PISOGNE (Brescia) - La battaglia sull'area Nistoi prosegue, gli ambientalisti:
"Non trasformiamo un'area naturale in un parcheggio per camper".
La foto delle mucche che, a settembre, tornano dall’alpeggio e attraversano il Nistoi racconta meglio di molte parole il valore di quest’area. È un’immagine di un territorio ancora vivo, dove natura, biodiversità e attività agricole convivono. Quello del Nistoi è infatti uno degli ultimi spazi verdi naturali direttamente a lago di Pisogne. Le carte urbanistiche comunali indicano per l’area verde comunale un’estensione di circa 16.000 metri quadrati.

È un’area in parte incolta, con canneti e vegetazione ripariale, che costituisce un importante habitat per la biodiversità e un raro lembo di naturalità lungo la sponda del Sebino. E proprio qui, ogni settembre, si rinnova il ritorno delle mucche dall’alpeggio.
Un appuntamento legato alla tradizione agricola del territorio che rischierebbe di scomparire se l’area venisse trasformata e occupata da una struttura per camper.
"Quella fotografia dovrebbe far riflettere – sottolineano i cittadini e le associazioni ambientaliste –. Mostra un Nistoi ancora capace di svolgere una funzione naturale e agricola, non semplicemente uno spazio vuoto da utilizzare per nuove strutture turistiche. Se al posto delle mucche troveremo camper, piazzole e infrastrutture, avremo perso un altro pezzo di territorio naturale a lago".
Per il Comitato dei cittadini e gli ambientalisti il Nistoi va preservato e valorizzato per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche, mantenendo le attività compatibili che ancora oggi ne testimoniano la funzione.
"La fotografia del ritorno delle mucche dall’alpeggio è la testimonianza di un territorio ancora vivo che merita di essere tutelato, non trasformato. Comitato cittadini per la salvaguardia del Nistoi", concludono Legambiente, Italia Nostra e Lipu.