TRENTO - Cambiano le regole anche in Trentino per la circolazione de
i monopattini elettrici. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 marzo 2026, dal
16 maggio entrerà in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo per tutti i monopattini elettrici. Slitta invece di due mesi, al 16 luglio 2026, l’obbligo della copertura assicurativa, a causa delle difficoltà emerse nella fase di avvio del nuovo sistema.

Anche nelle città trentine, da
Trento a
Rovereto, fino ai principali centri turistici e alle aree ad alta frequentazione ciclabile, il numero dei monopattini elettrici è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, spesso però senza regole realmente rispettate e con controlli limitati.
Il nuovo sistema prevede che ogni monopattino sia dotato di un contrassegno adesivo plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il “targhino” servirà a identificare il mezzo e sarà collegato al proprietario attraverso una piattaforma telematica nazionale gestita dalla Motorizzazione.
L’obiettivo dichiarato è contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, aumentando la tracciabilità dei mezzi e la responsabilizzazione degli utenti.
La procedura sarà completamente digitale: accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, pagamento tramite PagoPA e ritiro del contrassegno presso l’ufficio scelto.
Anche i minori dai 14 anni potranno richiederlo tramite chi esercita la responsabilità genitoriale.
Il costo complessivo previsto si aggira intorno ai 33 euro tra produzione del contrassegno, IVA, imposta di bollo e diritti di motorizzazione. Chi verrà trovato a circolare senza contrassegno rischierà sanzioni amministrative da 100 a 400 euro.
Proprio sul piano applicativo stanno però emergendo le prime criticità. Anche in Trentino si segnalano ritardi nelle procedure di rilascio e difficoltà organizzative negli uffici della Motorizzazione. Una situazione che rischia di penalizzare cittadini che hanno già presentato domanda ma che potrebbero non ricevere il contrassegno entro il 16 maggio. Sarebbe quindi opportuno prevedere una fase transitoria ed evitare sanzioni nei confronti di chi possa dimostrare di aver già avviato la procedura.
"Il provvedimento rappresenta certamente un passo avanti verso una regolamentazione più chiara della micromobilità elettrica, sempre più presente anche sul territorio trentino. Tuttavia il vero nodo resta quello dei controlli. Negli ultimi anni, infatti, molte norme sono rimaste sostanzialmente sulla carta. È il caso dell’obbligo del casco introdotto a dicembre 2024, spesso ignorato senza particolari verifiche. In diverse aree urbane continuano inoltre a registrarsi monopattini che circolano sui marciapiedi, contromano o a velocità elevate, creando situazioni di pericolo soprattutto per pedoni, anziani e ciclisti.
Per questo motivo sarà fondamentale che Polizie locali, forze dell’ordine e amministrazioni comunali garantiscano controlli costanti e capillari. Senza una vigilanza seria e continuativa, anche questa nuova normativa rischia di trasformarsi nell’ennesima regola poco rispettata e scarsamente efficace", commentano Pasquale Del Prete e Mariano Bernardi.