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Riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige, i punti chiave

Gli interventi dei presidenti delle Province di Trento e Bolzano, Fugatti e Kompatscher.

ROMA - “Questa riforma non è un semplice adeguamento tecnico, ma una riaffermazione delle nostre prerogative costituzionali. Passiamo da una fase di arretramento legislativo a una di riacquisizione di spazi vitali per i nostri territori”, così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti intervenendo a Roma, al Dipartimento Affari Regionali e Autonomie, alla presentazione della riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, approvata definitivamente dal Senato della Repubblica.
All’incontro hanno preso parte il Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher.

Trento
Nel suo intervento Fugatti ha ripercorso le tappe che hanno portato all’approvazione della riforma, sottolineando il ruolo svolto dal Governo e dal Ministro Calderoli.
“In un primo momento c'era stato un percorso condiviso con tutte le autonomie speciali poi interrotto - ha spiegato Fugatti - in quella fase grazie al presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è deciso di procedere con Trento e Bolzano e da lì il percorso parlamentare ha bruciato le tappe".

Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha quindi evidenziato il rapporto di collaborazione istituzionale costruito nel corso del confronto sulla riforma: “Conosciamo la sensibilità del Ministro Calderoli sul tema delle autonomie e la vicinanza ai nostri territori, che oggi si traduce in un atto concreto e formale come la modifica dello Statuto. Sia io sia il presidente Kompatscher abbiamo avuto a che fare con diversi ministri degli Affari regionali e sappiamo cosa significhi, a volte, una certa diffidenza verso le autonomie speciali. Questa volta il cambio di passo si è visto ed è stato determinante”.

“Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni - ha dichiarato il ministro Calderoli - con 129 voti a favore e nessun contrario, oltre a 48 astenuti, abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere un obiettivo storico, a qualsiasi livello istituzionale, perché siamo riusciti a intervenire dove dal 1972 nessuno era più riuscito. Era l’ottobre del 2023 quando con la presidente Meloni iniziammo questo percorso, da tempo atteso e mai realizzato in passato, e oggi la riforma dello Statuto è realtà. Un risultato che è frutto dell’impegno di tutti ed è soprattutto una vittoria dell’autonomia nella sua essenza più pura".

"È grande per me l’orgoglioso di aver dato un contributo a questo passaggio storico per il Trentino e l’Alto Adige, che garantirà tanta autonomia in più - ha concluso Calderoli - il ripristino dei livelli di autonomia, un riequilibrio tra le componenti linguistiche, il procedimento d’intesa per la modifica degli statuti e soprattutto maggiori funzioni per le Province Autonome. Un’opportunità sotto tanti punti di vista, che andrà a beneficio dei cittadini trentini e altoatesini".

Anche il presidente Kompatscher ha sottolineato il valore storico della riforma approvata dal Parlamento: “Un momento significativo per l’Autonomia dell’Alto Adige. La riforma dello Statuto approvata oggi dal Senato non ripristina solo i livelli di autonomia legislativa ed amministrativa che nel 1992 spinsero l’Austria a rilasciare la quietanza liberatoria, ma ci garantisce nuovi margini di manovra. Il lavoro vero e proprio inizia ora: l’Amministrazione provinciale è già pronta a tradurre questi nuovi margini di manovra in misure che apportino miglioramenti concreti per il territorio e la popolazione”.

I punti chiave della modifica dello Statuto
Rafforzamento della potestà legislativa: le materie di competenza primaria vengono ora qualificate come “esclusive”.
Viene rimosso il limite delle norme di “grande riforma economico-sociale” per il legislatore provinciale.
Nuovi titoli di competenza: vengono incluse nelle competenze esclusive materie strategiche come i contratti pubblici, la contrattazione collettiva nel pubblico impiego, il commercio e le piccole e medie derivazioni idroelettriche.
Gestione della fauna selvatica e sicurezza: è stato introdotto il nuovo titolo di competenza sulla “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di interesse provinciale, compresa la gestione della fauna selvatica”. I presidenti delle Province acquisiscono poteri di pubblica sicurezza per questa materia.
Norme di attuazione: la riforma valorizza il ruolo delle norme di attuazione come strumento pattizio per armonizzare le competenze statali e provinciali, riducendo il contenzioso.

