BRESSANONE (Bolzano) - Un gravissimo episodio di violenza è stato sventato nei giorni scorsi grazie alla straordinaria prontezza d’intervento dei carabinieri della Compagnia di Bressanone. Un giovane di 22 anni è stato arrestato in flagranza di reato dopo aver accoltellato al torace un connazionale durante un tentativo di rapina.

L'allarme è scattato di notte presso il parcheggio del supermercato "Eurospar" nella frazione di Milland. Un cittadino tunisino senza fissa dimora, già noto alle Forze dell'Ordine, ha affrontato due passanti nel tentativo di sottrarre loro, con la violenza, una birra e una bicicletta.
Nel corso dell'azione, l'aggressore ha prima minacciato di morte uno dei due uomini e poi, di fronte alla reazione difensiva del secondo, un giovane di 20 anni domiciliato a Naz-Sciaves, ha estratto un coltello sferrando un violento fendente che ha colpito la vittima in pieno torace. Subito dopo il ferimento, il malvivente si è dileguato a piedi tra le vie limitrofe.
La risposta della Centrale Operativa e delle pattuglie sul territorio è stata immediata.
I militari dell'Aliquota Radiomobile, con il supporto della Stazione Carabinieri di Rio di Pusteria, hanno fatto confluire i mezzi in zona, isolando le vie di fuga e avviando una serrata battuta di ricerca.
L'efficacia e la rapidità del dispositivo hanno dato frutti in pochissimi minuti: l'aggressore è stato intercettato e bloccato in via Lungo Rienza. L'uomo presentava ancora gli indumenti vistosamente intrisi di sangue e stringeva tra le mani l'arma del delitto. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nella sua disponibilità anche una modica quantità di cocaina (0,13 grammi). Il coltello, gli indumenti del sospettato e quelli delle vittime sono stati sottoposti a sequestro penale.
Il giovane ferito è stato trasportato d'urgenza all'ospedale civile di Bressanone, dove è stato ricoverato per una ferita da taglio all'emitorace sinistro. Fortunatamente, i sanitari hanno escluso il pericolo di vita, emettendo una prognosi di guarigione di una ventina di giorni.
L'Autorità Giudiziaria, prontamente informata dall'Aliquota Radiomobile, ha disposto che l'arrestato venisse ristretto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano, in attesa del rito di convalida. Le indagini sono tuttora condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) di Bressanone.
L'episodio fotografa una violenza estemporanea e brutale, ma evidenzia soprattutto l'eccezionale efficacia e la reattività del pronto intervento dei Carabinieri. Sentire l'allarme, coordinare i reparti e riuscire a stringere il cerchio attorno a un uomo pericoloso, bloccandolo in pochissimi minuti con il coltello ancora insanguinato tra le mani, è la prova di un dispositivo di controllo del territorio efficace, specialmente nelle ore in cui i cittadini si sentono più vulnerabili.