PINZOLO (Trento) - Il filo rosso della solidarietà, capace di unire amicizie che vengono da lontano alle emozioni, al calore umano e allo spirito di fraternità che si respirano ogni anno a
Pinzolo il terzo sabato di settembre quando viene consegnata la
Targa d’argento del Premio Internazionale di Solidarietà alpina, e con essa le medaglie d’oro alla memoria di chi è caduto per aiutare chi si trovava in difficoltà, quest’anno riporta in Val d’Aosta il prestigioso riconoscimento, pervenuto alla sua 55ma edizione.

Nel
1990 a riceverlo fu il dottor Pietro Bassi di Courmayeur, fra i medici pionieri del servizio di soccorso in montagna, figura leggendaria, rimasto sempre nel cuore degli amici del Premio; quest’anno sarà
Adriano Favre (nella foto credit Apt Campiglio), guida alpina di Ayas, per aver dedicato oltre cinquant’anni della propria vita alla montagna e al soccorso alpino, distinguendosi per coraggio, spirito di abnegazione e competenza tecnica, con particolare riguardo all’addestramento e all’uso dei cani da valanga.
A segnalarlo il presidente del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Maurizio Dellantonio e scelto dal Comitato all’unanimità.
Nella circostanza verrà conferita la Medaglia d’Oro alla Memoria ai familiari di Luca Sinigaglia, alpinista di grande esperienza che ha perso la vita sul Pik Pobeda, in Kirghizistan, mentre tentava di prestare soccorso a una collega alpinista ferita e bloccata ad oltre settemila metri di quota. Un gesto di straordinario altruismo e solidarietà, compiuto in condizioni estreme, che incarna i più autentici valori di coraggio, generosità e fratellanza della montagna.
La cerimonia avrà luogo a Pinzolo presso il Paladolomiti sabato 19 settembre alla presenza di autorità religiose, civili e militari e a tutto il popolo della montagna.
Come da tradizione, il giorno precedente il premiato incontrerà alcune classi dell’Istituto Comprensivo della Val Rendena dove illustrerà la propria attività e risponderà alle domande degli alunni. Un’importante occasione di confronto e crescita per i giovani, chiamati a riflettere sui valori della solidarietà, del coraggio e dell’impegno civile.