TRENTO - Il futuro cresce da cent'anni alla scuola equiparata dell’infanzia
don Luigi Borghesi di Mechel, frazione di Cles. Si sono infatti svolte oggi le celebrazione di un secolo di attività educativa, con una festa molto partecipata, che ha visto la presenza dell'assessore provinciale all'istruzione
Francesca Gerosa. Hanno preso parte all'evento, tra gli altri, anche la consigliera provinciale
Paola Demagri, la sindaca di Cles
Stella Menapace assieme ad altri rappresentanti della giunta e del consiglio comunale, il presidente
Giuseppe Grisenti con la direttrice
Lorenza Ferrai della Federazione provinciale delle scuole dell'infanzia ETS e il presidente del consiglio direttivo e legale rappresentante della scuola
Loris Destefani. In prima fila, tra la folla di bambini, genitori e abitanti della frazione, anche diversi ex presidenti della scuola.
"Vorrei ringraziare le insegnanti, perché sappiamo quale ricchezza rappresentano per le nostre scuole e anche le comunità che si sono susseguite in questi cento anni e hanno accompagnato i cambiamenti della scuola, insieme a quelli della società, con l'impegno di far crescere al meglio i nostri bambini.
Da mamma saluto i tanti genitori presenti: godetevi questi momenti, è bellissimo sentire cantare questi piccoli", ha detto Gerosa, facendo i complimenti ai gestori della scuola per la dedizione e la responsabilità quotidiana. "E' all'interno delle scuole dell'infanzia che possiamo costruire il migliore futuro anche per tutti noi", ha concluso.
L'evento si è aperto con la presentazione del progetto "Ieri e oggi. 1926-2026", realizzato dai bambini della scuola con la guida delle insegnanti. Con questo percorso i bambini hanno appreso le modalità di confronto e progettualità condivisa all'interno di piccoli gruppi. Partendo dall'osservazione di fotografie storiche di alcuni luoghi significativi della frazione di Mechel, grazie alla collaborazione degli abitanti del posto, i bambini si sono recati per le vie del paese per osservare il cambiamento dei luoghi nel tempo e rielaborare graficamente quanto rilevato. Il lavoro ha prodotto una serie di pannelli e un libretto, idealmente legati ai 100 anni del contesto in cui è nata la scuola. Perché, come è stato detto: "la memoria non è solo che è stato, ma ciò. che continuiamo a costruire insieme".
La festa è poi proseguita con i saluti istituzionali, intervallati dai canti dei bambini e conclusi con un momento conviviale, assieme agli auguri reciproci di una lunga vita di giochi, scoperte e affetto per tutti.