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"In piazza per una nuova giustizia", manifestazione a Brescia

Gazebo informativo in corso Zanardelli

BRESCIA - "In piazza per una nuova giustizia", Fratelli d’Italia Brescia incontra i cittadini per spiegare le ragioni del Sì al referendum sulla riforma della giustizia Questa mattina la Federazione Provinciale di Brescia di Fratelli d’Italia ha organizzato un gazebo informativo in corso Zanardelli, nel cuore della città, per incontrare i cittadini e spiegare nel merito le ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della Giustizia.

All’iniziativa, organizzata dal coordinamento provinciale e da quello cittadino, hanno partecipato dirigenti del partito, amministratori locali e parlamentari del territorio, a conferma dell’impegno condiviso a tutti i livelli istituzionali per sostenere una riforma ritenuta strategica per il futuro della giustizia italiana. Un momento di confronto diretto, in mezzo alla gente, per rispondere con chiarezza alle domande e per smontare le tante falsità che in queste settimane stanno alimentando una campagna di disinformazione.

“La riforma della Giustizia è una svolta attesa da decenni, non una resa dei conti – ha dichiarato il Coordinatore provinciale Diego Zarneri “Allo scontro tra tifoserie che certa sinistra vorrebbe alimentare, noi rispondiamo con il buonsenso e con il rispetto delle istituzioni”. Nel dettaglio, la riforma interviene su un punto centrale dell’ordinamento: la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Oggi, pur nella distinzione delle funzioni, i magistrati appartengono allo stesso ordine e possono nel corso della carriera passare dal ruolo di pubblico ministero a quello di giudice e viceversa. La riforma introduce invece una separazione netta e definitiva delle carriere, prevedendo percorsi distinti sin dall’inizio, con l’obiettivo di garantire in modo ancora più chiaro la terzietà del giudice e l’equilibrio tra accusa e difesa nel processo".

“Lo diciamo senza ambiguità: la separazione delle carriere non è una guerra contro i magistrati
– ha proseguito Zarneri – “È una riforma di civiltà per una giustizia più giusta, più trasparente, più credibile. L’articolo 104 della Costituzione è chiarissimo: la magistratura è autonoma e indipendente, e così rimane anche con la riforma.
Nessuno viene consegnato al potere esecutivo, come qualcuno tenta di far credere”.

Tra i punti qualificanti vi sono inoltre il superamento del sistema delle correnti che negli anni ha inciso sulle dinamiche interne alla magistratura, un rafforzamento dei meccanismi di valutazione professionale e una più netta distinzione ordinamentale tra chi esercita l’azione penale e chi è chiamato a giudicare.
“In questi giorni – ha aggiunto Zarneri – non stiamo assistendo a un confronto serio, ma a una campagna di bugie: giudici sottomessi alla politica, fine dell’indipendenza della magistratura, attacco alla democrazia. Sono affermazioni false, ripetute per confondere i cittadini. La verità è semplice: questa riforma libera i magistrati dalle logiche delle correnti interne e separa finalmente chi accusa da chi giudica, come avviene nelle democrazie mature”.

Il coordinatore cittadino Carlo Andreoli ha sottolineato il valore dell’iniziativa sul territorio: “La presenza di tanti bresciani oggi in Corso Zanardelli dimostra che c’è voglia di approfondire e capire i contenuti reali della riforma. Abbiamo spiegato che votare SÌ significa rafforzare le garanzie del giusto processo, assicurare un giudice realmente terzo e rendere il sistema più trasparente. Non è una riforma contro qualcuno, ma a favore dei cittadini”.

Andreoli ha poi aggiunto: “Chi oggi si oppone difende un sistema che negli anni ha alimentato logiche di corrente e opacità interne, allontanando molti cittadini dalla fiducia nella giustizia. Noi scegliamo di stare dalla parte della trasparenza e del coraggio riformatore. Questo referendum rappresenta un passaggio storico: modernizzare la giustizia significa modernizzare lo Stato e rafforzare la credibilità delle istituzioni”.

"Votare SÌ – hanno concluso congiuntamente Zarneri e Andreoli significa costruire una magistratura davvero autonoma e indipendente, libera dalle logiche delle correnti e finalmente coerente con i principi della nostra Carta costituzionale. È una scelta a favore degli italiani, per rafforzare lo Stato di diritto e la fiducia nella giustizia".

La Federazione Provinciale di Fratelli d’Italia Brescia proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori iniziative pubbliche sul territorio per informare i cittadini e promuovere una partecipazione consapevole al voto e annuncia la presenza del Ministro Nordio in città nelle prime settimane del mese di marzo.
Ultimo aggiornamento: 14/02/2026 15:07:01

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