TRENTO - Al 31 dicembre scorso, in provincia di Trento risultavano attive
4.527 imprese guidate da imprenditori under 35, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-15 attività). Le imprese giovanili rappresentano una componente rilevante del tessuto economico locale in quanto incidono per il 9,7% sul totale delle imprese provinciali, una quota superiore sia alla media nazionale (8,5%) sia a quella del Nord Est (7,9%).

Nel confronto di lungo periodo, l’imprenditoria giovanile trentina mostra una buona tenuta. Negli
ultimi dieci anni, infatti, il numero di aziende
under 35 è aumentato complessivamente dello 0,7%, in controtendenza rispetto al quadro nazionale, che nello stesso periodo ha registrato un calo superiore al 22%. La crescita ha interessato soprattutto l’agricoltura (+192 imprese) e i servizi alle imprese (+189), mentre risultano in flessione, in particolar modo, il commercio (-233) e le costruzioni (-87).
A fine 2025, dal
punto di vista settoriale, l’agricoltura si conferma il principale ambito di attività per i giovani imprenditori, con 1.066 imprese pari al 23,5% del totale.
Seguono i servizi alle imprese (759 aziende, 16,8%), le costruzioni (727, 16,1%) e il commercio (620, 13,7%).
Gli altri settori contano complessivamente 446 imprese (9,9%), il turismo registra 433 attività (9,6%), mentre il comparto manifatturiero, energetico e minerario 254 (5,6%). Più contenuta la presenza nei settori delle assicurazioni e del credito (115 imprese, 2,5%) e in quello dei trasporti e spedizioni (103, 2,3%).
Per quanto riguarda la forma giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali che rappresentano il 79,0% del totale. Seguono le società di capitale (14,4%), le società di persone (6,2%) e, in misura residuale, le altre forme organizzative (0,4%).
Alla fine dello scorso anno, le imprese giovanili e artigiane erano 1.617, pari al 35,7% del totale. Rilevante è anche il peso dell’imprenditoria femminile, che rappresenta il 22,2% delle aziende under 35, così come quello dell’imprenditoria straniera (comunitaria ed extra-Ue) che incide per il 14,8%.
“I dati elaborati dal nostro Ufficio studi e ricerche – puntualizza Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento – confermano la vitalità dell’imprenditoria giovanile in Trentino. Si tratta di un segnale positivo in quanto le imprese gestite da under 35 solitamente si contraddistinguono per una marcata sensibilità nei confronti dell’innovazione, della sostenibilità ambientale, dell’impiego di tecnologie digitali e dell’apertura all’internazionalizzazione.
Se poi si considera che sul fronte nazionale i dati rilevano uno specifico calo delle iniziative economiche guidate da giovani, la tenuta delle imprese trentine con titolari under 35 è un segnale ulteriormente incoraggiante”.