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Impianti sciistici aperti in Austria e Svizzera

venerdì, 18 dicembre 2020

St. Moritz – Sull’arco alpino si conferma una gestione ‘variegata’ degli Stati sull’apertura degli impianti sciistici. Fallito il tentativo annunciato a inizio mese dal premier Conte con altri leader in merito a una linea unitaria europea.

Se Francia, Germania e Italia hanno optato per la chiusura, con però differenze sulla mobilità verso le località turistiche, in Austria e Svizzera funivie e seggiovie sono a disposizione di residenti e turisti.

Nonostante l’annuncio odierno del lockdown, in Austria gli impianti di risalita si salvano rimanendo aperti con l’obbligo di mascherine Ffp2 lungo la tratta e quando si è in fila. Le attività motorie all’aria aperta sono esplicitamente consentite durante il nuovo lockdown dal 26 dicembre al 17 gennaio. Il governo, durante una videoconferenza con i laender, ha trovato l’accordo sui protocolli di sicurezza per gli impianti di risalita. Via libera anche per lo sci di fondo e il pattinaggio. Il 18 gennaio apriranno gli impianti sportivi al coperto, ma potranno essere frequentati solo con un test negativo.

In Svizzera il protocollo è già in vigore da settimane e l’apertura prosegue senza incertezze: i comprensori si apprestano alle Feste con servizi di ospitalità e ristorazione al momento in modalità “Take-Away”. I flussi turistici in ingresso sono regolati in base all’andamento epidemiologico del Paese di origine: fino ad oggi per gli italiani non c’era nessun problema se non la quarantena obbligatoria di 14 giorni sancita al rientro nella penisola a causa del Dpcm di inizio dicembre. Lo stesso principio varrà anche per questo weekend, poi si cambia.

Il Decreto Natale che porta l’Italia in zona rossa e arancione varato in serata dal Governo vieta infatti completamente i flussi turistici da e per l’Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio visto che in questo periodo gli spostamenti saranno possibili solo per motivi di salute e lavoro.



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