico, in cui le squadre avevano raggiunto il punto dell'incidente risalendo la parete dal basso, attraverso progressioni in arrampicata. L'esercitazione ha invece permesso di sperimentare una strategia differente, con l'obiettivo di valutare efficacia e tempi di esecuzione.

I soccorritori hanno operato su una parete a picco sul lago di circa 350 metri di sviluppo, a quota 400 metri.
Le squadre hanno predisposto un articolato sistema di corde e ancoraggi, calandosi dall'alto e rinviando in parete il grappolo dei soccorritori. Durante l'attività sono state eseguite manovre di calata e ripresa della calata, per cui sono richieste competenze tecniche avanzate e capacità di coordinamento tra le squadre. Uno degli obiettivi principali della giornata era confrontare la velocità e l'efficacia dell'accesso dall'alto rispetto alla salita dal basso, valutando vantaggi e criticità e soprattutto le possibili applicazioni operative. Al termine dell'esercitazione sono stati lasciati alcuni ancoraggi, che potranno essere utilizzati come supporto in caso di eventuali interventi nella stessa zona.

Attività come questa rappresentano una parte fondamentale dell'impegno dei soccorritori del Soccorso Alpino e Speleologico. Accanto agli interventi di soccorso, i tecnici dedicano una quota significativa del proprio tempo libero alla formazione, all'addestramento e all'aggiornamento continuo delle procedure operative. Gli scenari di intervento cambiano costantemente e richiedono una preparazione sempre più specialistica. Le esercitazioni permettono di consolidare le competenze, individuali e di squadra, e di mantenere standard di efficienza elevati.
Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 17:11

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