TRASAGHIS (Udine) - Nella Long di Trasaghis si è assistito a un tuffo nel passato, con il ritorno al successo di Laura Scaravonati (G.S. Pavione) e Luca Dallavalle (Gronlait Or. Team). Al termine di una prova lunga e impegnativa, i due atleti hanno conquistato la gara di Coppa Italia, che ha visto al via 130 concorrenti. In ME l’esperto trentino ha fatto valere la propria resistenza e la propria esperienza, imponendosi con il tempo di 1h35’13” e un distacco netto sugli avversari. Alle sue spalle si sono classificati Riccardo Rossetto, a 1’11”, e Matteo Traversi Montani, terzo con un distacco di 7’03”. Il vincitore della gara di ieri ha comunque dimostrato di essere in ottima condizione di forma. Laura Scaravonati del G.S. Pavione, ha completato la prova in 1h54’59”.

Il podio è stato completato da Chiara Magni, seconda a 4’18”, e l'austriaca Katja Hnilica, terza a 6’49”. Nelle categorie giovanili si sono confermati i vincitori della gara di ieri. La categoria M20 è stata vinta da Rado Kalc del Gaja, con il tempo di 1h34’52”. Secondo posto per Pietro Fava, seguito da Lorenzo Doliana, entrambi dell’Ori Pinè. In W20 si è imposta Sofia Dainese del Semiperdo Or. Maniago, protagonista di una prova chiusa in 1h20’15”. Sul podio con lei sono salite Anna Rododendro, seconda, e Ginevra Grisenti, terza. Si è gareggiato in una splendida giornata di sole, con temperature ideali, nei dintorni del Lago di Cavazzo. L’organizzazione è stata curata dal Team Sky Friul, diretto da Ivan Serafini. La prova, tracciata da Maurizio Todeschini, è stata caratterizzata da tratte lunghe e tecnicamente impegnative.
FINALE COPPA ITALIA La gara odierna era valida come tappa finale della Coppa Italia di MTB-O. La classifica generale ha premiato Fabiano Bettega e Chiara Magni tra gli Elite. In campo giovanile, invece, il successo è andato ad Anna Rododendro e Rado Kalc.
DICHIARAZIONI
Partiamo dalla categoria Elite, dove hanno sfilato tutti i protagonisti della stagione.
«È stata un’annata all’insegna della costanza – ha dichiarato Luca Dallavalle – nella quale ho dimostrato di essere ancora ad alto livello.
Qui in Friuli sapevo di essere in buona condizione: me ne ero accorto già ieri, quando però avevo forato. La stagione si chiude qui e ora mi aspettano il riposo e alcuni giri lunghi che vorrei fare semplicemente per divertirmi. Questo successo ha una valenza speciale e vorrei dedicarlo a Roberto Sartori, una persona che è sempre nei nostri cuori e che ha lavorato tanto per il bene della società e dell’orienteering».
«Tornare a vincere è sempre bello – ha commentato Laura Scaravonati –. Partivo prima di Chiara Magni e mi aspettavo di essere raggiunta, cosa che non è avvenuta. La mia prova è stata regolare e solida». Scaravonati, che ricopre anche il ruolo di commissario tecnico, ha potuto osservare da vicino i suoi atleti: «Siamo un movimento vivace e abbiamo tanti talenti. Per questo credo che, dopo un adeguato periodo di riposo, nel 2027 saremo pronti a fare ancora meglio, dopo le tante medaglie conquistate a livello internazionale». T
Tra i protagonisti del fine settimana anche Riccardo Rossetto: «Per me è stata una stagione costante, nella quale è mancato l’acuto. Questo fine settimana è in linea con il rendimento dell’intero anno». Chiara Magni ha reso onore all'assente. 'Credo che Iris Pecorari sia l'atleta più forte in italia e la sua assenza mi ha favorito, quindi voglio ribadire che è lei la più completa della stagione 2026'
Da segnalare le ottime prestazioni di Rado Kalc e Sofia Dainese, autori di due successi in altrettanti giorni; di Matteo Traversi Montani, apparso sempre più brillante, e di Anna Rododendro, salita sul podio nella categoria W20 oltre ad aver conquistato la Coppa Italia.
ISTITUZIONI La due giorni ha visto la collaborazione tra MTB Friuli, MTB Orienteering di Paolo Di Bert e il gruppo guidato da Ivan Serafini. Alle premiazioni sono intervenuti Renato Pelessoni, in rappresentanza del CONI FVG, Clizia Zambiasi, per la FISO FVG, e la sindaca di Trasaghis, Stefania Pisu. «Ringraziamo le istituzioni che ci supportano – ha dichiarato Serafini – a partire dal Comune, che ha creduto nella nostra progettualità, dalle Comunità montane e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Stiamo lavorando ad altri progetti, già a partire dal 2027, e ormai abbiamo acquisito un’esperienza importante. Pensiamo di aver saputo offrire un appuntamento sportivo di livello, grazie alla sinergia tra due società del territorio».