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Riordino delle Autonomie locali, confronto al Pirellone

Deleghe su protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, nonché di tutela della salute

MILANO - La commissione Affari istituzionali ed Enti locali e la commissione speciale Autonomie e Riordino delle Autonomie locali hanno avviato i lavori relativi all'adozione dei due schemi d'intesa tra Governo e Regione Lombardia sull'attribuzione di ulteriori forme di autonomia in materia di protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, nonché di tutela della salute.

Nella stessa giornata anche il Comitato per le Autonomie Locali (CAL) si è riunito sullo stesso argomento. Presente ai lavori il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza e in video collegamento gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro). “La seduta di oggi è stata utile e costruttiva. Il confronto – ha detto - è sempre stata la nostra ‘stella polare’ lungo tutto il percorso che, entro la fine della legislatura nazionale, porterà l’autonomia in Lombardia”.

Oggi, ha fatto sapere l’esponente della Giunta, “ho illustrato le numerose tappe dell’iter di riforma, dal primo voto in Consiglio del febbraio 2015, che decise anche l’indizione dello storico referendum consultivo approvato dai lombardi (il 22 ottobre 2017) con il 95,1% di sì, fino agli schemi di intesa deliberati da Camera e Senato lo scorso luglio. Il Consiglio regionale è sempre stato informato e coinvolto lungo tutte le tappe del percorso della riforma”. Un lungo iter istituzionale, che Regione Lombardia ha seguito passo dopo passo, arricchendolo grazie alla consultazione costante di territori e stakeholder.
“Non abbiamo mai voluto – ha spiegato Piazza – una riforma calata dall’alto. Al contrario, abbiamo fatto modo che fosse condivisa dai territori e dalle forze sociali, che ci hanno sempre offerto stimoli e input, anche attraverso i numerosi incontri organizzati tramite il Patto per lo sviluppo. Condividiamo un obiettivo comune: dare alla Lombardia un governo più vicino ai cittadini, con maggiore efficienza e meno burocrazia”. I prossimi passaggi – La prossima settimana, mercoledì 2 settembre, le commissioni di Palazzo Pirelli torneranno a riunirsi in forma congiunta per licenziare un testo di risoluzione che passerà poi al vaglio dell’Aula. Anche il Cal sarà chiamato a esprimere il suo parere obbligatorio e non vincolante.

La prossima settimana il testo sarà oggetto di votazione da parte delle due Commissioni. Entro il 7 settembre, come previsto dalla legge, arriverà anche il parere di competenza del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

Una volta ottenuto il via libera definitivo da parte del Consiglio Regionale, l’intesa sarà trasmessa al Governo per la predisposizione del disegno di legge di approvazione dell'intesa da presentare alle Camere, completando così il percorso legislativo previsto dall'articolo 2 della legge n. 86/2024.
Una riforma in cui la Lombardia fa da apripista insieme ad altre tre Regioni, Veneto, Piemonte e Liguria che hanno intrapreso il medesimo percorso.
Nel corso della seduta sono intervenuti i Consiglieri Angelo Orsenigo (PD), Michela Palestra (Patto Civico) e Onorio Rosati (AVS) che hanno espresso preoccupazione “sulle tempistiche ristrette che sono state date per l’approvazione di un provvedimento di fondamentale importanza che avrebbe necessitato un maggiore approfondimento”.

Il voto in Consiglio regionale è atteso all’inizio del mese prossimo, probabilmente già nella seduta del 10 settembre.
Ultimo aggiornamento: 26/08/2026 19:57

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