EDOLO (Brescia) - Il coordinamento per la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo evidenzia le criticità del progetto "treno a idrogeno" sulla linea Brescia-Iseo-Edolo.
In un documento il comitatyo evidenzia:
"Il Coordinamento, oltre un anno fa,. ha creato un punto di confronto e di azione fra i Comitati e le Associazioni che fin dal primo momento hanno individuato le criticità del progetto H2iseO voluto da Regione Lombardia e FNM.
Gli ultimi giorni sono stati ricchi di “novità” da parte di FNM: - a fine giugno, per rispettare i tempi del PNRR, è stata formalmente certificata la fine lavori per la realizzazione degli impianti di produzione e rifornimento dei treni ad idrogeno di Iseo e Edolo; il 12 luglio la rinuncia, di fatto, alla realizzazione dell’impianto di Brescia che sarebbe stata completamente a carico di Regione Lombardia, avendo dirottato i fondi PNRR sugli altri due impianti; il 7 luglio FNM ha affidato un incarico ad una professionista per lo studio di fattibilità dell’eliminazione di alcuni passaggi a livello sulla linea ferroviaria Vorremmo commentare brevemente le tre novità. La fine lavori per i cantieri di Iseo e Edolo è solo un atto amministrativo. Perché gli impianti vengano effettivamente messi in funzione dovranno essere eseguiti i collaudi tecnici ed ottenuta l’autorizzazione alla messa in funzione degli impianti da parte dei vigili del fuoco".
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Considerato che gli impianti sono per loro natura pericolosi, producendo e gestendo un gas facilmente esplodente - proseguono dal coordinamento
- chiediamo che tutti i passaggi vengano eseguiti con estrema cura senza cedere alla tentazione di mettere frettolosamente in esercizio i treni. È fondamentale che gli addetti alla gestione degli impianti vengano formati e che vengano stabiliti i massimi criteri di sicurezza. È fondamentale che venga attuata una procedura di permanente informazione sull’attività svolta ai cittadini residenti nelle vicinanze degli impianti. I cittadini hanno il sacrosanto diritto alla sicurezza".
"La soppressione dell’impianto di Brescia getta un’ombra su tutto il progetto della Hydrogen Valley - sostengono dal coordinamento
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La produzione di idrogeno “verde” sarà affidata unicamente all’impianto di Edolo che potrà produrre solo una parte dell’idrogeno necessario. Ad Iseo l’idrogeno verrà prodotto dal metano e molto probabilmente anche quello fornito a Rovato con carri bombolai (funzionanti a gasolio) sarà originato dal metano, con costo inferiore rispetto a quello generato con elettrolisi dell’acqua. Dei 40 autobus ad idrogeno che avrebbero dovuto entrare in funzione contestualmente con i treni si è persa, per fortuna, ogni traccia. Chiediamo che FNM esponga pubblicamente come intenda provvedere alla copertura del fabbisogno di idrogeno per il funzionamento dei 14 treni acquistati. L’incarico per lo studio di fattibilità della soppressione di alcuni passaggi a livello, ha una durata di ben 3 anni, come dire: i problemi dell’interferenza fra linea ferroviaria e traffico locale possono attendere! Se si aggiungono i tempi di progettazione esecutiva e di realizzazione delle opere è probabile che la soluzione delle interferenze potrà essere vista, forse, dai nostri nipoti. I tecnici del settore ci dicono che con le nuove tecnologie applicate ai treni ed ai passaggi a livello si possono ridurre molto i tempi di attesa con le sbarre abbassate".
"Pensiamo che FNM debba muoversi immediatamente in questa direzione e che debba accorciare nettamente i tempi per gli studi di fattibilità per la soppressione di alcuni passaggi a livello. Un anno ci sembrerebbe più che ragionevole per studiare la soluzione delle interferenze più critiche. Il nostro coordinamento si batte per un servizio ferroviario più efficiente e con cadenzamento frequente in modo che parte dell’attuale traffico veicolare possa essere spostato sul trasporto collettivo (come già avviene ad esempio in Provincia di Bolzano). L’efficientamento della linea ferroviaria non sarà comunque sufficiente se non integrata con un servizio di autobus che consenta di raggiungere le località non servite direttamente dal treno. L’utilizzo di bus e minibus elettrici sarebbe ideale. Rendere virtuoso il sistema di trasporto pubblico fra Brescia ed Iseo richiede ulteriori ingenti investimenti, probabilmente paragonabili a quelli sprecati con il progetto H2iseO. Regione Lombardia deciderà di dare una risposta concreta all’esigenza dei cittadini e dell’ambiente o si accontenterà del greenwashing come fatto finora?", concludono dal coordinamento per la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.