PASSO TONALE - Allarme valanghe sulle Alpi. Dopo la pertubazione che ha portato piùà di mezzo metro di neve oltre i 2mial metri di quota il rischio di distacco di valanghe è classificato 3 - marcato - su Adamello, Retiche e Orobie; moderato sulle Prealpi bresciane e bergamasche.

Tre alpinisti sono stati denunciati a Colere e Foppolo, per un'escursione in zone vietate per il rischio slavine. Due alpinisti sono stati travolti da valanghe, per fortuna senza conseguenze, sulle Orobie.
Le ultime nevicate sono state fortemente rimaneggiate dal vento; creste e dorsali sono state erose, mentre, nelle zone di sottovento (conche, canali ed avvallamenti) si sono formati importanti accumuli con notevole spessore. La stabilità di questi accumuli è influenzata dalla superficie su cui poggiano.
Nella maggior parte dei casi si tratta di basi dure, esempio croste da fusione e rigelo oppure vecchi lastroni compatti da vento; queste superfici sono dei potenziali piani di scivolamento del nuovo spessore.
In queste zone il distacco è facilmente innescabile.
Localmente, alle quote maggiori e nei versanti ombreggiati, gli apporti nevosi hanno sovraccaricato punti dove permangono situazioni di strati deboli persistenti (brine di profondità e cristalli sfaccettati). In questi casi la propagazione delle valanghe potrà avvenire alla base di tutto il manto coinvolgendo grossi volumi.
Dove la nuova neve poggia su terreno scoperto la situazione è più tranquilla ma non da sottovalutare, specialmente sui pendii ripidi ed erbosi.
L'attività valanghiva spontanea sarà concentrata principalmente nelle ore calde della giornata, a causa dell’inumidimento del manto e del conseguente indebolimento dei legami. Il distacco provocato potrà avvenire con debole sovraccarico, generando valanghe di grandi dimensioni.
Oltre il limite del bosco la forte attività eolica ha rimaneggiato la nuova neve andando a creare importanti accumuli in zone di sottovento. Questi poggiano principalmente su superfici dure e di conseguenza sono mal ancorati. Prima che si stabilizzino, saranno necessari alcuni giorni, in funzione delle temperature (cicli favorevoli di inumidimento diurno e rigelo notturno); alle quote alte e nei pendii in ombra questo processo sarà rallentato. L’innesco di valanghe a lastroni di grandi dimensioni potrà avvenire con debole sovraccarico. L’attività spontanea avverrà prevalentemente nelle ore calde.