Focus: fauna selvatica, imprese e lavoro
In merito al tema della fauna selvatica, il presidente Fugatti ha precisato che il consolidamento di questa competenza permetterà di agire con maggiore chiarezza, pur nel rispetto del diritto eurounitario.
“Sulla fauna selvatica vogliamo essere chiari - ha concluso Fugatti- l’obiettivo è interpretare meglio le esigenze del territorio attraverso una lettura sinergica delle nuove competenze, fermo restando il rispetto del diritto europeo”.

Sul piano operativo, la Provincia è pronta a tradurre la riforma in atti concreti attraverso:
Semplificazione per le imprese: interventi sui contratti pubblici per agevolare le piccole e medie imprese locali.
Personale e commercio: sollecito per lo sblocco immediato delle norme di attuazione sul rapporto di lavoro e sugli orari degli esercizi commerciali.
“Il voto di ieri non è un punto di arrivo, ma una base solida per rilanciare la nostra autonomia speciale in un’ottica moderna e dinamica. Ora sta a noi interpretare al meglio queste modifiche nell’interesse dei nostri territori - ha concluso Fugatti - sapendo che ci sono nuovi spazi di intervento legislativo e norme di attuazione che potranno finalmente essere rimesse in moto".

Bolzano
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha incontrato all’Ambasciata austriaca a Roma l’ambasciatore austriaco in Italia, Michael Rendi. Entrambi hanno definito la riforma un passo importante per l’ulteriore sviluppo dell’Autonomia dell’Alto Adige.

L’ambasciatore Rendi ha parlato di un passo storico significativo: “Con questo meraviglioso risultato è stato scritto un altro capitolo di storia: la storia di successo dell’Autonomia altoatesina, che ora potrà svilupparsi ulteriormente in un quadro giuridico chiaro”.

Il presidente Kompatscher ha sottolineato la stretta collaborazione tra Italia e Austria: "Abbiamo sempre tenuto a che l’Autonomia dell’Alto Adige fosse una responsabilità condivisa tra Italia e Austria. Il Trattato di Parigi e l’Accordo De Gasperi-Gruber ne costituiscono la base. Proprio questo emerge chiaramente anche dalla riforma". Anche la relazione di accompagnamento del Parlamento sottolinea la collaborazione bilaterale tra Roma e Vienna, nonché l’importanza dello scambio di note tra Italia e Austria. Questo è considerato un’importante conferma della funzione di tutela dell’Austria e del fondamento di diritto internazionale dell’Autonomia dell’Alto Adige.

"Si tratta di un’ulteriore conferma della prassi consolidata: questa Autonomia ha una base di diritto internazionale e l’Austria continua a sostenerci anche nella sua attuazione", ha sottolineato il presidente della Provincia, ringraziando l’Austria per lo stretto accompagnamento del processo di riforma. Alla fine di marzo il Governo federale austriaco aveva accolto con favore la riforma e dichiarato di non sollevare obiezioni al progetto di legge costituzionale.

Rendi e Kompatscher hanno inoltre ringraziato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aver mantenuto la parola data. Il presidente della Provincia ha sottolineato che la riforma avrà effetti concreti sulla vita quotidiana dei cittadini: "La riforma non è solo un pezzo di carta. Nei prossimi anni i cittadini si renderanno conto che la legislazione ci offre ulteriori possibilità di intervento". Al ricevimento all’Ambasciata austriaca hanno partecipato anche il console generale Wolfgang Lukas Strohmayer e i parlamentari della SVP.
Ultimo aggiornamento: 14/05/2026 23:25:53

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