ISEO (Brescia) - Dieci anni dopo Christo: tanti visitatori, ma i paesi che si affacciano sul lago d'Iseo continuano a spopolarsi. Neppure un evento di portata mondiale, come The Floating Piers, è riuscito a invertire la tendenza allo spopolamento di gran parte del territorio lacustre. Sulzano ha beneficiato della notorietà internazionale della passerella, in quanto unico punto di accesso.
Dai dati demografici del decennio 2015-2025, Sulzano è uno dei pochi comuni che ha aumentato sensibilmente la popolazione, passando da 1.689 abitanti a 1.961 +16%. Solo Paratico ha fatto meglio da 3.925 a 5.019 +28%. Gli abitanti di Monteisola sono crollati da 1.772 a 1.587 -10%, Zone da 1.147 a 1.032 -10%, Marone da 3.140 a 3.097 -1% , Pisogne da 7.931 a 7.872 -3%, Iseo 8.826 a 8.979 +2%.
"Il PGT di Iseo - spiega
Dario Balotta, co-portavoce Europa verde provincia di Brescia -
adottato nel 2011 prevedeva la crescita di 685 nuovi residenti stabili. L'effetto Christo, a dieci anni di distanza, dimostra che la crescita della notorietà del territorio ha prodotto conseguenze economiche limitate e concentrate in alcune attività, campeggi, alberghi, ristorazione, affitti turistici, ma spesso una urbanizzazione selvaggia. Sulzano e Paratico, grazie ad uno sconsiderato consumo di suolo, ne hanno tratto il beneficio maggiore. Monte Isola, pur essendo stata il cuore della passerella, continua ad avere il reddito medio più basso 22.802.
L'enorme visibilità turistica non si è tradotta in un incremento diffuso dei redditi dei residenti, ma solo in un aumento di visitatori giornalieri “mordi e fuggi”, a scapito della qualità dei servizi urbani. Iseo sta trainando la crescita turistica con 518 mila presenze (almeno un pernttamento), nel 2025. Da solo rappresenta la metà del comparto turistico del lago. Sulzano, che ha attratto nuovi residenti, detiene il reddito medio più elevato del basso Sebino bresciano,30.315 euro".
"Per assecondare lo sviluppo turistico e dei visitatori - prosegue Balotta - si stanno realizzando nuovi parcheggi due in fase di realizzazione di cui uno sotterraneo) peggiorando la vivibilità locale. La tendenza di tutti i paesi è di occupare ogni area vuota e verde con nuovi parcheggi, come i 94 a lago di Clusane d'Iseo a scapito dell'ambiente e della biodiversità. Sempre più impattanti sono gli effetti sul territorio, già si intravedono fenomeni di overtourism. La crescita turistica è caotica e non c'è una gestione ordinata e integrata".
"Il G16 - conclude - che doveva assicurare una politica unitaria dei Comuni del lago, si è sciolto in una mera gestione di marketing. Bisogna ricordare che, oltre ai 18 milioni di euro spesi da Christo per realizzare la passerella, l'amministrazione pubblica ha speso almeno 8 milioni di euro per sostenere l'evento. Da uno studio commissionato da Legambiente, si evince che ingenti sono state le spese pubbliche per la sanità, la sicurezza (antiterrorismo, polizia e carabinieri in trasferta), il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, la raccolta dei rifiuti e tanto altro che nessuno ha mai calcolato".