TESERO (Trento) - Il Trentino saluta i Giochi:
“Una festa di sport, medaglie e collaborazione”. Alla cerimonia di chiusura a Tesero il presidente del Consiglio provinciale
Claudio Soini ringrazia atleti, volontari e organizzatori. Dalle medaglie degli atleti trentini al successo organizzativo della
Val di Fiemme, i Giochi lasciano al territorio visibilità internazionale e un’eredità che guarda già alle Olimpiadi giovanili del 2028.
“In questo momento, come tutti voi, provo un sentimento di tristezza perché questo grande evento, che ci ha fatto toccare con mano come i sogni, con l’impegno e il lavoro di squadra, possono diventare realtà, si sta concludendo. Ma è la gioia a prevalere: la gioia per quanto è stato fatto in queste settimane, per le medaglie, per la partecipazione di tanti atleti da tutto il mondo uniti dal messaggio di pace che sta alla base dello sport. Complimenti ai volontari, alle forze dell’ordine, alla Nordic, alle donne e agli uomini che hanno lavorato dietro alle quinte, alla Val di Fiemme e al Trentino che ha dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di ospitare eventi mondiali e lo dimostrerà di nuovo nel 2028 con le Olimpiadi giovanili”, con queste parole, ieri sera a
Tesero, il presidente del Consiglio provinciale
Claudio Soini ha portato il saluto del Consiglio provinciale alla cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici.

Il presidente, a Giochi conclusi, ricorda innanzitutto i risultati ottenuti dagli atleti trentini, protagonisti di numerosi podi sia alle Olimpiadi sia alle Paralimpiadi. Alle Olimpiadi invernali, gli atleti legati al territorio hanno conquistato 14 medaglie complessive nelle diverse discipline, tra sci alpino, sci nordico, skicross e soprattutto nel pattinaggio di velocità e nello short track, ma anche in quello di figura, contribuendo in modo significativo al successo della spedizione azzurra. Anche alle Paralimpiadi il Trentino ha avuto protagonisti di primo piano nello sci alpino.
Giacomo Bertagnolli, insieme alla guida Andrea Ravelli, ha conquistato un oro nella combinata, oltre a un argento nel super-G, un argento nello slalom gigante e un bronzo nella discesa libera. Straordinario anche il percorso di Chiara Mazzel, accompagnata dalle guide Nicola Cotti Cottini e Fabrizio Casal, che ha ottenuto l’oro nel super-G e due argenti nella discesa libera e nella combinata, confermandosi tra le protagoniste dei Giochi.
"Questi risultati – sottolinea Soini – sono il frutto del talento e della determinazione degli atleti, ma anche del lavoro quotidiano di società sportive, allenatori e famiglie che rendono possibile la crescita di tanti campioni". Il presidente evidenzia però come il successo dei Giochi non sia stato soltanto sportivo. "Dal momento dell’assegnazione nel 2019 – ricorda – il Trentino ha avviato una macchina organizzativa imponente che ha coinvolto istituzioni, amministrazioni locali, professionisti, operatori e centinaia di volontari. Un lavoro lungo anni che ha permesso di arrivare preparati a questo appuntamento storico"..
Particolare rilievo ha avuto la Val di Fiemme, cuore delle competizioni nordiche, che ha accolto delegazioni e atleti provenienti da tutto il mondo offrendo uno scenario naturale straordinario e dimostrando ancora una volta la capacità del territorio trentino di ospitare eventi sportivi di livello internazionale. In chiusura il presidente del Consiglio provinciale rivolge un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei Giochi.
"Un grazie sincero va agli atleti medagliati che hanno portato in alto il nome del Trentino, ma anche a tutti quelli che hanno partecipato alle competizioni dando il massimo e facendoci vivere momenti di grande emozione. Questi Giochi – conclude Soini – lasciano al Trentino un’eredità importante: infrastrutture e strutture sportive certamente, ma anche una straordinaria visibilità internazionale e soprattutto una rete di relazioni, competenze e collaborazione tra le persone che continuerà a produrre valore per il nostro territorio negli anni a venire".